martedì 3 febbraio 2009

Scelte

Mi trovavo al bar, e ad un tratto spunta Alessandra.
Ci troviamo abbastanza bene a parlare con Ale, ma vedo che la ragazzina è più schizzata del solito..... gli propongo quindi di fare un giretto in macchina per parlare della cosa.
Ale sta attraversando un periodo nel quale le scelte sono importantissime, deve decidere il percorso di studi. L'Università.
State attenti piccoli visitatori nel fare questa scelta, ne va della vostra vita. Abbiamo parlato con Alessandra e credo di essergli stato d'aiuto.

Io forse non ho proprio azzeccato quello che volevo fare da grande, le critiche alla mia facoltà, Ingegneria Informatica, sono tutte qui.
Gli addetti al settore saranno più o meno concordi con quello che c'è scritto nel link sopra, ma credo che saranno in molti a comprendere bene quello che il collega del blog linkato vuole sottolineare.

Ma io ora voglio scrivere due parole ai piccoli Montegiordanesi come Alessandra che devono decidere cosa fare da grandi.

Le regole sono semplici e la prima di questa è saper leggere in se stessi:
Parlate sempre con i più grandi di voi e con chi già sta facendo quel mestiere che vorreste fare......... provate a immaginarvi al suo posto e rendetevi conto se vi piace quello che vedete. Questo è molto importante.

Lasciate stare se c'è più o meno lavoro.... puntate solo sulla cosa che più vi piace. Se un lavoro vi piace i soldi arriveranno...... inoltre è meglio non fare niente che fare qualcosa che non si ama.

Rendetevi conto se volete lavorare in maniera indipendente o alle dipendenze di qualcun altro. Nel primo caso puntate sui lavori classici: Architetto, Ingegnere Civile, Ingegnere Meccanico, Avvocato, Magistrato, Medico.... e cose così..... non vi fate abbindolare da figure di nuova generazione che vengono create non si sa per quale scopo.

Fatevi venire più dubbi possibili e parlatene in famiglia, con gli amici, con chiunque...... e fatelo molto prima della scelta finale.... non arrivate all'ultimo giorno.

Vi consiglio quindi di crearvi un sogno e perseguirlo..... e fate che questo sogno sia veramente quello che vi va di sognare, così l'intera vita sarà un sogno.

Ciao.

25 commenti :

Anonimo ha detto...

mamma mia che angoscia questo post!
i sogni non esistono,la vita reale è un'altra cosa..vi parla una persona che è partita con un sogno,ma la vita l'ha portata da tutt'altra parte e si è dovuta adattare alle circostanze.pensate al futuro in maniera concreta perchè non basta la buona volontà e le capacità per arrivare al "sogno". finiamola di illudere i giovani che le cose vanno in questo modo!

Anonimo ha detto...

...il sogno è l'infinita ombra del vero...

Certo ci sono sogni più o meno "realizzabili"..ma senza passione e con tanta concretezza si fa ben poco...o ci si rode cervello, fegato e altri organi!

La vera illusione oggi è costituita dai molteplici esempi devianti che purtroppo la tv trasmette 24h al giorno..
Bisogna stare con i piedi per terra..tenersi informati su tutto ciò che succede sul pianeta terra e non lasciare mai che la razionalità sia l'unica componente del nostro pensiero...piccoli e meno piccoli!

Forza e Coraggio..ce la possiamo fare a sconfiggere questa sfiducia cosmica nel futuro! ;)

Anonimo ha detto...

francè io ti stimo e penso che sei un granbravo ragazzo ma a volte proprio non ti capisco:
è facile parlare di sogni quando si lascia un lavoro e c'è gia chi te ne da un'altro come fai tu.........questi sono discorsi di chi ha la pancia piena la vita reale è un'altra e poi i sogni non rientrano di certo nella sfera lavorativa......un sogno si realizza a precindere se sei ingegnere o perito agrario, se hai i soldi o meno. essere felici prescinde dal tuo lavoro, c'è tanta gente che lavora in fabrica (e ti posso assicurare che è molto meno gratificante che fare i'ingegnere informatico) ma quando torna a csa dalla famiglia è felice. forse dovreste cercare di farvi meno seghe mentali e cercare questo tipo di felicita....
un saluto

carmelo ha detto...

D'accordissimo con l'ultimo post che purtroppo è anonimo. Fratè tu lo sai come la penso. Anche io faccio un lavoro che a tratti non mi piace e che a volte proprio non sopporto ma... la vita è questa. I sogni vanno al di là della vita professionale che, anche se ci prende gran parte delle nostre giornate, deve essere marginale rispetto ai nostri scopi. Se non è così diventiamo schiavi del nostro lavoro ed io attorno ne ho tanti che la domenica entrano quì dentro per fare chissà che cosa e non si godono i figli e le mogli. Ti assicuro che anche se la loro vita professionale li gratifica enormemento sono di uno squallore inaudito perchè fuori da queste mura, se li incontri per strada c on la famiglia o in un bar, sembrano gattini spauriti mentre sul lavoro appaiono come leoni inferociti.
Il lavoro è importantissimo per vivere ma non deve diventare il nostro scopo di vita altrimenti non serve aniente vivere.
E poi caro fratelllo in ogni lavoro c'è da lamentarsi di qualcosa. Ci sono gli alti o addirittura gli altissimi e poi ci si ritrova in un niente a raschiare il fondo e dopo essere stati così in alto ti assicuro che è un guaio quando ti trovi al fondo... ma è così, è la realtà. i sogni son ben'altro come avere a fianco una donna che ti fa stare bene o andartene per un mese in barca a vela. Questi sono sogni degni di essere considerati tali!!!

Anonimo ha detto...

perchè non si dovrebbe sognare anche un lavoro che ci gratifichi?
ci sono persone che non si vogliono accontentare,che desiderano qualcosa di più e francesco mi sembra uno di questi.
sognare non vuol dire perdere il contatto con la realtà ma viverla da una prospettiva diversa..
tu,carmelo,non potrai capire le anime che volano!...G.M.

carmelo ha detto...

non sai quanto vola la mia anima... nessuno deve smettere di cercare quello che vuole e cercare di cambiare se le cose non gli piacciono. Io sono sempre stato un sognatore e sempre lo sarò ma questo non vuol dire che se in questo momento non faccio quello che vorrei devo smettere di fare qualsiasi altra cosa... in due parole non esiste o questo o niente, a volte è necessario adattarsi per andare avanti fino a quando non si ha la possibilità di cambiare e fare quello che si vuole. Per come stanno oggi le cose chi ha un lavoro deve tenerselo stretto. Non sono questi i tempi per fare pazzie perchè nella situazione in cui siamo queste le paghi e anche care.
Questo vuol dire stare con i piedi per terra anche perchè, un'altra cosa importante è non pretendere tutto e subito. Il mondo del lavoro non sta li ad aspettare noi giovani come se fossimo i risolutori di tutti i guai del mondo. Ci vuole esperienza per sfondare e questa si fa solo con il tempo e con la pazienza. Oggi vedo tanti giovani delusi solo perchè pensavano di arrivare nel mondo del lavoro e riuscire a fare chissà cosa ed essere considerati chissà chi. Non funziona così, esiste la gavetta ed è importantissima. Cerchiamo di stare con i piedi per terra e di ascoltare chi ha più esperienza di noi... ma tanta eperienza più di noi, non chi è arrivato un anno prima e si crede d'essere il "nonno" della situazione.
E poi ripeto: il lavoro ci serve per vivere. Non dobbiamo vivere per lavorare.

Anonimo ha detto...

io sono uno dei ragazzi che deve scegliere l'università da frequentare...
ma appunto per molte di queste cose come( avere preferenze per alcune cose ma le cose in cui ho le preferenze non offrono tanto lavoro, le cose che offrono molto lavoro non mi convincono e non mi piaciono...)perciò non saprei proprio come fare a scegliere il lavoro che voglio fare non so se scegliere quindi quello ce mi piace di piu o rassegnarmi fare sacrifici e prendere strade che non vorrei prendere ma che magari sono le piu redditizie!!!
non saprei speriamo che riesca a fare la scelta piu giusta!!!

carmelo ha detto...

Amico mio è ovvi che all'università devi scegliere quello che più ti aggrada senza troppi pensieri. Quello che dico io riguarda semplicemente il lavoro.
Se sei ingegnere non ti devi preoccupare se l'unico lavoro che ti si presenta è lo spazzino. Inizia da li e poi si vede...
(ovviamente sto estremizzando ma il concetto è questo).

Anonimo ha detto...

Bravo Carmelo..condivido in pieno il tuo pensiero..il lavoro ti gratifica, ma l'amore ci completa e ci rende felici!
Si sente la mancanza di una persona con cui condividere soddisfazioni, momenti di relax e frustazioni varie..anche se tutto il resto "va bene"!

Penso però che ci siano delle scelte che alcune persone possono fare..
non x essere classista..eh.. ma x esempio Francesco forse se l'è potuto permettere di prendere questa decisione: prima di tutto può sempre rivendersi a qualke azienda in cui finire di mucarsi il cervello, oppure tentare nuove strade grazie alle capicità che ha...certo c vuole anke una componente di coraggio e inconscenza..e quel famoso BDC! ;)
e ci sono tante persone, credetemi , che hanno seguito un percorso simile al suo!

certo..questo ragionamento si può fare quando non hai una famiglia da mantenere..
ormai la laurea ci permette almeno di poter scegliere fra le aimè poche possibilità!

e ripeto...non si può solo essere Razionali...nuoce gravememte alla salute e all'anima!
;)

Anonimo ha detto...

caro carmelo ammiro la tua capacità di stare con i piedi per terra,bisognerebbe essere sempre cosi',la razionalità dovrebbe condurre tutte le nostre scelte.ma permettimi di dirti che mi sento più vicino alle persone che hanno quella innata capacità di guardare oltre,di non lasciarsi incastrare dall'immanenza delle cose.
un pò di coraggio non fa male,cum grano salis ovviamemte...g.m.

Anonimo ha detto...

secondo me si può anche sognare lottando per il proprio sogno, ma sognando avendo sempre l'alternativa con i piedi per terra a disosizione!!
bisogna gurdare in faccia la realta ed è vero anche che come dice morandi 1 su 1000 ce la fa!!!
ma nascere abbattendo il sogno che uno ha è una cosa bruttissima si perderebbe il senso di lottare per ottenere quello che uno vuole!!!
perciò per me se uno ha un sogno lo insegua ma si mantenga sempre un paracadute con cui atterrare!!
sognare con il cervello!!!!

Anonimo ha detto...

"e fatelo molto prima della scelta finale.... non arrivate all'ultimo giorno."

PANICO!

e tutto quello che è stato detto sopra....

ANGOSCIA!

Urca!Prendetela più Easy!

La vita non è solo MA è ANCHE lavoro. Essenzialmente è MOLTO altro!(e per questo, lasciatemelo dire, VIVA DIO!)
Sò che, se tra qualche tempo, non mi andasse più di fare ciò che sto facendo ora (lavoro o studio che sia), avrò modo di fare dell'altro. La LIBERTà è SACROSANTA, nessuno vive con un coltello puntato alla gola!
Il modo in cui si vive ora, le cose che si fanno e il come le si fà, è dato da una serie di scelte che ogniuno ha AUTONOMAMENTE preso. Sono oltremodo convinta che ci sia sempre almeno un'alternativa, in TUTTO.
GM

carmelo ha detto...

il mio sogno è quello di vivere su una barca a vela di almeno 25 m! Non è detto che non ci potrei riuscire a realizzarlo ma questo non vuol dire che se non vivo su una barca la mia vita non ha senso! Ognuno di noi ha due gambe due braccia e un cervello, salvo casi sfortunati che però spesso sono anche più capaci, quindi ognuno di noi può fare quello che vuole in qualsiasi momento e i sogni si possono rinnovare in ogni momento. Pensate a quanti di noi non hanno mai voluto essere padri o madri e magari fra qualche anno non vedremo l'ora di sentirci chiamare papà...

Anonimo ha detto...

carmè tu stai messo male cumpà!

Anonimo ha detto...

CARMELO SONO COMPLETISSIMAMENTE (ANKE SE NN SI PUO'DIRE,LO DICO LO STESSO) CON TE,IO LAVORO,PURTROPPO NN E' QUELLO KE DESIDERO,MA MI RITENGO FORTUNATA AD AVERE UN LAVORO,SE LA VITA,LA FORTUNA,LA BRAVURA ME LO PERMETTERANNO ALLORA FARO' QUELLO KE MI PIACE,SE NO ALLA SERA QUANDO FINISCO SARO'CONTENTA PER QUELLO KE HO PRODOTTO E GUADAGNATO,MA SOPRATTUTTO SARO'CONTENTA DI NON VIVERE X IL LAVORO,DI NN DIPENDERE DAL LAVORO,MA DALLA MIA FAMIGLIA,DAI MIEI AMICI DAL MIO RAGAZZO E DA TUTTO IL RESTO KE MI RIEMPIE LA VITA..........OLTRE IL LAVORO.
A

Anonimo ha detto...

concordo pienamente con l'anonimo delle 11.56
:)

ps: Francè addò staj!?

Emanuela ha detto...

Mi piace molto l'up.
Credo sia giusto incitare i giovani a soddisfare i loro desideri. Credo sia giusto che nessuno di noi si accontenti di fare la prima cosa che trova tra le mani, ma che cerchi di soddisfare i propri sogni.
Poi, vero è che non ci si deve illudere..ma questo di certo non vuol dire che non ci si debba impegnare per realizzarsi!
C'è una bella differenza tra lavorare giusto per farlo e lavorare perchè ti piace quello che fai!

Anonimo ha detto...

ovvio bisogna lavorare ma la vita ha molti aspetti quello del lavoro è solo uno dei tanti!!
si può sognare ma bisogna cominciare dal passo bisogna fare sacrifici per realizzarli, ma non bisogna abbattersi se quel sogno non è stato realizzato cmq sai che ci hai provato al massimo e se il lavoro che hai non ti piace, cmq se fatto con impegno può essere gratificante comunque!!!!
ma fuori dal lavoro vivetevi la vita come meglio potete!!!!!!!

Anonimo ha detto...

X ale: alessà ti do un consiglio da italiano contemporaneo..." DALLA A TUTTI I POTENTI e farai soldi" "scherzo piccola ale tvb"" ... prendi una facoltà che ti specializza..come fisioterapia , odontotecnica ecc.. "un tuo amico"

Anonimo ha detto...

francesco io sono uno dei giovani che deve fare la scelta dell'università, sono un ragazzo che viene d'estate, e trovo molto utili i consigli tratti dai commenti del tuo post!!!
però scusa se non centra niente ma io ogni volta che passo sul lungomare venendo dalla piazza andando verso il lido graden, c'è una lapide dedicata a GIORGIO LIGUORI e ho visto che anche il lungomare si chiama così!!
ma nessuno mi ha mai saputo spiegare bene cosa avesse fatto di così importante!!!
tu ne sai qualcosa????

Francesco D'Amore ha detto...

Scriverò qualcosa in proposito....

Anonimo ha detto...

Provo a spiegartelo in soldoni in attesa di una più dettagliata delucidazione del caro Blogghista.
:P
Negli anni 60, c'era questo consigliere provinciale, non di grande rilevanza politica a livello nazionale ma quasi fondamentale per molti mondegiordanesi e (limitrofi) in quanto è stato il cosiddetto piede del famoso calcio in culo.
Alla fine deglianni 60 è morto in un incidente mentre andava a Catanzaro per un consiglio. Le dinamiche non sono mica tanto chiare, l'auto è finita fuori strada dopo una galleria oltre Cosenza, il corpo è stato cercato finanche con l'elicottero ed è stato trovato in fondo ad un fossato.
Questo è quanto m'è sempre stato detto da mia madre e i miei nonni..cmq mi sembra oltremodo strano che nessuno abbia mai saputo spiegarti chi fosse l'Onorevole Giorgio Liguori.

Anonimo ha detto...

suggerisco al blogger ciccio di fare un nuovo post sulla bottega dell'arte per aggiornamenti e sviluppi.per noi che siamo fuori monte.

Anonimo ha detto...

ho appena saputo che c'è un ragazzino in coma, qualcuno sa come sta?

Anonimo ha detto...

All'anonimo che voleva sapere chi è Giorgio Liguori, consiglio di andare su: www.giorgioliguoriperlacalabria.it potrà trovare ogni utile informazione. E' un sito veramente ben documentato e fatto bene.