martedì 11 giugno 2013

Montegiordano che rinnega i figli suoi. Liuteria Jonica Corrado.... Rocca Imperiale


Invito i lettori a visionare il video realizzato dall'associazione Lausberg, che allego sopra. Un video che mi inorgoglisse, perché conosco gli artisti del legno che hanno messo su questa splendida realtà, ma che allo stesso tempo mi indigna. Mi intristisce la consapevolezza che il mio paesello ha perso un'altra bella occasione, rinnegando un ragazzo Montegiordanese che ha fatto di tutto  per tornare da una lunga esperienza d'emigrazione. 

Marco viveva da tempo a Parma, aveva un buon lavoro, una casa, un futuro nella città Emiliana che l'aveva accolto. Ma Marco voleva tornare, aveva un altra idea, voleva fare altro. Voleva costruire strumenti musicali. 

Marco voleva fare il Liutaio. Voleva costruire strumenti della tradizione popolare meridionale e voleva farlo nel paesello adagiato sullo Jonio dove era cresciuto.
Lascia tutto quello che aveva a Parma: una casa di proprietà, un lavoro sicuro e una vita definita. Scende giù a Montegiordano e inizia a fare quello che gli piace, con il legno e le vernici, aiutato dal padre che condivide la sua stessa passione. 

Lascia una vita certa per l'incerto. Marco è un Pirata, uno di quelli a cui piace navigare in mare aperto e che odia i porti sicuri. 

Marco non ha chiesto niente a nessuno quando inizia a modellare i suo oggetti magici, ma qualcuno si propone con soluzioni diverse: una bottega in una casa comunale, dove magari fare anche corsi per condividere la sua arte a chi si vuole avvicinare ad un mondo antico e interessante.  

A questo punto si spreca il numero dei novelli benefattori pubblici: sembra che ci siano stabili comunali pronti ad accogliere la Liuteria Jonica Corrado e Marco già accarezza l'idea di una sua bottega proprio nel suo amato paesello. Passano i mesi..... la tattica è sempre quella........ i tempo fa dimenticare, soprattutto le promesse.

Il video già anticipa come va a finire questo sogno. Dopo anni di promesse vane sarà impossibile per Marco aprire la sua bottega a Montegiordano perché non c'è nessun luogo comunale da mettere a disposizione per la liuteria, sebbene gli stabili a disposizione non manchino. Marco viene avvicinato quindi da altri amministratori, forse più lungimiranti si quelli Montegiordanesi,  che comprendono immediatamente l'importanza di mettere in piedi una cosa del genere: Ferdinando Di Leo, Sindaco di Rocca Imperiale, non si fa scappare l'occasione e trova subito il luogo adatto ad accogliere non solo Marco Corrado e la sua liuteria ma anche Luca Ferrara e le sue zampogne. 

L' unica richiesta di Ferdinando è che la liuteria porti il nome di Rocca Imperiale, e gli strumenti siano marchiati usando il nome del paese dove ha sede la Liuteria.

E a Rocca abbiamo oggi la  Liuteria Jonica Corrado. Mi preme sottolineare che quanto scritto non è stato in alcuna maniera concordato con Marco o con qualcuno a lui vicino.  A Montegiordano spesso occorre ribadire anche l'ovvio.


Buona Discussione. 


7 commenti :

Anonimo ha detto...

Tristezza immane!

Anonimo ha detto...

Hoi francè...ti ringrazio tantissimo per le belle parole....mi è dispiaciuto andarmene con il laboratorio da un'altra parte ma avevo fretta di lavorare...di farmi conoscere e quale miglior situazione di un monastero perfettamente ristrutturato e culla ora di laboratori d'arte di ogni genere....sono convinto del fatto che nn bisogna solo puntare al turismo e all'agricoltura per rilanciare le nostre bellissime zone...ma abbiamo bisogno anche di ALIMENTARCI D'ARTE la nostra amata terra è piena di numerosi e bravissimi artisti...!!poi cmq devo correggerti montegiordano nn mi ha rinnegato diciamo che andava per le lunghe tutto ed io ripeto avevo bisogno di avere un laboratorio tutto mio...avevo aspettato già troppo tempo...nn è stata colpa dell'amministrazione comunale ma delle tempistiche e dei locali nn idonei ad ospitare il mio laboratorio..nnn voglio incolpare nessuno nn è di mio costume... .cmq sogno ancora un laboratorio a MONTEGIORDANO il mio paese a cui voglio bene e che porterò sempre nel mio cuore...chissà un giorno si potrà fare qualke laboratorio con i fattivi amici dell'associazione lausberg e perchè nò qualke concerto con i miei strumenti....scusa le mie precisazioni ma lo sai come ragiono ne abbiamo parlato tantissimo....!!Cmq ti asptetto ancora nel mio laboratorio roccchese.....!!Un grosso abbraccio bruzio....hahahahaah...visto mi spingo verso la Lucaniaaaa...hahahaah!!!Ciauu e grazie ancoraaa!!!

Marco Corrado

Anonimo ha detto...

Ciao frà.....scusa se mi intrufolo in questa discussione....ma credo sia necessario fare una piccola precisazione!!forse, potrebbe risultare scomoda ma in fondo è semplicemente quello che penso...il mio modo, seppur limitato, di vedere le cose!!!!!

Anch'io dopo ben 13 anni sono rientrata nella mia amata Roseto,spinta dal forte desiderio di portare in un modo o nell'altro il mio contributo alla crescita del nostro caro sud, che nonostante le sue limitazioni e restrizioni, non cambierei mai con nessun altro posto!!!!realtà dura la nostra quando ti rendi conto che le cose qui, nonostante siano trascorsi tanti anni, continuano a procedere a rilento...ma questo è relativo....perchè il cambiamento è destinato ad arrivare...ne sono convinta...foss'anche fra 20 anni!!!

Io, tu, Marco Corrado siamo solo un esempio di quei ragazzi che credono fermamente nella crescita del nostro sud e quando parlo del nostro sud...mi riferisco all'Alto Jonio nel cui comprensorio rientra non solo ROSETO, ma la stessa MONTEGIORDANO, nonchè ROCCA, NOCARA, CANNA, AMENDOLARA, ORIOLO, CASTROREGIO, etc etc.

Io credo che Rocca sia stata semplicemente nelle condizioni più adatte ad offrire ai magici strumenti di Marco un laboratorio, oltretutto in un posto meraviglioso ed unico, dove poter prendere vita così fondendosi con la propria anima, ma soprattutto credo che occorre prendere atto di quanto sia fondamentale ed importante che un "laboratorio di LIUTERIA"(termine a me sconosciuto fino a pochi giorni fa a causa della mia spiccata ignoranza quanto meno musicale...nonostante svariati anni di pianoforte alle spalle) si sia stabilizzato su questo territorio e non fortunatamente in un'altra regione o addirittura all'estero!!

Facciamo il modo...quanto meno noi, generazione da sempre accusata di non voler lavorare o costruire, di far si che la politica non sporchi una delle poche cose buone che l'uomo continua ancora oggi a coltivare....che è l'ARTE...e soprattutto evitiamo di continuare a portare avanti giochi di potere che non fanno per nulla bene al nostro territorio!!!nulla di personale....semplice odio profondo per la politica in generale...per questo modo di concepire la politica!!!

Con questo voglio concludere...anche perchè non sono una buona scrittrice..e scusate ancora una volta se mi sono intromessa!!!!

baci baci Frà
Maria Carmela Palermo





Francesco D'Amore ha detto...

Ok, mari...

Ma non riesco a capire a quali giochi di potere fai riferimento.

Io non mi riferivo a giochi strani e nascosti ma solo alla situazione un po assopita che si registra a Montegiordano, a causa della quale importanti risorse vengono "scoraggiate".

Se poi mi stai suggerendo che dobbiamo fare sistema e che una risorsa sviluppata a Rocca piuttosto che a Montegiordano e Roseto rimane una risorsa che sta sul territorio, beh, sfondi una porta aperta.

A patto però che ognuno faccia la sua parte. Se Montegiordano risulta troppo "lento", se non riesce a fare rete, se non riesce a sfruttare ogni risorsa come vorrei che facesse, io credo sia importante segnalare la cosa.

Non c'è nessun problema se la biblioteca Farina sta a Roseto e la Liuteria Corrado a Rocca, ma anche Montegiordano deve imparare a fare la sua parte in territorio che deve imparare fare rete.

Anonimo ha detto...

Frà....i giochi di potere a cui mi riferisco sono gli stessi che hanno portato i nostri bellissimi posti a ciò che sono oggi....e qui mi fermo!!!!forse, ho sbagliato in un qualche modo a riferire la risposta solo a te....avrei dovuto farlo anche nei confronti di Marco Corrado, che apparentemente sembra quasi voler giustificare l'attuale amministrazione comunale di Montegiordano!!!!io volevo semplicemente esprimere tutta la mia rabbia verso una generazione, quale la nostra, che continua ad accodarsi a ciò che la precedente generazione ha scelto per noi!!!!il cambiamento siamo noi....e solo unendoci possiamo preservare ai nostri bambini....futura generazione...un minimo di sicurezza per il domani!!!!!

GIUSEPPE SALERNO ha detto...

comunque sia carissimi amici, è giusto sempre ribadirlo che il nostro territorio è amministrato da gente ormai troppo logora e con poche idee, anzi direi nessuna, io vorrei soffermarmi su un aspetto che ribadisce ancora una volta come siamo lontani da essere un comprensorio, e quello che penso è tutto nelle parole del sindaco di rocca che offre si un posto ma pone una condizione unica " vieni a rocca, ma non con il nome di montegiordano" come a voler marcare il territorio. Le parole sul comprensorio e su far sviluppare tutti i comuni sono solo delle belle parole, se oggi il sindaco di rocca avrebbe offerto il locale a Marco senza se e senza ma, staremmo qui a discutere di collaborazione e sinergia ma siamo ancora molto lontani da questo.
collaborare fra le amministrazioni questo significa, oggi montegiordano non ha "forse", un posto dove ospitare un artista, bene lo trova rocca o roseto.
Siamo lontani anni luce, ancora da posti dove si fa buona politica e sviluppo territoriale.

Francesco D'Amore ha detto...

Mari.... credo tu abbiamo centrato in pieno la discussione, e mi riferisco allo strappo generazione che dobbiamo fare. Non è più un fatto di opportunità... dobbiamo semplicemente capire che il futuro appartiene a noi, e dobbiamo prendercelo.

Il resto sono dettagli.