sabato 25 settembre 2010

Eroi.


Spulciando su Montegiordano Info, ogni tanto si scoprono cose davvero interessanti. Mi capita spesso di leggere il Primo fra i Blog Montegiordanesi, un sito che riesce sempre a stupire con ritrovamenti particolari e inediti.

Non so infatti dove abbiamo trovato questo album, un registro in verità, che riporta i caduti Montegiordanesi nella prima guerra Mondiale. Dal punto di vista Italiano qualche storico identifica la Prima Guerra Mondiale come la nostra quarta guerra di Indipendenza.

Alcuni nomi mancano, ci sono delle persone che sono cadute in quella guerra che non ritrovo in questo registro. È davvero importante rileggere questi nomi, per rendersi conto che il territorio come lo viviamo oggi, la Nazione come la viviamo oggi, non è un regalo fattoci da qualche Dio benevolo, ma è il frutto del sacrificio di gente che è morta e che forse non sarebbe del tutto soddisfatta del lavoro fatto se oggi potesse rivedere la loro Italia del 2010.

Quegli Eroi non sarebbe soddisfatti del clima disfattista, della paura che abbiamo per tutto ciò che è nuovo e diverso, per l'inerzia che ci impedisce di pensare a nuovi modelli e a nuovi orizzonti.

Ogni cosa che è diversa e nuova fa paura. Se chi ha fatto l'Italia avesse avuto paura di fare qualcosa di diverso, l'Italia non sarebbe nata.
Noi non possiamo permetterci di aver paura del futuro perché chi è morto per fare l'Italia di paura non ne aveva. E loro si, sotto le bombe e nelle trincee, avevano tutto il diritto di averne.

Dobbiamo trovare nuovi modelli per far crescere il nostro Alto Jonio, nuovi modelli per dare un futuro a questa parte di territorio. Non possiamo più pensare di fare cose vecchie, cose nate morte. E i nuovi modelli sul territorio passano secondo me dall'accorpamento dei comuni fino ad arrivare a entità cittadine fatte di minimo cinquemila unità (leggi qui). I nuovi modelli passano per le unioni dei plessi scolastici che raggruppino più comuni in un'unica segreteria. I nuovi modelli hanno come base le unioni dei comuni che dovrebbero inizialmente soppiantare le comunità montane per poi andare oltre.

Non possiamo aver paura del nuovo e del diverso. Forse non avremo la quindicina di comuni che formano l'Alto Jonio ma almeno avremo ancora l'Alto Jonio. Forse non avremo più Montegiordano e Roseto, Rocca e San Lorenzo pensati come comunità distinte, ma avremo la massa critica necessaria a portare avanti progetti comuni che da soli, gettati nella mischia in ordine sparso e senza coordinazione, possiamo solo sognarci.

Forse non avremo una segreteria scolastica e un preside quasi in ogni paesello. Avremo sicuramente meno scuole ma altrettanto sicuramente quelle che resteranno saranno più degne del nome che portano e con meno fenomeni dannosi come le pluriclassi.
Ogni cosa che rappresenta un cambiamento sostanziale dello status quo fa paura. Ma chi ha paura è morto. Chi si ferma è perduto.

Non vorrei che qualche ben pensante veda riferimenti ai fatti di Trebisacce in quello che dico in questo articoletto. Non c'è solo Trebisacce nell'Alto Jonio e non dobbiamo pensare solo a cosa fare quando stiamo male e abbiamo bisogno di un Ospedale. Se vogliamo vivere in un posto dobbiamo pensare anche a come lavorare e come vivere quando stiamo bene.

Vi riporto la tabellina sulla demografica del'Alto Jonio presente qui e tratta dal sito www.giorgioliguoriperlacalabria.it. La tabella riporta la popolazione per ogni paesello Jonico.



COMUNE
1951
1961
1971
1981
1991
2001
2010(*)
ALBIDONA
2.243
2.260
2.193
2.171
2.047
1.784
1,504
ALESSANDRIA del C.
1.576
1.479
1.366
1.156
1.026
745
571
AMENDOLARA
3.481
3.280
3.107
3.053
3.190
3.147
3.108
CANNA
1.695
1.508
1.482
1.258
1.053
869
799
CASTROREGIO
1.533
1.396
1.089
793
631
480
376
CERCHIARA di CAL.
4.589
4.354
3.836
3.458
3.106
2.942
2.532
FRANCAVILLA M.
2.928
2.996
3.137
2.745
3.258
3.088
3.002
MONTEGIORDANO
3.213
3.114
2.726
2.723
2.582
2.144
2.028
NOCARA
1.298
1.207
908
783
674
556
462
ORIOLO CALABRO
4.625
4.404
3.897
3.616
3.212
2.964
2.614
PLATACI
1.832
1.674
1.562
1.240
1.116
920
846
ROCCA IMPERIALE
3.094
3.487
3.390
3.443
3.333
3.352
3.349
ROSETO C. SP.
2.008
2.003
1.792
1.743
1.873
1759
1.925
S. LORENZO BELL.
2.054
2.019
1.705
1.322
896
904
765
TREBISACCE
5.097
7.132
6.730
7.645
8.738
9.023
9.365
VILLAPIANA
2.801
3.074
3.362
4.288
4.487
4.752
5.443
ALTO IONIO
44.067
45.387
42.282
41.437
41.222
39.429
38.689


Buona Discussione.
(*) Dati ISTAT al 1° gennaio 2010

12 commenti :

Anonimo ha detto...

Tu sei pazzo!!!!
LORO LOTTAVANO PER L'UNITA D'ITALIA MA CHI è TORNATO AL SUO PAESINO LO HA TROVATO ESATTAMENTE DEL NOME CHE PORTAVA PRIMA!!!!

io sono MONTEGIORDANESE e i problemi si potrebbero risolvere non facendo un'ammucchiata!!!!

E poi svegliati siamo in calabria quello che dici tu finirebbe a schifo perchè in una citta così vasta come dici tu (l'ALTO JONIO) finirebbero per avere peso solo i comuni piu importanti e con piu cittadini, finiremmo per fare chilometri per andare a scuola sia elemenatari che medie, finiremmo per fare chilometri per fare la spesa e chi piu ne ha piu ne metta!!!

ANCHE NELLE CITTà GRANDI CI SONO I QUARTIERI DI MERDA!!!
E NOI FINIREMMO PER ESSERE UNO DI QUELLI!!!! PER NON PENSARE ALLA MAFIA CHE NON SI FAREBBE SCAPPARE UNA COSì GHIOTTA OCCASIONE!!

Francesco ha detto...

Ti ringrazio per il pazzo.....

Ammetto infatti di godere di una (mal)sana e viva follia, e ne sono sinceramente orgoglioso. Specialmente in contrapposizione a chi viene considerato sano di mente.....

Nel'articolo cmq ho parlato di accorpamenti di paesini di 5000 abitanti e non mi sembra che abbia mai parlato di una sola grande città che comprenda tutto l'alto jonio (60000 persone....più o meno). Questo effettivamente sarebbe molto più che folle, e io preferisco fermarmi al primo stadio della geniale infermità mentale.

Trebisacce ad esempio può rimanere dov'è....... Ma Rocca e Montegiordano potrebbero essere un solo grande comune....... così come Amendolara e Roseto.

Grazie per l'intervento.

Francesco ha detto...

E sul 60000 ho esagerato e anche di brutto....... ho considerato anche Sibari come facente parte del nostro territorio, con cassano, doria e lauropoli e Sibari che già oggi fanno parte di un solo comune. Cassano Jonio.

Sono più o meno 18000 persone.

Anonimo ha detto...

Ma dove vivi?Certo con le tue idee forse sei su un altro pianeta,scendi da quel pianeta e vivi la realtà del posto siamo in calabria non in un altro posto ,, da noi la fa padrone ,la carenza di posti di lavoro ,, la sanità che mangia soldi eè non offre le strutture adeguati , quelle che ci sono sono fatiscenti ed in mano alla politica , x non dire oltre ,, e tu vuoi far perdere quel po di autonomia che se ben piccole comunità ancora oggi esistono.

Anonimo ha detto...

che vantaggio ne trai da un'unificazione con rocca imperiale, gli abitanti rimangono quelli, e le distanze tra i due nuclei rimangono quelle cambierebbe solo il nome!!!

oppure unificherebbero le scuole, dunque finisce che tutti quelli di montegiordano vanno a rocca, perchè rocca ha piu iscritti, e tutte le altre cose che unirebbero farebbero la stessa fine, pensa a uno del paese che magari fa gia fatica a scendere in maria per andare a scuola, ora deve andare fino a rocca!!! ma stiamo scherzando!!!

gli unici a trarre benefici da questo sarebbero quelli di rocca a noi peggiorerebbero solo le cose visto che siamo la parte debole!!!

Anonimo ha detto...

Se si unisse Rocca Imperiale e Montegiordano è ovvio che Rocca sovrasterebbe Montegiordano e noi finiremo per essere una frazione emarginata!

Anonimo ha detto...

Tra i paesi dell'alto jonio affacciati sul mare,quello che ha perso piu' abitanti e' Montegiordano.

COME MAI?

Anonimo ha detto...

onore per i nostri paesani (e non solo) caduti per difendere il territorio italiano.
Grazie

Francesco ha detto...

Quando ho aperto questo giocattolo l'ho fatto con la presuntuosa idea di farlo diventare una specie di incubatore di idee. Una sorta di punto di riferimento per ragionare su come resistere, su come far sopravvivere Montegiordano.

Sull'Argomento ho molti dubbi e pochissime certezze. Io posso fare solo proposte e sono felicissimo di discuterne con chi ne ha voglia. Ringrazio quindi infinitamente chi ha leggitimamente criticato quello che ho scritto e li ringrazio per il contributo alla discussione.

Insieme alle critiche però mi aspettavo anche proposte alternative.

E' importante dire di no, ma è altrettando importante proporre alternative al comune problema che è quello, semmai qualcuno non se ne fosse accorto, della sopravvivenza del nostro paesello.

Risponderò ad alcune delle leggititme critiche.....proponendo il mio punto di vista.

Innanzitutto se io fossi padre di un bimbo di sei anni preferirei sacrificarmi in prima persona ed acompagnare mio figlio in una scuola un po più lontana ma dove saprei che mio figlio frequenta la prima classe senza dividere il tempo dell'insegnate con altri ragazzini di classi superiori. Preferirei accompagnarlo anche di una decina di chilometri e perdere il mio tempo invece di farlo perdere a lui...... o pretenderei che chi mi amministra organizzasse servizi adeguati a far frequentare al mio bimbo una scuola degna di questo nome.

Per quanto riguarda invece il il fatto che Rocca potrebbe predere il sopravvento .....nmmmmmm....

Siamo sicuri che non perdiamo molte più opportunità ora che siamo soli????

Ad esempio......un lungomare che unisse i due comuni per chi sarebbe più vantaggioso????

Aspetto le vostre critiche e anche, spero, le vostre proposte alternative.

Ciao e grazie.

Anonimo ha detto...

dimentichi che alcuni non nn possono per tempi o altro accompagrare i figli magari alle 6 davanti all'asilo ( chiuso a quell'ora) lasciandolo li davanti e magari tornare indietro a trebisacce per andare a lavorare...
credo che il lungomare sia impossibile da realizzare per milioni di motivi e credo che rocca stia entrando in una fase di vero sviluppo e non credo gli interessi accollarsi i nostri problemi!! i paesi attorno a noi si stanno rimboccando le maniche, non c'e bisogno di idee c'e bisogbo di concretezza, bisogna incentivare ad aprire attivita nel nostro territorio, incentivare a procreare dando certezze, tutto cio e realizzabile creando un progetto anche formato da quattro presupposti, purche siano mantenuti, non centinaia di promesse e alla fine sono solo chiacchiere!!!
concretezza i quattro punti sono la base, una volta fatti se ne possono aggiungere altri quattro, solo cosi si va avanti!!!

Francesco ha detto...

Ottimo......

Non ho capito però quali sarebbero i tuoi quattro punti.

Ti ringrazio per il contributo alla discussione.

Anonimo ha detto...

Capisco il disappunto di chi si debba eventualmente spostare in un paese limitrofo per accompagnare i propri i figli a scuola.
Nel contempo però ricordo che le pluriclassi comportano
una complessa gestione dei tempi, una considerevole riduzione degli spazi di protagonismo spettanti ad ogni singolo alunno,l’accorpamento degli ambiti disciplinari,l’ impoverimento della qualità dell’offerta formativa…
A questo punto mi chiedo se il gioco valga la candela!
PSICHE