venerdì 4 maggio 2012

Montegiordano: Sagra Fave e Piselli

Niente da dire, interessante come al solito, un'opportunità per il nostro paesello e per l'Alto Jonio che vuole puntare sui suoi prodotti. si migliroa col tempo. La Sagra quest'anno è stata forse la meglio organizzata, ma ha pagato in termini di visitatori il rinvio rispetto alla prima data stabilita causa mal tempo. Le date scelte, 28 e 29 aprile, coincidevano con la ormai famosissima e affermata festa dell'Abete di Alessadnria del Carretto e con la festa di San Vincenzo  (e relativi "spuntill") di Amendolara. È stato quindi inevitabile una sorta di concorrenza fra gli eventi. L'organizzazione, comunque, è stata impeccabile, migliore di quelle precedneti, con la sola amarezza di non avere beneficiato della data iniziale, quando tutto era stato predisposto per l'accoglienza di più persone prevenienti dalla Calabria ma anche dalle altre Regioni vicine. Il rinvio non ha dato infatti la possibilità a gruppi organizzati, come Slow Food e altri, di prepararsi per tempo e di essere presenti a Montegiordano a causa di precedenti impegni per le date del 28 e del 29 Aprile. 

Nonostante l'ovvio imprevisto, non si può certo prevedere il mal tempo, è incoraggiante constatare che anno dopo anno si migliora in termini di organizzazione Alcuni degli errori fatti in passato non vengono certo ripetuti..... Quest'anno, ad esempio, c'erano sia fave che piselli freschi da poter coprare direttamente dai produttori, come è ovvio che sia all'interno di una sagra che promuovere questo genere di prodotto.

C'era la Proloco, l'associazione Lausberg ed i produttori ed esercenti non solo Montegiordanesi ma anche dei paesi vicini che spero abbiamo capito che è più importante fare rete che scannarsi fra poveri. 

Conosco le difficoltà di molti esercenti del territorio. I loro problemi sono i nostri problemi. Specialmente in un periodo dove i veri resistenti sono quelli che hanno ancora il coraggio di tenere aperta una partita iva o addirittura di aprirne una nuova.
Molti di questi non sono certo diventati ricchi partecipando a questa manifestazione: una sagra serve a promuovere un prodotto per poi lavorare con lo stesso tutto l'anno. Sono certo che è questa l'idea che ha spinto molti esercenti ha trascorrere le nottate alla Madonna del Carmine lavorando nei propri stand. Alcuni di loro ci hanno addirittura rimesso.

Chi crede che partecipare ad una sagra serva a fare facile cassa è completamente fuori strada.  
Per raggiungere un risultato, anche minimo, serva l'impegno costante di tutti. 

Buona Discussione.



5 commenti :

GIUSEPPE SALERNO ha detto...

volevo complimentarmi con gli organizzatori e i partecipanti alla sagra, anche perchè con mia grande sorpresa ho sentito la pubblicità su una radio nazionale 105 venerdi sera e la nominava come une delle sagre piu' interessanti.
ma la cosa che mi ha reso felice è quando la mattina alcuni miei colelghi hanno chiesto informazioni perchè anche loro avevano sentito la pubblicità.
complimenti adesso come dice francesco avvicinandoci a questo gruppo e dando la nostra disponibilità si potrebbe provare a rialzare sia la sagra della stigliola che del pesce.
complimenti ancora a tutti

Francesco D'Amore ha detto...

Infatti. questa formula oggettivamente funziona. io la adotterei anche per la sagra della stigliola.

Anonimo ha detto...

Si sarebbe bello ma anche l'anno scorso se n' è parlato, e poi non se n'è fatto niente!!
Speriamo sia adottata questa formula!!

enzo arcuri ha detto...

Purtroppo quest 'anno, a causa del rinvio per impegni presi, non sono stato presente ma sono contento che con tutte le difficoltà la sagra di Montegiordano e' riuscita per adesso ad ottenere una buona visibilità, una buona organizzazione e una buona partecipazione. Partendo da questi fattori positivi bisogna continuare per raggiungere, secondo me, degli obbiettivi molto più importanti: il riconoscimento di una marchio prestigioso per la tutela del prodotto e del tipo di coltivazione, e incentivare questo prodotto e questo tipo di coltivazione per farlo ritornare come fonte economica e sociale per il nostro paese .

Anonimo ha detto...

Cmq nn dimentichiamo anche la presenza dell'associazione Lausberg e delle opere d'arte del prof.corrado e figli...che devo dire davano un tocco di cultura alla sagra...oltre alla pancia si ci nutre anche di cultura...!!!Grandissimi!!!