venerdì 15 febbraio 2008

La meritocrazia

Da un paio di mesi lavoro per una azienda con sede a Chicago.
Ho molto da imparare dall'organizzazione aziendale della Herzum Software. In particolare è interessante la gestione del personale.
La visione Americana si fa sentire con prepotenza, sebbene siamo a Cosenza, a pochi passi dalla mia adorata Università della Calabria.
Quello che più mi interessa è l'impostazione meritocratica e gerarchica delle risorse umane. Se una persona vuole, qui può arrivare a ricoprire qualsiasi ruolo, basta che dimostri di saperlo fare.
Nell'arte della meritocrazia gli Americani sono maestri.
Chi vale va avanti. Questo semplice concetto sembra che non riesca ad attecchire nelle menti Italiche, e a maggior ragione negli animi dei Calabresi.
La meritocrazia è, a mio avviso, l'unica forma per raggiungere l'equità sociale. Attualmente in Italia, con il nostro pseudo stato sociale, siamo riusciti a creare un sistema tale che solo chi ha santi nel paradiso burocratico della macchina statale può aspirare a qualcosa di buono.
Nel medioevo, i privilegiati erano i nobili, chi nasceva di sangue blù!!!
Oggi, in Italia è privilegiato chi sta sotto la protezione del politico più potente. A pensarci bene non è cambiato niente, l'individuo che vale non riesce in nessuna maniera a emergere in questo marasma clientelare alla stessa maniera del vassallo medievale.
Per fare il primario in un ospedale devi essere figlio di un primario, per fare il notaio devi essere figlio di un notaio e lo stesso per i farmacisti. Potrei continuare con gli esempi all'infinito, ma mi fermo qui per pietà patria!
Serve una raccomandazione per fare carriera nell'esercito. Una per fare il finanziere....... e così via.
Le persone migliori emigrano..... in America per esempio. Lì ci sono tantissimi ricercatori Italiani, gente estremamente valida che però non poteva reggere il confronto con i figli e nipoti dei professori politicizzati!!!!!

La meritocrazia è la vera strada per l'equità sociale...... in Italia non riusciamo ad attuarla come in America perché noi in fondo siamo dei buonisti.
Infatti, essere meritocratici vuol dire innanzitutto premiare il più bravo, ma anche punire o almeno non incentivare gli altri.
La doppia faccia della meritocrazia, quella buona e quella "cattiva", devono essere accettate insieme, altrimenti si crea un sistema come quello italiano, dove i mediocri vanno avanti mentre i migliori se ne vanno.

Io non ho voglia di vivere in un paese mediocre. Ma sono ottimista, vedo che le cose stanno piano piano cambiando. E ne sono felice.

26 commenti :

Anonimo ha detto...

La meritocrazia non basta.
Anche se sottointeso nel tuo discorso, credo sia meglio sottolineare che e' necessaria anche l'onesta' e l'equita' nel carattere delle persone.
Senza queste un sistema meritoratico non e' fattibile.
Viviamo in un Paese che ha le leggi giusto per dire 'ho trovato l'inganno'. Ci sono gli strumenti che permettono questa situazione e le persone (DISONESTA') che ne approfittano, forti della loro posizione, fanno di tutto per non cambiare le cose. E altre (e questo e' un punto davvero critico) che NON MERITANO eppure non si limitano a dire: "guadagno quel poco che mi spetta e stop", perchè di soldi si e' sempre avidi...anzi, cercano di piu, fanno imbrogli e quando si accorgono di essere proprio stupidi e' perche' hanno dei braccialetti al polso...

Qua qualcosa non quadra... ma tu ci vedi gli italiani a protestare, a fare scioperi, a farsi sentire insomma? Con l'euro abbiamo avuto una inflazione del 100% (raddoppio dei prezzi), l'ISTAT ha segnalato, se non erro, qualcosa come il 2,5% e siamo scesi in strada a farci sentire? NO. NESSUNO. Eppure da quel valore che ha fornito una ISTITUZIONE dipendevano tante altre cose, tra cui gli aumenti salariali.. eppure, a meritocrazia, una istituzione che SBAGLIA non va bene, si deve trovare chi ha fatto i calcoli errati e mandarlo a casa. Ma niente si e' visto.. Come MAI??


Parliamo di politici: pensano ai fatti loro e chi se ne frega se milioni di persone vanno a rotoli. Ma intanto loro si che prendono migliaia di euro al mese per meriti 'non a me visibili': un paio di anni di vita come loro e ho sistemato tutta la mia famiglia, compreso il gatto e il canarino....

Parliamo di aziende: meglio pagare 6 volte una persona tramite altre societa' esterne che assumere la stessa persona, formarla quando serve, gratificarla con soldoni e farne uscire le potenzialita..

Pariamo di banche: IN Italia :tassi di interesse sui mutui alle stelle, impossibilita per diverse migliaia di lavoratori di ottenere del credito o un mutuo perche 'collaboratori a progetto'. Anatocismo (guardate sul sito dell'adusbef). Raggiri per ogni forma di investimento da loro proposta (ne hanno fatti nel caso parmalat o bond argentini, ma sulla preparazione (MERITOCRAZIA INESISTENTE) di queste persone che per lavoro dovrebbero far fruttare i soldi ho da dubitare) e quello che propongono loro ha un guadagno sotto l'inflazione..per noi!! ALL'Estero: ti aiutano. curiosa la storia del 90enne in inghilterra che ha ottenuto un mutuo a 10 o 20 anni per una casa... oppure tassi di interesse sui semplici conti correnti altissimi (anche l'8%). E ancora investimenti VERI, ossia dove non e' solo la 'BANCA' a guadagnarci, ma anche chi sottoscrive l'investimento. Le regole sono chiare e non tra le righe e alcune volte inesistenti...

-- TAGLIO ALTRIMENTI NON LA FINISCO PIU --

Conosco numerosi calabresi (e non) che hanno capito che il sistema che c'e' in Italia non si cambia. Ogni cosa ha dietro un raggiro. E' per questo hanno preferito emigrare all'estero, in un posto piu o meno lontano: l'importante che non fosse l'Italia.

Pino

Anonimo ha detto...

la meritrocrazia è una cosa giusta e va inseguita ma chi l'ha detto che i figli di..non sono bravi?non ti sembra di essere un pò qualunquista?le discriminazioni non vanno fatte nè in un senso nè nell'altro.

Anonimo ha detto...

sono roby

Anonimo ha detto...

ehm...non mi sembra di aver sparato a zero; infatti credo di avere iniziato il post in maniera corretta con il mio pensiero:
"La meritocrazia non basta......e' necessaria anche l'onesta' e l'equita' nel carattere delle persone....".

Infatti un figlio di.. (come scivi tu) che merita il posto suo se non e' equo e onesto, credi che cederà il suo posto per uno piu' meritevole (c'e' sempre qualcuno piu bravo)? Se si, allora abbiamo sbagliato a definirlo figlio di... Se no allora farà di tutto (equita' dove e'?) per non farsi mettere da parte con ogni mezzo, magari anche illecito (disonesto)...

Riguardo alle discriminazioni, ti pregherei di essere piu' preciso e indicare a quale ti riferisci, portando magari qualche esempio che mi faccia magari cambiare idea o faccia comunque riflettere tutti noi...per ora il mio parere e' quello che ho scritto; penso e spero che esistano delle eccezioni, ma (secondo la mia esperienza personale) rappresenterebbero casi isolati.

Pino

Francesco D'Amore ha detto...

Ollallà!!!

E' la prima volta che ricevo tanti commenti in così poco tempo...... vedo che l'argomento interessa. Mi fa piacere.

Farò più post del genere in futuro.

Parlare di queste cose fa sempre bene. Questi argomenti non sono per niente OT(off topic) dato che la mancanza delle istituzioni ha causato l'attuale stato di cose a Montegiordano e in tutta la Calabria. Quindi, aspettatevi post sull'argomento in futuro.

Qui troverete sempre uno spazio libero per le discussioni, senza censura ne pretese di onniscienza. Io non sono un giornalista ed il mio obiettivo è crescere insieme ai miei lettori.

Buon divertimento e buona discussione.

Ciao

Anonimo ha detto...

Si la meritocrazia la strada per l'equità sociale....in tutto il mondo tranne che in Italia....viviamo nel paese dei balocchi...Si Francesco hai ragione!!!Un tempo bisognava essere dei Nobili per vivere agiatamente, oggi no...oggi viviamo in un paese dove dove non fanno altro che prenderci per il culo tutti i giorni....ogni singolo secondo della nostra vita.
I nostri politici che hanno tutti appreso per bene il modo piu' opportuno di fare politica, vale a dire "FOTTERE E SE NE FOTTERE!!!!"
I dottori con la sanita'....per carita' Buttaci fuoco...forse è meglio in america che si paga per l'assistenza sanitaria, anche perchè la nostra assistenza sanitaria è strapagata tutti i mesi dalle tante trattenute in busta paga e tasse che escono fuori come funghi...ci sfilano dei soldi per dei servizi immaginari!!!!
QUESTA è L'ITALIA....
Se sei amico di un medico per una visita in ospedale devi aspettare una settimana altrimenti 3 mesi.
Se sei sotto l'ala di un partito politico allora potersti avere un misero lavoro di merda....ma dove siamo finiti!!!!
Sembra davvero i paese dei BALOCCHI...CON LUCIGNOLO E PINOCCHIO A GOVERNARLO!!!
Auto BLU che parcheggiano dove cazzo gli pare ed a te ti arriva 40 euro di multa per 5 minuti in divieto di sosta perchè non c'è un minimo di parcheggio che non sia a pagamento,dov'è la meritocrazia???
Quando fai un concorso pubblico,spendendo tempo e soldi e sacrifici per lo studio, e dopo il raccomandato ti passa davanti con il sorriso da culo stampato in faccia e ti dice che se non sei raccomandato sei uno sfigato, dov'è la meritocrazia???
Quando i politici ed i sindacatati ridiscutono i termini del contratto metalmeccanico e ti prendono per il culo con 50 euro del CAZZO in piu' in busta paga,dov'è la meritocrazia???
Il paese va a rotoli ed è solo grazie all'italiano...perchè diciamolo onestamente...a noi queste cose piacciono perchè non siamo abituati alla civiltà ed alle regole giuste, siamo sempre stati abituati a fottere il piu' debole...I mutui dopo non ne parliamo perchè altrimenti Francesco mi cancellerebbe il commento causa la volgarita'

Caro Roby qui non si fa del qualunquismo...PINO ha ragione...non è per tutti cosi' ma nella maggior parte dei casi si...
Io vivo a Modena e vedo della roba da fuoco...e ti assicuro che la vera mafia non in SUD ITALIA..la vera Mafia e dentro il nostro sistema sociale :
-politica
-sanita'
-amministrazione pubblica
-enti statali

In ITALIA siamo molto lontani da capire cos'è la meritocrazia.

Antonio De Liguoro

Anonimo ha detto...

veramente mi riferivo a quello che ha scritto francesco.il post di pino non ho interesse a commentarlo, si dicono troppe cose banali su questo argomento.roby

Anonimo ha detto...

Quel che ho detto corrisponde alla mia esperienza, quindi fatti veri, quindi realta': per te la realtà e' banale? O, rispondendo al mio commento, correvi il rischio di aggiungerne di nuove (banalita')?

Pino

Anonimo ha detto...

Questo è un blog dove ognuno lascia il proprio commento in base le proprie esperienze e le commenta, comunque ad ogni modo se tu ritieni di non rispondere al commento di Pino o Mio è una tua scelta, a nmio avviso leggittima...ma non dire che diciamo cose banali...comunque se tu non hai di questi problemi sicuramente appartieni alla nuova classe nobile italiana!!!
Antonio De Liguoro

Daniele ha detto...

le cose stanno cambiando?secondo me la situazione è la stessa da almeno trent'anni.il fatto positivo è che oggi grazie a diversi canali di informazione(internet)ci si rende conto di quanto siamo arrivati in basso.l'informazione solo una decina d'anni fa veniva data confezionata ad arte a favore di chi controllava l'unico mezzo di diffusione(tv)oggi ognuno puo cercare la propria verita direttamente da chi ritiene essere piu attendibile.ecco perchè per la prima volta si sente parlare di casta ma la casta esiste da minimo trent'anni solo era meno controllata di adesso.la raccomandazione in italia è, amio parere, un costume sociale,che come tale sarà impossibile estirpare,faccio un esempio:c'è chi ritiene normale cercare una raccomandazione per un esame di terza media o di maturità del figlio,figuriamoci per un lavoro..oggi siamo figli di una classe politica che ha puntato tutto sul garantismo e il risultato è quello che Antonio o Pino riportano nelle loro esperienze che poi sono quelle della maggioranza degli italiani(non di roby evidentemente).per farla breve:i nostri rappresentanti hanno seminato merda per trent'anni, in silenzio,ora stiamo raccogliendo i frutti, complice anche una societa italiana addormentata e rassegnata al proprio destino..

Anonimo ha detto...

daniele concordo pienamente con te e aggiungo: vi ricordate qualche tempo fa quando qualcuno voleva minare a questo sistema (di informazione, internet), se non erro paragonando anche il piu semplice dei blog a una testata giornalistica (vi prego di correggere ove ho errato in quest'ultimo pensiero: non ricordo bene ne nomi ne fatti)?

per antonio: all'inizio credevo di essere solo io a non riuscire a capire cio' che roby scriveva.. per un attimo ho pure creduto "ca**o!! solo io ho avuto sfiga e l'italia e' molto piu bella vivibile e civile di come l'ho vissuta..." ma e' stato il pensiero di un attimo, un lampo che ha illuminato la grigia situazione che stiamo vivendo un po tutti un po dapertutto..


Pino

Daniele ha detto...

volevo aggiungere una risposta al post precedente di roby:"la meritrocrazia è una cosa giusta e va inseguita ma chi l'ha detto che i figli di..non sono bravi?non ti sembra di essere un pò qualunquista?le discriminazioni non vanno fatte nè in un senso nè nell'altro."secondo me basta fare una semplice differenzazione tra publico e privato.Mi spiego:nel privato ognuno può assumere con raccomandazione chi gli pare e la trovo una cosa giustissima.difficilmente il capo di una azienda privata assume qualcuno raacomandato anche se è un imbecille,o se lo fa,cazzi suoi, insomma,ne risponde lui personalmente.nel privato,le cose cambiano:se un imbecille ricopre una carica publica lo pago io!!!!!capisci?o nel qual caso sia bravo deve avere la stessa possibilita di uno qualsiasi bravo quanto lui.Questo chiaramente è il mio pensiero ma purtroppo sono sempre piu convinto(vedi il commento di pino e antonio)che le cose vanno cosi,e che vanno cambiate...ciao

DANIELE

Francesco D'Amore ha detto...

questa discussione mi piace sempre di più.

Mi meraviglia che il mio amico Stefano non sia ancora intervenuto.

Comuque devo dire che mio fratello daniele è allineato con il sottoscritto, non posso far altro che condividere il suo pensiero.

Il privato può far quel che vuole , i soldi sono suoi. Se li vuole buttare per assumere imbecilli, cavoli suoi.

Però vi sembra giusto dare una libera uscita di 8 milioni di euro ( o giù di li) al manager che ha fatto fallire l'Alitalia????? E questo è solo un esempio di come vengono usati i soldi pubblici.

Buona discussione.

Anonimo ha detto...

effettivamente, Daniele. hai toccato uno dei tasti dolenti, che pero' meglio di ogni altro descrive il problema: la differenza tra pubblico e privato. Nel primo un bell'aggancio ti permette di fare una vita tranquilla, con lo stipendio sicuro, ferie malattie e se poi l'aggancio e' potente, arrivi a guadagnare bei soldoni facendo un bel niente... pensate alla 'tassa sul possesso della televisione' ossia il canone RAI: tanti bei soldoni che arrivano nelle casse dell'emittente pubblico, piu i soldi che fanno CON LA PUBBLICITA'... teoricamente dovrebbero offrirci il meglio del meglio e invece: isola dei famosi, ca**ate a raffica su persone che si lasciano e tradiscono, insomma solo roba per lo piu scadente (con qualche eccezione).Dall'altra parte il mondo dei privati:la si che prendere un nullafacente poco meritevole ti costa.. i soldi li gestisci tu perche sono i tuoi e non ti arrivano dall'alto.. quando si tratta di aprire bocca, di risolvere i problemi, nel privato i 'figli di papà' non hanno praticamente voce in capitolo, se non per far sbellicare dalle risate gli altri che li ascoltano.. riprendendo l'esempio di prima sul canone rai, abbiamo una azienda privata con tre reti e senza il dazio annuale che vive d pubblicita (stesso numero di minuti per ora della RAI) ma che offre CIO CHE IL PUBBLICO RICHIEDE (spesso pure ca**te immani): questo perche' nell'azienda privata, ancora una volta, se vuoi stare a galla devi vendere, avere clienti e non assopirti grazie allo stipendio che piove dall'alto; si fanno ricerche di mercato SERIE, si cerca di essere competitivi per non avere il timore di dover chiudere bottega.. non nego che nel privato non esistono raccomandazioni, un esempio e' l'azienda dove lavorero' ancora per qualche giorno: hanno pensato che chi faceva il lavoro sporco stesse ai loro giochetti, mentre andavano in giro con le belle auto e assumevano persone 'amici' e 'amici di amici': dopo un bel po di tempo che ero a vedere 'gli altri' nullafacenti e molti pure immeritevoli assunti, ho deciso di cambiare, di proseguire per la mia strada prima di assistere alle 'comiche decisioni aziendali' cui sono stato partecipe tempo fa e che, proprio a causa della ridicolosità delle decisioni, non ebbero seguito se non una sonora collettiva risata. Hanno provato a trattenermi, non riuscendoci: il progetto su cui lavoro lo stanno per chiudere perche chi e' la non sa dove metter mano; l'azienda andra' cmq avanti perche' i capi hanno agganci forti ancora piu' in alto, ma ho la soddisfazione che questo mese il 'pieno alle loro mercedes' non lo faranno grazie a me....

Pino

Anonimo ha detto...

mi sembra che questo blog non sia molto aperto al confronto..io ho esposto un punto di vista diverso e apriti cielo!
non siamo tutti figli di operai caro pino ma certo non mi devo vergognare per questo dato che i miei genitori hanno fatto dei sacrifici e sono delle persone oneste.ci sono tanti figli di papà che hanno le p. e lavorano come tutti gli altri.vivo nella realtà anch'io e lo vedo lo schifo che c'è in giro,ma avere pregiudizi come voi allontana il momento in cui le cose cambieranno perchè l'equità non c'è comunque.roby

crazydiamond ha detto...

personalmente trovo gratificante avere la possibilità di parlare con qualcuno che la pensa diversamente da me caro roby,cosi da guardare le cose sotto tutti i punti di vista e trarre le mie conclusioni.Il mio post non era un attacco, era semplicemente un punto di vista diverso dal tuo, non te la prendere....in quanto ai 'figli di papà con le palle' possono dimostrare di avere i contributi affrontando un concorso publico senza brogli come tutti..o no?se poi i tuoi hanno creato un futuro per te senza pesare sulle spalle di altri(il privato di cui parlavo prima)non hai niente di cui vergognarti...anzi devi essee orgoglioso.Succede pero (guarda i notai) che solo perchè magari il paparino è stato notaio si fanno concorsi farsa(è successo di recente)...spero non sia il tuo caso.Insomma quello che intendo io è che se hai le palle lo devi dimostrare partendo dallo stesso livello da cui parte un tuo diretto concorrente(nel publico).Questo è quello che penso io, se non sei d'accordo cmq rispetto il tuo punto di vista
ciao

daniele ha detto...

il post di prima era mio...scusate ma co sti cazzo di account non ci capisco tanto........

Stesang ha detto...

E' ovvio siamo tutti daccordo sulle necessità economico-sociali di un approccio meritocratico nell'assegnazione delle cariche decisionali e lavorative. Questo sarebbe in primis fondamentale per quanto riguarda le cariche amministrative in ambito pubblico, ma in generale, valorizzare il criterio del merito è opportuno in tutti i campi sociali ed economici. La meritocrazia però va sostenuta, a mio parere, da due principi basilari: le pari opportunità e un guadagno materiale non troppo distante rispetto alla condizione media generale. Per quanto riguarda le pari opportunità è essenziale che lo stato (lo dice la costituzione) rimuova tutti gli ostacoli economico-sociali che di fatto limitano lo sviluppo della personalità dell'individuo. In Italia non tutti hanno le stesse opportunità; le statistiche dicono che un figlio di un laureato ha più probabilità di conseguire la laurea di un figlio di un operaio. Addirittura l'ex ministro Moratti nel governo Berlusconi con la sua tentata riforma della scuola aumentava di fatto le differenze di classe. Ci sono mille altri esempi. Per quanto riguarda il secondo punto, semplicemente mi riferisco a stipendi e privilegi che siano compatibili ad una giustizia sociale, in quanto i bisogni delle persone sono pressochè gli stessi e non dipendono neanche dal grado meritocratico. Ad esempio, 8 milioni di euro di buona uscita per il manager che per 3 o 4 anni amministra (spesso malissimo) le Ferrovie dello Stato o Alitalia sono eccessivi a prescindere da quanto bravo possa essere. Anche in questo caso di esempi ce ne sono a migliaia. Concludendo, la meritocrazia è importante, ma non viaggia da sola. Insieme ad essa c'è bisogno di pari opportunità e giustizia sociale. Saluti a tutti.

Jetpac ha detto...

Non é un caso che le baronie feudali calabresi sono evolute in baronia burocratica. Anche le corporation statunitensi non ne sono immuni (vedi il caso Enron), ma conconrdo, davvero qui da noi il nepotismo é asfissiante.

Anonimo ha detto...

Caro roby,
qua nessuno si esclude dal confronto. E ripeto: "la meritocrazia non basta.....e' necessaria anche l'onesta' e l'equita'" e ho motivato il mio pensiero. Tu hai detto:"esistono figli di papa meritevoli",e ti e' stato risposto che "sono solo dei pochi casi isolati e non la normalita'..eccezioni.". Non e', questo, confronto?

Mi pare anche di carpire che tutte queste condizioni di 'precariato & ingiustizie' tu non le hai mai vissute, ma solo 'viste': allora, su cose che non puoi conoscere a fondo ma che ti sono solo passate vicino, per cortesia, stai a sentire invece di sentirti attaccato per ogni affermazione di ognuno e in particolare per le mie. Qua si sta parlando di problemi che ci sono su ogni fronte in ITALIA per il clienterismo sfrenata e cosa cambierebbe se ci fosse meritocrazia, e tu ti sei limitato semplicemente a dire "che i figli di papa potrebbero anche essere bravi", accusando di qualunquismo e continuando con una serie di affermazioni che vanno oltre il topic (la meritocrazia) benche' la risposta ti fosse gia' stata data: "possono esistere e sarebbero comunque casi isolati, eccezioni"

Ti faccio una domanda: se hai avuto qualche 'aiuto' per ottenere il posto di lavoro, mi spieghi come fai a dire di essere anche meritevole (perche' spero tu ti sia collocato in questa categoria, altrimenti non ha senso risponderti)?Insomma, mi chiedo in quali termini tu abbia la possibilita' di confrontarti con un altra persona e ti ritieni PIU' meritevole..

Giusto per la cronaca:chi ti dice che IO sia figlio di operai?? Pensi che possa parlare cosi solo un 'figlio di operai'? Non e' che sei un tantino prevenuto? Ascolta roby, ascolta gli altri che nella vita non si finisce mai di imparare....

Pino

AlePallina ha detto...

FRAAAAAAAAAAAAA sei un grandeeeeeeeeeee!!!!!
PALLUCCIA!!!!! ;)

Anonimo ha detto...

penso ke parlare è facile per tutti, ma qnd si tratta di concretizzare ciò che si pensa o ciò che si dice, nn è più csi semplice..."fatti nn pugnette"
by marylu

Anonimo ha detto...

e' ovvio che tra il dire e il fare...e' tutto molto difficile! ma io sono dell'idea che bisogna almeno provarci!
Un tizio una volta disse: "Una cosa e' difficile solo perche' non la si e' mai fatta!" (a voi i commenti).

Solitamente io valuto la situazione e, se ritengo il problema 'gestibile' e quindi alla mia portata, passo all'azione (entro la fine della prox settimana, conclusasi una faccenda, vi raccontero' una storia su lavoro, meritrocazia e determinazione).

Riguardo il topic, si e'capito che in italia c'e un problema di fondo: il clienterismo. Io, cmq, lavoro nell'informatica e mi sono piu' volte chiesto se uno sciopero di questi operai del futuro (ma anche del presente) fosse fattibile e quali effetti benefici potrebbe produrre.. immaginate: migliaia di sviluppatori, sistemisti, analisti e anche project manager che sono sfruttati per 10 ore al giorno, con un co. co. pro, che per UNA SETTIMANA si fermano chiedendo quello che ai piu spetta: ri-avere quei diritti che la forma di contratto sopra menzionata ha cancellato unilateralmente..

Pino

Anonimo ha detto...

a Pino: molte volte per paura di fallire nn si prova...se volete cambiare il paese prima devono cambiare le persone...e forse csi riuscirete a cambiare qualcosa...adoro montegiordano perchè è il mio paese e li c'è un pezzo del mio cuore,se nn tt, ma alcune volte lo detesto per le persone...c'è tr cattiveria e invidia...smettetela di parlare per sentito dire o inventarvi storie tanto per...(nn riferito a te, ma in generale!!!)prima di parlare bisogna sapere, e se nn cambierete, rimarrete sempre nell'ignoranza, e l'ignoranza è il peggiore nemico del cambiamento!!!! un bacio a tt gli amici d monte...da marylu bologna

Anonimo ha detto...

"Conoscere e' sofferenza" (B.Giordano)

Bhe non a caso nel prissimo post ho detto che il problema siamo noi "...siamo scesi in strada a farci sentire? NO. NESSUNO...."; sono stato all'estero, anche per lunghi periodi, e ho notato come gli italiani, NOI ITALIANI, siamo all'ultimissimi posti in termini di senso civico.. il rispetto degli altri, della cosa pubblica ci manca e qui c'e' un continuo pugnalare alle spalle, fregare l'altro.. forse questa riluttanza alle 'abitudini' scritte sopra mi sta portando all'esterno, lontano dall'italia e lontano dalla mia calabria... e mi rattrista sapere che le cose non cambiano


Pino

Anonimo ha detto...

quello che ha detto antonio è giusto! valuta roberto...valuta..!