giovedì 18 luglio 2013

Montegiordano e la Chiesetta. La risposta di Gianbattista.

Con il precedente post mi sono preso la responsabilità di far parlare di un evento che stava passando in sordina e che tutti quelli che dovevano in qualche modo informare o occuparsi di un affare che non è solo privato, semplicemente preferivano schivare. 
Forse il fatto in questione è troppo ostico o troppo emotivamente carico di significati per assumere posizioni scomode.
Io invece mi sono preso la briga di far saltare il tappo, convinto che è sempre meglio parlare di qualcosa che schivare la discussione. 


Ma chi fa spesso sbaglia, e io ho commesso un errore. Non sono un giornalista e ho commesso forse una superficialità che un professionista non si sarebbe mai permesso: non ho contattato direttamente i protagonisti della vicenda, dando in questo modo una visione solo parziale di quello che stava accadendo. Non scorretta, ma parziale sicuramente si. 

Se avessi chiamato Gianbattista prima di scrivere il post precedente, sicuramente avrei inserito nello stesso articolo la mia, e la sua, tristezza per la chiesetta ma anche la visione lucida di un progetto che sembra avere una certa logica e una indubbia valenza. 
Mi onoro dell'amicizia di Gianbattista e avrei dovuto, anche in nome di questa, chiamarlo prima di scrivere il post precedente.

Ho ottenuto però sicuramente un risultato. Le dicerie, le mezze verità e le calunnie (si anche quelle.....) su questa vicenda si stavano sprecando anche a causa di informazioni inesistenti su un argomento che emotivamente, ripeto, tocca e non poco ogni Montegiordanese. Nessuno di quelli che in un modo o nell'altro avevano l'obbligo di farlo pareva interessato a coinvolgere l'opinione pubblica sull'argomento. Me ne sono occupato io, anche se potevo semplicemente schivare la cosa come hanno fatto in molti. 

Ma schivare non fa parte del mio modus operandi, non riesco a schivare niente e ho invece una propensione naturale a schierarmi. A sbattere la testa anche con il rischio di farmi male. 
Con l'articolo precedente penso di  aver dato modo di discutere della cosa e, sopratutto, credo di aver dato la possibilità a Gianbattista di spiegare come stanno davvero le cose.

Penso che questo sia stato un risultato ottimo conseguito da Marina Jonica e ne sono contento. 


Di seguito trovate la mail integrale che Giambattista mi ha inviato, senza ritagli o omissioni. Il progetto che coinvolge la chiesetta sta tutto qui. Ora abbiamo una visione chiara, e il lettore può farsi un'opinione più precisa su un evento che è assolutamente di interesse pubblico.

Ringrazio Gianbattista sia per le belle parole che per i rimproveri, convinto di aver reso un servizio anche al progetto che descrive sotto.

Buona Discussione.


di Gianbattista Solano
Caro Francesco, è giunta l'ora di chiarire alcune cose e mi spiace soprattutto che tu abbia offerto in maniera gratuita informazioni errate e soprattutto incomplete sollevando "l'indignazione"  comunque comprensibile di qualcuno che della chiesetta non se ne è mai occupato sino ad ora, te compreso, e visto che passi sempre da lì con la tua rombante moto non potevi fermarti e valutare di persona lo stato in cui versa il rudere sei comunque un tecnico giusto?? [n.d.r. la foto sopra l'ho scattata io scendendo nel canale già anni fa... la foto è pubblicata negli scritti di Teresa Lo Prete che parlano della chiesa].  
    E' una discarica pubblica di spazzatura ed un gabinetto pubblico!!!!! Parte dell'abside è crollato, l'arco centrale si è spaccato e da un momento all'altro verrà giù, la frana ha portato via già mezzo pavimento ed i muri sono attraversati da lesioni passanti    perdendo pericolosamente anche l'allineamento verticale.  
D'altronde fermare l'erosione del fronte del torrente Garibaldi  è impensabile e lì né l'uomo né la Madonna ci  possono mettere porre rimedio. Ma veniamo a noi: potevi farmi una telefonata , ci saremmo incontrati e ti avrei spiegato l'operazione in maniera corretta ed esaustiva e non ridotta a mera operazione di compravendita immobiliare come maldestramente la fai sembrare con una vena di patetica nostalgia che è del tutto fuori luogo. La cappella è stata costruita da mio bisnonno nel 1898 la frana del 1947 ha indotto i miei a riedificarla in copia su di un sito stabile, quello attuale ove hanno in tale occasione traslato i nostri defunti!
    Non ha valore artistico o storico, tant'è vero che la Soprintendenza non ha inteso apporre nessun vincolo di nessuna natura come, per contro, ha fatto con il Castello e tutta l'area circostante compreso il Piano delle Rose. Che poi per noi tutti abbia un valore affettivo non lo dire a proprio a me, non sto a spiegarti quanto ci abbiamo riflettuto, ma di fronte ad una occasione di aderire questo progetto che ora vado ad illustrarti o vederne il lento degrado ed il crollo nel giro di pochi anni abbiamo preferito prendere questo treno...ne abbiamo già persi troppi a Montegiordano ma questa volta no, non possiamo e non dobbiamo!

IL PROGETTO: l'idea è nata dalla mente del Maestro Francesco Vezzoli, tra i due più famosi artisti di Videoarte al mondo "viventi" (insieme a Cateland!)il quale ha dato mandato al regista Leo Angelini di Cisternino(BR) di trovare una chiesa abbandonata nel sud italia che ne è abbastanza ricco da trasferire non in "un museo" di NY come tu hai scritto (quello di Sibari o di Policoro sono musei!)ma al MOMA PS1 DI NY IL PIU' IMPORTANTE MUSEO DI ARTE MODERNA AL MONDO DOVE SONO PASSATE LE MOSTRE DEI PIU' GRANDI ARTISTI DEL XX E XXI SECOLO (VISITATE IL SITO E CAPIRETE DI COSA SI PARLA!) UNA STRUTTURA CHE FATTURA PIU' DI TUTTI I MUSEI ITALIANI MESSI INSIEME E DOVE TRANSITANO QUASI DUE MILIONI DI VISITATORI ALL'ANNO. Una volta rimontata la nostra chiesetta in Maestro Vezzoli allestirà una sua mostra  che durerà 8-9 mesi.
    Perchè la nostra??
Per il nostro meraviglioso ed unico paesaggio che la circonda! IN CAMBIO ABBIAMO CHIESTO LA PUBBLICITA' ALL'INTERO TERRITORIO OVVIAMENTE A SPESE LORO E QUINDI "GRATIS"! Ditemi ora se non era un'occasione da cogliere al volo oppure no e rinunciare ad una pubblicizzazione di tutta Montegiordano e dintorni "a costo zero". Alla festa della Madonna un operatore ha filmato tutta la processione, ha fatto interviste random per farsi raccontare la storia, ha fatto riprese al paese, ai murales ed al lungomare e questo è solo l'inizio di una serie di video che verranno realizzati e proiettati al MOMA per 8 mesi, articoli su riviste italiane ed estere (ne ha già parlato il NY Time)ed altro ancora e tu pensi che nelle prossime 10 vite avremmo potuto avere un'altra occasione così?? Ti anticipo in via ufficiosa che credo a metà agosto il Maestro Vezzoli ed il suo staff organizzeranno una cerimonia ufficiale con le nostre istituzioni Comunali e Regionali che sono a dir poco entusiaste dell'evento, con la partecipazione della stampa specializzata e non: 

MIO CARO AMICO QUESTO E' UN EVENTO DI RISONANZA INTERCONTINENTALE DAL LATO ARTISTICO ED INGEGNERISTICO, UN'OPERAZIONE MAI TENTATA AL MONDO OVE DIETRO C'E' IL LAVORO DI UN ANNO DI UNA EQUIPE ITALO-AMERICANA DI 20 PERSONE ALLA QUALE HO AVUTO L'ONORE DI APPARTENERE E L'ORGOGLIO DI AVER PERSONALMENTE CONCEPITO IL SISTEMA DI SMONTAGGIO, TRASFERIMENTO E RIMONTAGGIO. MI DICI IN QUALE DELLE DIECI PROSSIME VITE CHE VIVREMO AVREMO UN'ALTRA POSSIBILITA' DI TAL GENERE? 

Allora mio caro facciamo tutti uno sforzo, mettiamo da parte il sentimentalismo e guardiamo al futuro: se non decolla ora Montegiordano non lo fara' mai piu' e questo sì che farà veramente male, siamo gli ultimi della classe in tutti i sensi! Vi invito ad incrociare le dita  ed augurarci che l'operazione vada a buon fine e finalmente Montegiordano e le sue bellezze possano sbarcare in America ed essere ammirate e chissà che qualche investitore si innamori del posto e venga a realizzare qui dando finalmente uno sbocco all'economia ed allo sviluppo del nostro "amato " territorio. Caro Francesco bastava una telefonata, ci saremmo incontrati e ti avrei illustrato il tutto per fila e per segno, allora, forse, la discussione sul tuo blog sarebbe stata di tutt'altro tenore, magari su come organizzarsi per dare all'evento la massima risonanza possibile visto che sui PC siete tutti bravissimi e non come il sottoscritto!


ORA SI' CHE LA CHIESETTA NON CROLLERA' MAI PIU' E RIMARRA' IMPRESSA SUI LIBRI D'ARTE, SUGLI OPUSCOLI TURISTICI E SPERO NEI LIBRI DI INGEGNERIA DI TUTTO IL MONDO INSIEME AL TERRITORIO NOSTRO.....PER SEMPRE!!
Con l'affetto che mi lega a te ad alla tua famiglia, ti abbraccio!
GIAMBA
PS: TI CHIEDO SOLO DI PUBBLICARE LA MIA INTEGRALMENTE...O DI NON FARLO AFFATTO. PER GLI AMANTI DELLE PROCEDURE: SCIA N°1417 DEPOSITATA IL 18/06/2013 AL COMUNE DI MONTEGIORDANO!!!

15 commenti :

GIUSEPPE SALERNO ha detto...

Saluto caramente Gianbattista, e colgo personalmente l’occasione per chiedere scusa, Il fatto purtroppo è che a Montegiordano ormai la politica è assente, è distante dalla gente.
Di questa cosa se ne vociferava da mesi, e come tu hai confermato al comune tu hai notificato ben un mese fa, allora dico io non sarebbe stato meglio informare la popolazione su quello che stava succedendo? E a quale scopo?
Non era più semplice, invece di sentire per la piazza le diverse congetture, indire un consiglio anche straordinario così da darne conoscenza alla popolazione tutta di questa bella iniziativa?
Semplice, anzi nel portare a conoscenza la cosa ti ringraziava pubblicamente, come oggi facciamo noi insieme alle scuse.
Ti ringrazio personalmente di questo bel gesto che hai rivolto al comune di Montegiordano.
Anche in questa situazione l’amministrazione rimarca la sua inadeguatezza, adesso noi ne abbiamo parlato forse anche troppo, ma con il cortese aiuto di Gianbattista sappiamo la storia, e le persone di Montegiordano che non entrano in internet siamo sicuri che conosceranno mai come stanno le cose?
Io penso di no.
Nel porgerti di nuovo le mie scuse, volevo chiederti una cosa, sarebbe possibile gemellarci con la città di New York ? forse se il gemellaggio lo proponi tu carissimo sarebbe più semplice.
Grazie per tutto.
Giuseppe Salerno

Anonimo ha detto...

A questo punto è inutile esprimersi, si dovrà stare solo a vedere cosa porterà questa "pubblicità", in che modo verrà fatta e severamente verrà raccontata Montegiordano in se per se e non si farà in stile americano facendola passare per una chiesa del sud Italia in generale se non proprio Siciliana, spero che di questo si sia accertato!



Con questo saluto la chiesetta, gli auguro lunga vita e spero di andarla a visitare un giorno, con un pò di rimpianto e orgoglio, e magari chiudendo gli occhi immaginerò tutte le volte che ci sono entrato e il rumore dei rami di ulivi e dei grilli che facevano da sottofondo allo sfondo del nostro mare e le nostre montagne!

Francesco D'Amore ha detto...

Usate l'anonimato in modo corretto.... rivolgendovi alle persone come se fossero li davanti.

Anonimo ha detto...

L'iniziativa sembra ambiziosa, sarebbe bello che lo stesso artista presentasse quest'estate il progetto a Montegiordano in piazza, in modo da poter esporre a tutti l'iniziativa, mi chiedevo se percaso nell'accordo rientrasse anche un qualche progetto per il Castello, sarebbe bello poterlo mettere in funzione e usarlo in qualche modo o come attività o come museo come avviene nei paesi limitrofi.

Mi rivolgo dunque a giambattista se sta leggendo, ci sono progetti per la valorizzazione del castello?

Anonimo ha detto...

Molto bene però sono stufo di vedere cose che se ne vanno o che spariscono, ad esempio qualcuno mi spiega perchè i reperti rinvenuti ad Amendolara sono tutti nel Museo Archeologico Statale Vincenzo Laviola, di cui la pagina Wikipedia riporta questa frase: Conserva numerosi reperti rinvenuti nella zona.
Mentre Quelli rinvenuti a Montegiordano non si sa dove cavolo siano stati sparpagliati?

Francesco D'Amore ha detto...

Un po di tempo fa, quando il museo di Reggio Calabria funzionava come si deve, erano conservati in quel museo delle monete ritrovate in quella fattoria ellenistica a menzinara. Li erano conservate con il nome "IL TESORETTO DI MONTEGIORDANO". Ora museo è in via di ristrutturazione. Ho perso un po di vista quegli oggetti.... Vi faró sapere.

Anonimo ha detto...

Questa della Chiesetta è una ulteriore dimostrazione del fatto che, prima di esplicitare un pensiero in merito ad un qualsiasi argomento così delicato, come in questo caso, bisognerebbe conoscere dalla fonte i fatti in maniera puntuale e precisa e non affidarsi alle voci di piazza che, come sempre, amplificano giudizi gratuiti che distorcono il più delle volte la verità.
Circa tre settimane fa Giambattista Solano, che ringrazio per l'attenzione dimostrata, mi ha raccontato quale sarebbe stata la sorte della Chiesetta e l'opportunità per l'intero nostro territorio legata a questa difficilissima operazione. Io rimasi impressionato positivamente per l'opportunità in termini di costi/benefici che Montegiordano avrebbe potuto trarre da questa operazione. Per cui sono d'accordo con l'amico Giambattista su tutti i punti esplicitati nella sua lettera al blog poiché l'altra alternativa sarebbe stata quella di vedere in tempi brevi, la Chiesetta dispersa qua e la sul letto del torrente.
Poi ognuno è libero di fare mille commenti e pensare ad altrettante possibili soluzioni che, se non tradotte in concrete azioni, servono solo ad alimentare voci distruttive complici dell'ormai evidente e costante degrado del nostro Paese.
Credo sia una vera opportunità da sfruttare e su cui iniziare a progettare un nuovo percorso di sviluppo per Montegiordano, poiché oltre al tentativo di salvare la Chiesetta e rivederla, si spera, costruita nella sua forma originale, potrebbe costituire un volano per il futuro dell'economia Montegiordanese.
Sono certo che l'amico Giambattista, che stimo ed apprezzo per la sua professionalità, le sue idee innovative ed il suo, spero sempre maggiore, contributo per il nostro Paese, saprà dare il giusto peso e risalto all'opportunità affinché la Chiesetta possa rappresentare per tutti noi un primo miracolo che allunghi il più possibile la vita del nostro Paese.

Rocco Introcaso

elisabetta ha detto...

Ciao Francesco, e ciao a tutti,
da un'amica ho appreso della discussione tra Francesco e Giambattista ed, incuriosita, ho letto la loro corrispondenza. Da indefessa appassionata di arte contemporanea e per l'amore sconsiderato che nutro per l'arte tutta, mi spingo ad aggiungere il mio pensiero ai vostri, raccontandovi le mie esperienze.
Ho avuto il piacere di visitare il MoMa di NY nel maggio del 2011, qualche mese prima della tragedia delle Twin Towers e, nonostante il museo fosse in ristrutturazione, dalle sue maura trapelava la grande forza che ancora oggi lo consacra a tempio dell'arte contemporanea: l'essere contenitore del pensiero artistico ed umano del suo stesso tempo. Ricordo mi sentii piccola piccola.
Oggi, apprendendo che un pezzo della nostra storia alloggerà lì, ammetto mi riempie di orgoglio e riduce quella sensazione di piccolezza che provai allora! L'affascinante vecchia chiesetta della Madonna del Carmine al MoMa! Fino a ieri le facevano compagnia la nostra splendida macchia, le viscere del canale e qualche ramingo suo fan (tra cui io...) e tra un pò sbarcherà al MoMa...Incredibile, mai avrei potuto immaginare una cosa più sorprendente! Che dire, per me è una splendida notizia! Pochi artisti hanno l'onore di accedervi, tra questi un pugno di italiani e tra un pò...la vecchia chiesetta. Meraviglia!
Mi muovo spesso per andare in cerca di arte, soprattutto contemporanea; di recente ho visto una retrospettiva su Maurizio Cattelan (indiscusso maestro della provocazione)a Palazzo Reale a Milano. Conosco poco Vezzoli, ma di cuore, mi auguro e auguro a tutti di poterne ammirare l'arte andando a vedere con i propri occhi la nostra chiesetta esposta in una sua opera New York o dovunque essa approdi.
Saluti a tutti

elisabetta ha detto...

Ciao Francesco, e ciao a tutti,
da un'amica ho appreso della discussione tra Francesco e Giambattista ed, incuriosita, ho letto la loro corrispondenza. Da indefessa appassionata di arte contemporanea e per l'amore sconsiderato che nutro per l'arte tutta, mi spingo ad aggiungere il mio pensiero ai vostri, raccontandovi le mie esperienze.
Ho avuto il piacere di visitare il MoMa di NY nel maggio del 2011, qualche mese prima della tragedia delle Twin Towers e, nonostante il museo fosse in ristrutturazione, dalle sue maura trapelava la grande forza che ancora oggi lo consacra a tempio dell'arte contemporanea: l'essere contenitore del pensiero artistico ed umano del suo stesso tempo. Ricordo mi sentii piccola piccola.
Oggi, apprendendo che un pezzo della nostra storia alloggerà lì, ammetto mi riempie di orgoglio e riduce quella sensazione di piccolezza che provai allora! L'affascinante vecchia chiesetta della Madonna del Carmine al MoMa! Fino a ieri le facevano compagnia la nostra splendida macchia, le viscere del canale e qualche ramingo suo fan (tra cui io...) e tra un pò sbarcherà al MoMa...Incredibile, mai avrei potuto immaginare una cosa più sorprendente! Che dire, per me è una splendida notizia! Pochi artisti hanno l'onore di accedervi, tra questi un pugno di italiani e tra un pò...la vecchia chiesetta. Meraviglia!
Mi muovo spesso per andare in cerca di arte, soprattutto contemporanea; di recente ho visto una retrospettiva su Maurizio Cattelan (indiscusso maestro della provocazione)a Palazzo Reale a Milano. Conosco poco Vezzoli, ma di cuore, mi auguro e auguro a tutti di poterne ammirare l'arte andando a vedere con i propri occhi la nostra chiesetta esposta in una sua opera New York o dovunque essa approdi.
Saluti a tutti
Betta Farina

Elisabetta ha detto...

OPS, mi firmo in modo riconoscibile:
di nuovo saluti a tutti
Elisabetta Farina.

Anonimo ha detto...

Interessante operazione d'immagine e marketing, ma mi chiedo non si potevano trovare soluzioni meno drastiche come per esempio restaurarla sta chiesetta? A New York ci mandavano delle belle gigantografie! Ed il prossimo bene da smontare quale sarà? Avanti sotto a chi tocca? Eccolo trovato!!!, il prossimo da smontare come un giocattolo Lego sarà la Vecchia Chiesa di S.Antonio di Padova di Montegiordano paese, è proprio ideale per questo tipo di operazioni: in stato di abbandono da più di 40 anni, tipica costruzione in pietra locale realizzata dai nostri avi con tecniche ormai dimenticate, bisognosa di interventi di restauro, dimenticata da quasi tutti.

Francesco D'Amore ha detto...

Tanto per capire che razza di vigliacchi ci sono in giro.... Un coraggioso opinionista anonimo ha scritto un commento con tutta una serie di accuse gratuite per poi finire cosí:


"vediamo se francesco mi pubblicherà,se non lo farà lo sputtanerò davanti a tutti."

Insomma... Visto che non ha le palle di dire quello che ha da dire usando la sua faccia vorrebbe che lo dicessi io.

Non vedo l'ora di essere sputtanato. In quel caso non sarebbe più anonimo e tali imbecilli è bene riconoscerli subito.

Anonimo ha detto...

Ragazzi io non contesto nessuno. Ma avete sbagliato di grosso e quella chiesetta non solo era un rudere ma era anche un pericolo per gli sprovveduti. Mi fa piacere vedere con quanta passione volino le accuse. Siamo proprio dei paesanotti. Chi gioca a fare il Marco Travaglio e chi il rivoluzionario. Bravi complimentoni. Ottimo lavoro Giambattista(dico davvero stavolta), hai fatto una cosa utile per te e per gli altri. Non so come funziona ma se qualcuno fosse stato coinvolto in un crollo lì non credo che ne saresti uscito indenne. Detto questo non parlate di raccolta fondi che qui siamo buoni a usare i soldi per schedine e gratta e vinci. E soprattutto Francesco va bene sbattere la testa ma a volte conviene aprire prima gli occhi per vedere se c'è il muro davanti non credi? Ma la cosa che da veramente fastidio è l'accusa che viene fatta ai politici locali di tutte le liste, alcuni hanno ignobilmente cercato a bella posta l'occasione per accusare, siete come quell'imprenditore che godeva al telefono del crollo di L'Aquila. Veramente vergognatevi. Non dico a Francesco dico agli altri. Siete di uno squallido incredibile. Pronti a chiudervi in un bar e a sparlare di uno o dell'altro senza poi impegnarvi a risolvere niente. Meglio smettere perchè è ora di pranzo e mi fate venire il vomito

GIUSEPPE SALERNO ha detto...

carissima minoranza allora la colpa è anche vostra.
Hai ragione carissimo Rocco, che le voci della piazza vengono distorte, appunto per questo chi era a conoscenza del reale svolgimento della cosa doveva portarne a conoscenza la popolazione.
Avete avuto se non sbaglio più di un mese per rendere pubblica la cosa e ringraziare Gianbattista pubblicamente.
Avete sbagliato voi, ne Francesco che giustamente ha pubblicato un suo pensiero, ne chi giustamente ha commentato, ma chi era a conoscenza del tutto e non ne ha mai parlato.
Forse avete sottovalutato il senso di appartenenza dei montegiordanesi, e il legame forte che li lega al proprio paese.
Questo insegna che i montegiordanesi non sono poi così distratti alle cose che accadono intorno a loro.

Francesco D'Amore ha detto...

No dai peppe....

Qui non c'è nessuna colpa di nessuna parte politica ne della proprietà. Semplicemente la cavolata l'ho fatta io a non aver chiamato Gianbattista prima di pubblicare l'articolo.

Mi sono fatto prendere un po la mano.

Marina Jonica sta qui da sette anni ormai, posso annoverarmi fra l'esercito di blogger che stanno in giro per il mondo, e forse iniziamo ad avere le stesse responsabilità dei giornalisti veri e dobbiamo usare bene questa visibilità.

La figura stessa del giornalista sta cambiando, e credo che fra un po non ci sarà nemmeno un ordine a dire chi può scrivere su un giornale e chi no.

L'errore quindi è stato solo mio.

L'unico merito che mi prendo è quello di aver fatto saltare il tappo, perché probabilmente avremo visto andar via la chiesetta senza sapere il perché, o lo avremmo saputo dopo, mentre in questo modo abbiamo dei dati precisi da una fonte sicuramente attendibile (leggasi la mail allegata al post).



Buona Discussione....... nei prossimi mesi avrete altre notizie in merito alla chiesetta e al suo destino.

Ora cambiamo Discorso.

Buona Discussione.