sabato 28 giugno 2008

La Storia di Montegiordano

Frugando nei vecchi libri di mia madre si possono trovare cose veramente interessanti. Poesie, libri di autori greci e latini e vecchi quaderni dalle pagine ingiallite. Da uno di questi ho tirato fuori una pagina a quadretti sulla quale c'era un titolo eloquente e preciso "Origini di Montegiordano". Sulla pagina ci sono appuntate notizie prese sicuramente da una fonte molto più generosa, ma al momento posso solo riportare i ritagli ingialliti che ho trovato su questo foglio. Riporto fedelmente quanto scritto, sperando che le notizie siano quanto più veritiere:

Le Origini di Montegiordano.
Dalle memorie di Giosafat Ferrari risulta che Montegiordano fu fondato fra il 1645 e 1649. Dai suoi scritti si apprende che questa comunità viveva a Piano delle Rose a 3 Km dal mare (contrada Mandrone). Gli abitanti, purtroppo, facile bersaglio delle frequenti incursioni turche, furono costretti ad abbandonare l'antica Patria dove già allora sorgeva il vecchio Castello di Montegiordano, di cui non si hanno notizie precise e attendibili, perché fu distrutto dalle razzie Turche. Detti abitanti si ritirarono nell'interno ed edificarono una nuova patria col nome di Oriolo (il nome probabilmente deriva dal fatto che nella zona cresceva l'orzo e dal nome latino ricavarono il nome Oriolo).
La vecchia patria non fu mai dimenticata e nel 1645, a un gruppo di pastori e di agricoltori, fu concesso dal Feudatario Marchese Alessandro Pignone del Carretto il feudo di Calapardo per 20 Ducati all'anno e qui, in ricordo della vecchia Patria edificarono la nuova con il nome di Montegiordano. (Secondo la storia popolare, invece, il nome pare glie lo avesse dato un pastore di nome Giordano). La comunità insediatosi nel nuovo territorio comincia a lavorare alacremente e le loro sostanze erano quelle che traevano dalla terra, e questo corrispondeva ai loro voleri. Furono tranquilli fino a quando ebbero come feudatario il Marchese Pignone del Carretto. Purtroppo, nel 1747 questa comunità fu soggetta a un nuovo feudatario, il Marchese Giuseppe Martino, non di nobili origini ma investito di tale titolo per meriti di guerra sotto il regno di Napoli. Tale cambiamento stronco le belle speranze di questo popolo nascente che si vide in un momento passare da un dominio veramente paterno sotto una signoria capricciosa di un feudatario ingordo e cattivo. Durante il dominio del barone Martino e dei suoi successori questa comunità dovette subire angherie di ogni sorta. Solo nell'agosto del 1807 venne abolita la legge feudale e a frazionare il territorio di Montegiordano venne un funzionario da Roma di nome Giovanni Gentile.........


La pagina finisce qui...... non so da dove sia stata presa, ma forse in quel libro ci sono molte altre notizie interessanti che varrebbe la pena conoscere e riportare.
Leggete con spirito critico, dato che non posso giurare sulla correttezza delle informazioni riportate perché non conosco le fonti.


Ciao.

27 commenti :

Anonimo ha detto...

I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza!!!

Francesco D'Amore ha detto...

Magari fasseimo un porto...... altro che speculatori!!!


Ma tu sei di Montegiordano o hai copiato tutto da Beppe Grillo senza nemmeno conoscere la nostra realtà????


Usa la tua testa e la tua mano quando scrivi.

Ciao.

Anonimo ha detto...

la storia di montegiordano mi ha sempre affascinato ma non si ha mai avuto una documentazione dettagliata dovrebbero averla in comune come tutti i comuni ma non so se il nostro ne è provvisto!!

Anonimo ha detto...

sarebbe bello riempire quella pagina di wikipedia con un po di tutto abbiamo tanto da metterci storia cultura vini ecc...
sarebbe bello vederla piena e non solo con la densità!!

Anonimo ha detto...

http://alessandriadelcarretto.splinder.com/
Ciao Francesco, ho letto il post sulla storia di Montegiordano,
se vuoi notizie più dettagliate dovresti consultare il libro "La storia di Oriolo" tratto da un vecchio manoscritto del 1600
a cura della Professoressa Pina Basile di Alessandria del Carretto, docente Universitaria Università di Salerno.
(Penso di averlo se ti interessa)
Saluti Alessandro Adduci.
P.S. Potresti mettere sul Blog la pubblicità del festival RADICAZIONI Agosto 21-22-23 Alessandria del Carretto.Grazie

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nicola corbino ha detto...

oltre alla storia di oriolo segnalata dall'amico alessandro che anch'io possiedo c'è un altro testo sempre del Toscano e curato dalla Basile: genealogie e cronache calabresi dovrebbe essere il titolo se non ricordo male. non appena salgo in paese per prendere tutti i miei libri ve lo segnalo con più certezza. ciao nicola corbino.

Francesco D'Amore ha detto...

L'idea di scrivere su wikipedia è un chiodo fisso che ho da tanto tempo. Ho già fatto un account ma per scrivere su wiki ho bisogno di aiuto. Le persone a cui ho chiesto non mi hanno supportato un granchè.

Questo è un affare che potrei portare avanti con Nicola se lui è d'accordo. Mi serve qualcuno che storicamente è ferrato più di me.
Una collabrazione del genere potrebbe essere cotruttiva. Nicò, se ti va te ne parlo la prossima volta che vengo a Monte. Wikipedia è una vetrina importantissima. In tutti i viaggi che ho fato, la prima fonte dove ho preso informazioni è proprio wikipedia, e non credo che solo io mi comporto così!!! Ci sono milioni di utenti che fanno lo stesso e usano quel giocattolo. Il problema che wiki è un affare fottutamente serio, non si possono scrivere cazzate. Ho già espresso il mio parere in proprosito su articoli precedenti.

Aiutatemi e anche mMontegiordano avrà la sua bela pagina Wiki.

Ciao.

Francesco D'Amore ha detto...

Un 'altra cosa... vorrei tanto leggere quei libri.

Dove li procuro????


Ciao.

nicola corbino ha detto...

ne possiamo parlare anche se nemmeno io sono ferratissimo. per quanto riguarda i libri io te li posso prestare. comunque la storia di Oriolo è di facile reperibilità, l' altro si può richiedere su internet e in un mesetto riesci ad averlo. ciao

Anonimo ha detto...

Che nostalgia dello strittolo nella foto..Nico fatti pagare per la diffusione su internet di immagini raffiguranti delle tue proprietà!
ahahaha!

nicola corbino ha detto...

non ci avevo pensato. si vede addirittura la sezione..... peccato solo che quello scorcio non è più così e che la scala i za gaur non esiste più.

Francesco D'Amore ha detto...

La foto l'ho presa dal sito del comune...

Speculatori da quattro soldi!!! :-) hihihih


Ciao.

Anonimo ha detto...

sono di montegiordano e ho copiato tutto da beppe grillo...ma questo non vuol dire che non conosco la mia realtà...queste parole servono a far riflettere tutti i cittadini...


...a buon intenditor poche parole!!!!

in pratica se sei abbastanza perspicace " ecredo che tu lo sia" capiresti cosa voglio dire visto che parli di lista civica..

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 14.15, volevo solo dirti che ogni realtà ha una storia diversa da qualsiasi altro posto, ha una sua tradizione, una cultura ben precisa, quindi, la direzione che deve prendere per crescere non può essere uguale a quella di nessun'altra.
Questo per dire che per Montegiordano bisogna studiare un progetto ben specifico, che sia in linea con la sua specificità..non so se mi sono spiegata, ma non si possono adattare soluzioni di altre, vanno tenuti ben presente tutti i pregi e tutti i difetti di un paese così meravigliosamente complesso.

Anonimo ha detto...

ma nessuno vole copiare nulla...quello che ho riportato dal blog di grillo indica come se si vuole si puo iniziare a pensare diversamente...

il fautore del blog francesco mi ha accusato di scopiazzare e non usare la mia testa..

be credo che almeno io propongo..altri si limitano ad offendere

Anonimo ha detto...

Da "cosa ha detto chi" ti senti offeso?

Francesco D'Amore ha detto...

No no.

Non volevo offenderti, scusa.

Solo che effettivamente, la ricetta di grillo non è adatta a Montegiordano.

La nostra realtà è troppo piccola e complessa.

Se ti sei offeso ti chiedo scusa, non era mia intenzione.

Ciao.

Anonimo ha detto...

ho visto che hai superato le 3000 visualizzazioni questo mese!!!
davvero complimenti!!!!

Francesco D'Amore ha detto...

Grazie a voi che avete la bontà di leggere....

Anonimo ha detto...

ma smettetela co sto beppe grillo!
non sa neanche dov'è montegiordano!
è solo un predicatore per menti deboli!
montegiordano è una realtà unica e va rispettata per questo,bisogna ripartire da quello che è stata e che è in questo momento,con spirito critico unito al cuore e all'entusiasmo e non "appiccicarci" delle soluzioni generiche che non portano da nessuna parte.
montegiordano ha bisogno di crescere e progredire come si merita.

Anonimo ha detto...

MONTEGIORDANO


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Si vuole che questo paese avesse ospitato, nel VI sec. a.C., nientemeno che Pitagora; anzi il Toscano, nella Storia di Oriolo afferma che ciò non deve fare meraviglia perché questa terra era allora "florida, deliziosa, ben forte ed amena...". Il primo nucleo abitativo sorgeva sul Pianoro di Menzinara ove sono stati rinvenuti resti di una necropoli preromana. C’è chi opina che l’insediamento venne abbandonato in seguito alla battaglia che vide Pirro insieme con i Tarantini, contrapposto ai Romani nella vicina Eraclea (Policoro).

Dagli scavi effettuati sono venuti alla luce numerosi reperti di un certo pregio tra i quali spicca il tesoretto di Montegiordano, un cofanetto pieno di monete doro conservato nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. Nel 1645 a causa delle incursioni turchesche, la comunità rivierasca venne abbandonata e, per volere del marchese di Oriolo, Alessandro Pignone, fu riedificato il nuovo paese in una località chiamata Calopardo.

La chiesa parrocchiale è di fondazione secentesca con gusto barocco. L’interno presenta un soffitto ligneo e un bel pulpito, anche in legno intagliato in stile barocco. In sagrestia, stalli lignei intagliati nel sec. XVIII e alcune statue processionali.

Vestito tradizionale: "Panno trinato, in testa nero o rosso, fazzoletto legato al collo, camicia con riccio, grembiule, gonnella di panno nero, una sola scrima ai capelli" jiettulo nero tutte le donne".

http://www.optacon.calabria.it/definitivo/progetti_sperimentali/itinerari/M/montegio.htm

Anonimo ha detto...

Nel 1645 Alessandro Pignone del Carretto cominciò "la nuova edificazione di Montegiordano". "Scorgendo il Marchese l'ottima riuscita della Terra di Alessandria posta nelle montagne, e vedendo l'utile che ne ricavava, le venne in pensiero di volerne edificare un'altra nelle marine, e volle rinnovare il nome dell'antico Montegiordano, non in quel luogo, ove era quello situato, come troppo vicino alle scorrerie dei Turchi, ma ben quattro miglia lontano, e più ad Oriolo vicino, per altri quattro miglia distante, su di un piano sopra un monte, che riguarda il mare, e proprio nel territorio del Calopardo, che prende il nome forse da altra terra antica, che ivi fusse stata."

Anonimo ha detto...

all'anonimo del 30 giu 18 e 18

ma quali soluzioni generiche??

beppe grillo sarà pure un cretino...

ma parla di quello che dovresti parlare tu..
no che usi termini come crescere e progredire solo per far vedere che sei in grado di capire


guarda che il comico grillo certo non vuole sprofondare i comuni...anzi...secondo me l'idea di grillo delle liste civiche rispecchia profondamente la linea da seguire per arrivare ad un comune ad alto livello proprio a montegiordano...

vabbe cmq fino a quando sappiamo solo parlare per luoghi comuni...

allora tolgo il disturbo e di queste cose tornerò a parlarne nel 2090 - 2091--- insomma quando qualcosa si innoverà..

arrivederci..

Anonimo ha detto...

se nn sbaglio il teoretto di montegiordano è stato ritrovato daun tuo parente ...
vero francè

Francesco D'Amore ha detto...

Il tesoretto di Montegiordano è custodito al museo di Reggio Calabria.

Ma che io sappia nessun mio parente l'ha trovato..... non conosco la sua storia.


Se sai qualcosa dimmelo....... vado mo stesso a reggio a riprendermelo... hihihihi


Ciao.

Anonimo ha detto...

ciao Francesco sono un Montegiordanese che vive a taranto da tanto tempo e mi capita spesso di cercare notizie sul nostro paesello:tempo fa mi ha contattato un discendente dei baroni De Martino di Montegiordano e mi ha indirizzato su un suo sito che parla delle origini della sua famiglia e di Montegiordano se può interessarti ci sentiamo intanto abbraccio te e i vari Montegiordanesi sparsi per il mondo.Ciao Carmelo

Francesco D'Amore ha detto...

Fammi sapere il sito che credo che sia di interesse generale.

Ciao.