lunedì 8 luglio 2013

Pizzeria Arcobaleno...

Da quella storica a quella più giovane. Piergiorgio Farina apre a Montegiordano Paese, nella sala Acciardi, la sua Pizzeria "L'Arcobaleno". 
È sempre un piacere riportare cose del genere, perché credo che su questo genere di attività possa basarsi un minimo di dinamicità economica che tanto manca al nostro paesello. In paese mancava una pizzeria classica, dopo quella di Mauro e Carmen nel centro storico del paese con la loro "Pinsa Romana". 

Anche in questo caso Piergiorgio ha tutta la mia stima e il mio incoraggiamento. Non è da tutti provare e provarsi in un posto che spingerebbe più all'autocommiserazione che all'imprenditoria. 

E invece in paese è venuta fuori una pizzeria che su prenotazione fa anche piatti di carne e pesce, su una terrazza interessante che da sulle nostre belle colline.
La location della pizzeria è stata curata dal Franco Lateana, il maestro dei murales per i lettori non Montegiordanesi. L'esterno infatti è abbellito da una sua opera. Dentro fanno bella mostra di se i vini della Cantina di Gianbattista, forse l'unica attività Montegiordanese che, paradossalmente, ancora offre tutti i vini della cantina locale.

Anche in questo caso spero vivamente che l'attività avviata non sia solo estiva, ma che possa lavorare tutto l'anno. Montegiordano non può vivere solo nei mesi (?) estivi. Molti vedono il turismo come l'unica risorsa, io invece mi ostino a pensare che non si può considerare un luogo solo come meta di vacanzieri. 

Il turismo deve essere solo la fase terminale di un'attività economica che coinvolge più settori, più attività umane attive tutto l'anno. Se consideriamo, specie in luoghi come i nostri, il turismo come unica risposta, rischiamo di sbagliare per l'ennesima volta. 
Il turismo non può essere l'unico settore: sicuramente deve essere considerato importante ma non l'unico. Non possiamo diventare tutti proprietari di attività alberghiere o tutti ristoratori e camerieri. È insostenibile. Insisto tanto sulla nuova SS 106 e suoi treni proprio perché sono convinto che la risposta a questo rompicapo sta nel collegare l'Alto Jonio a aree più forti, dove trovare sinergie diverse. Collegare agevolmente l'Alto Jonio con il resto del mondo è l'unico modo intelligente per far rinascere questi luoghi.


Termino con l'augurio a Pier giorno per la sua nuova attività.


Buona Discussione.

2 commenti :

GIUSEPPE SALERNO ha detto...

un grandissimo in bocca a lupo

Antonio Satiro ha detto...

Vai.... Pier appena posso ti vengo a trovare...