E' da un po di tempo che non scrivo, e la cosa è voluta. Da un po di tempo sto riflettendo sul peso che internet sta assumendo nella nostra società, una società troppo veloce per un uomo.
I Social Network ci assalgono, quasi non esisti se non hai un account su Facebook.
E' un circolo vizioso, prima ti iscrivi tanto per...... ma si..... può essere interessante.0
Poi magari ti connetti anche a Skype e Msn....tanto per rimanere in contatto con l'amico lontano!!!!
Nel giro di qualche mese sei connesso con l'intero mondo, puoi parlare con chi ti pare e conoscere gente che non avresti nemmeno sognato l'esistenza. la conoscenza è immane, enorme e di facile acquisizione. E' sicuramente più facile clikkare che pensare.
All'inizio tutto sembra bello, riesci a controllarlo, ci prendi gusto, però...... le connessioni aumentano. C'è il pericolo di essere sopraffatti. Tanti amici, che ora sono diventato solo pallini blue o verdi su una chat ti chiamano di continuo, blogs, Siacial Network strani... usati anche per lavorare....... hai una vita virtuale accanto a quella reale. fatevi un giro su Second Life per rendervi conto di quello che dico.
E la tua vita perde realtà diventi parte della macchina.
Internet diventa rumoroso, un rumore che assale. Io sono un Ingegnere Informatico. Sono connesso alla rete dieci ore al giorno. So di cosa parlo.
La conoscenza su internet è enorme, ma è di difficile gestione. Quando si legge un libro, il lettore gestisce la conoscenza, può fermare il flusso di informazioni, guidarlo. Internet non lo fermi, le informazioni viaggiano ad una velocità tale che se non si impara a controllarle posso essere dannose. Imparate ad utilizzare la rete, altrimenti sarà lei ad utilizzare voi.
Ciao.
mercoledì 3 dicembre 2008
DeInternettizzare
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Francesco D'Amore
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martedì 25 novembre 2008
Bottega D'Arte
Con Mastrociccio Bomparola, Il prof Introcaso, Piovra e Ernesto Panno stiamo cercano di mettere su una bottega d'arte. Una cosa veramente simpatica che spero abbia un futuro.
Ci siamo riuniti in una associazione con coordinatore temporaneo il magico Piovra e speriamo che qualcosa di interessante venga fuori.
La sede dell'associazione è naturalmente in Paese, nel curvone davanti le poste. Speriamo che possa, con il vostro aiuto, essere un centro di riunione per tutti coloro che vogliono giocare, si proprio giocare, con noi e con gli altri amici che si riuniranno in paese.
Vorremmo mettere su un po di pezzi della nostra tradizione artistica, iniziando dagli strumenti musicali, i "panar i linn", le sedie impagliate e tutto il resto che i nostri nonni costruivano con le loro abili mani.
Abbiamo una tradizione artistica abbastanza ampia nel nostro Alto Jonio, ma la mancanza cronica di giovani menti e di giovani artisti sta inevitabilmente buttando nel dimenticatoio una tradizione che potrebbe essere valorizzata e arricchita.
Io non so dove andremo a finire con questa iniziativa e so già quali critiche stanno nascendo nel lettore politicizzato. Fra un po ci sono le elezioni e qualcuno potrebbe pensare che facciamo tutto questo per creare un centro di gravità elettorale. Sbagliato!!!!
Non ce ne frega niente di chi siete, chi votate, a "cu appartnits e a cu sits figli". L'idea di fare una cosa del genare era già partita in Marina in tempi non sospetti, ma li era fallita per mancanza di un progetto comune. Ci riproviamo adesso, e ripeto, che siamo sotto elezioni amministrative è solo un caso.
Mi preme di dirlo perché conosco i miei polli, conosco i Montegiordanesi, e fra tante persone in gamba ci sono anche tanti criticoni.
Potete chiedere informazioni qui, per qualsiasi cosa.
Gli altri associati sono connessi con il mio blog e potremo darvi informazioni al riguardo.
Ciao.
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Francesco D'Amore
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sabato 22 novembre 2008
La raccolta delle olive.
Parlare di politica accende gli animi, e se vi fate un giro nei commenti del post precedente ne avrete una dimostrazione pratica. Specialmente in un paesello piccolo come il nostro poi gli animi e si accendono velocemente.
Spero invece che parlando di olio e olive i bollenti spiriti si possano raffreddare, un bel tuffo nel passato, un passato che è ancora presente in molte famiglie Montegiordanesi che ancora lavorano la propria terra.
La mia è una di queste e anche quest'anno siamo andati a fare la nostra bella raccolta delle olive. Sinceramente non è male girare per campi, prenderci in giro a vicenda su chi lavora di meno (io sembra che sia il più sfaticato.....)
Per un po ritorniamo indentro d una cinquantina d'anni, specialmente quando andiamo a raccogliere le olive nella campagna dove è crescita mia madre, un posto stupendo ma rimasto praticamente congelato nel tempo.
Qui ci ritroviamo tutti e cinque i componenti della famiglia a stare per un po in una casa dove non c'è ne luce ne acqua potabile e dove tutto si deve rifare come una volta. Non è male..... forse sarà anche più scomodo ma non è affatto male.
I ritmi sono più lenti, tutto scorre con una velocità e una cadenza diversa. Le cose più semplici, oggetti che non avevi mai considerato e dei quali forse ignoravi anche l'esistenza, riacquistano importanza.
Anche per questo mi piace il periodo della raccolta delle olive, anche se ogni anno vinco il premio per il più sfaticato della famiglia...............
Ciao a tutti.
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Francesco D'Amore
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lunedì 17 novembre 2008
Squadra che vince non si cambia
In questi giorni il Partito Democratico Montegiordanese si è riunito, la nomenclatura che da ormai trentacinque anni governa il nostro comune ha tenuto una delle sue riunioni dove i soliti nomi hanno reso pubblica la decisione ormai scontata: il nostro sindaco Francesco La Manna viene riproposto alla guida del paese. Vittoria scontata.....
Io sono sicuro che vincerà le elezioni che si terranno da qui a poco, sono sicuro perché il Montegiordanese è bravissimo a criticare ma subito dopo, quando deve prendere delle decisioni importanti, quando deve avere il coraggio di cambiare, le mani tremano e lo spirito viene meno.
Io ho sempre criticato questa amministrazione, quindi, naturalmente, voterò dall'altra parte, come d'altronde ho fatto nelle scorse amministrative. Non credo che questi anni siano stati prolifici per il nostro paesello, siamo andati indietro invece di progredire.
Quando parlo con la gente sembra che questo sia un sentimento comune.
Nonostante questo malcontento generale, sembra che al momento del voto tutti ritrovano fiducia nei soliti nomi, che ritornano ad essere padroni del comune.
Vi riporto una nota dell'articolo del Quotidiano che riassumeva quello che veniva fuori dalla riunione pubblica del PD:
L'assemblea del PD esprime la volontà di continuare l'esperienza amministrativa intrapresa nel 2004 insieme con il Partito della Rifondazione Comunista e con il Partito Socialista e, all'unanimità dei presenti, decide di ricandidare alla carica di sindaco l'Ingegnere Francesco La Manna, aderente al PD.
Io credo che chiunque possa avere un idea di come ci hanno amministrato in questi trentacinque anni. La mia idea è al quanto negativa e critica. Naturalmente ci saranno persone che la pensano legittimamente in maniera diversa e che, con convinzione, appoggiano l'attuale amministrazione. Niente da dire.....
Mi rivolgo però ai tanti che non fanno altro che criticare............. ci vuole coerenza.......... la critica si esprime e si concretizza con il voto. Non voglio sentire critiche da chi ha sempre votato in un un'unica direzione, non ha alcun senso.
Cinque anni fa abbiamo perso un' ottima opportunità. Speriamo che ora se ne ripresenti un 'altra.
Questo blog ha sempre avuto un taglio nettamente apolitico e sono pochi i post dove faccio chiaramente riferimento alle miei idee. Mi scuso per il lettore per queste brevi incursioni di politichese in uno spazio che vorrei solo culturale.
Ciao a tutti.
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Francesco D'Amore
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martedì 11 novembre 2008
La memoria e il futuro
La nostra gente, i nostri anziani, seduti sul solito muretto. Rappresenta la nostra memoria. Il paesello sta lentamente spegnendosi ma loro stanno li a ricordarci che ancora c'è. Nono se ne va! O almeno non se ne va senza dire niente. Ci ricordano chi siamo e come eravamo.
I bimbi invece sono il nostro futuro. Sono in pochi, ma ci sono. Potremmo ripartire da loro.
Del presente non mi va di parlarne, non mi piace. Me compreso. Non mi piace.
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Francesco D'Amore
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23.29
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domenica 9 novembre 2008
Lavori
I Lavori alla strada 106, che attraversa come una lama il nostro paesello, continuano. Vi riporto informazioni dal sito ANAS:
Dal Km 405,950 al Km 406,500
LAVORI DI AMMODERNAMENTO ED ADEGUAMENTO. LUNGO LA SS 106. IONICA. DEL TRATTO
8° AMENDOLARA-NUOVA SIRI. RACCORDO TRA IL LOTTO 3° ED IL LOTTO 4°. STRALCIO
1°. DAL KM 405+950 AL KM 406+500.
Mostra/nascondi i dettagli del lavoro
Tipologia di lavoro
Lavori straordinari per nuove costruzioni.
Importi (Euro)
Importo lavori principali: 2.758.459,68
Importo totale: 4.100.574,87
Stato dei lavori
Consegna all'impresa: 19/05/2008
Avanzamento lavori: 0,00%
Ultimazione prevista: 28/07/2009
Impresa esecutrice
LEONE SRL - LEONE FRANCESCO CONGLOMERATI - TARANTINO COSTRUZIONI
Quindi prima dell'estate dovremmo avere fatto un bel passo avanti. Speriamo che tutto vada liscio questa volta.
Ciao ciao e Grazie ad Alessandro Frontera per la segnalazione.
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venerdì 7 novembre 2008
Dannato Angelo

E' da un po che non pubblico poesie di Roberto......
Altro che dannato Angelo
Beato diavolo è più adatto
Sono un bimbo cattivo
E agli altri non piaccio.....
Forse.Sono il tipo strano
E non vado a genio.
Invidia?
Accidia?
Cosa li rende così
Nervosi? Forse la noia, l'umiltà,
Il senno perduto, la felicità.
Roberto Farina.
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Francesco D'Amore
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domenica 2 novembre 2008
Rotolando verso sud!!!!
Quest'anno ho pensato bene di continuare la stagione dei bagni e mi sono fatto un bel giretto a Malta...... una bella isoletta proprio al centro del Mediterraneo. Malta è uno scoglio sul quale stanno arrampicati più o meno quattrocentomila persone, un melting pot pazzesco di culture e lingue differenti dove io, rotolatore di professione e fancazzista per vocazione, mi trovo alla grande. L'inglese è parlato praticamente da tutti, mi sono trovato a parlare con un pecoraro (allevatore n.d.r) in inglese e sinceramente mi stava venendo un colpo quando mi ha risposto. E parlava sicuramente meglio di me.
Fortunatamente, come dicevo, l'inglese è diffusissimo altrimenti sarebbe stato impossibile capire la loro lingua, un miscuglio di arabo-fenicio, italiano e inglese. Se vi va di approfondire la storia di questa isoletta potete leggere qualcosa qui.
La cultura Maltese è legatissima a quella Italiana, e la nostra lingua si sta rifacendo sotto, i giovani la parlano più o meno bene, anche grazie alla televisione. Sull' Isola si può vedere tranquillamente tutti i canali nazionali Italiani trasmessi dalla vicina Sicilia. D' altronde, l'Italiano è stata lingua ufficiale dell'Isola fino al 1934.
Sinceramente mi aspettavo un' Isola differente dal punto di vista naturalistico. Io avevo in mente le isole greche, invece mi sono ritrovato un' isola rocciosa, sembra di stare su uno scoglio troppo cresciuto. Dal punto di vista naturalistico quindi noi non abbiamo niente da invidiare ai Maltesi. Dal punto di vista culturale invece mi affascina tanto la loro diversità in tutto, il miscuglio di lingue e razze antiche che fanno dei Maltesi un popolo simpatico e colto.
Non posso dirvi altro, solo vi invito a farvi un giretto nell'arcipelago Maltese. State attenti alle scogliere però, per fare la foto sopra ci stavo rimettendo la pelle, un bagno decisamente pericoloso e non voluto!!!!
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domenica 26 ottobre 2008
Una volta c'era il mare
Io non sono esperto di geologia e robe del genere, ma da bambino mio padre una volta mi portò in un luogo, proprio sopra casa mia, pieno zeppo di oggetti interessanti. Il luogo stesso è di per se un po incantato. Aggirandosi in questo strano posto della campagna Montegiordanese si possono trovare conchiglie come quelle che ho fotografato. Ce ne sono tantissime e ce ne sarebbe anche di più se io e i miei fratelli, nei nostri giochi da bambini non ne avremmo trafugato un bel po per portarli in giro come trofei. Forse questo era uno dei giochi preferiti di qualsiasi ragazzino cresciuto a Farinella.
I fossili comunque sono ancora li, a testimoniare forse la presenza del mare in epoche remotissime. Vi allego qui anche altre foto per farvi fare un'idea del luogo che sto descrivendo. Spaccature nel terreno, frane, costoni di roccia e argilla rendono il posto anche abbastanza lugubre. Le profonde spaccature hanno forse portato alla luce quello che è presente forse dovunque nel nostro territorio, è cioè la presenza di fossili marini.
Io ripeto, non sono esperto in materia, e forse la presenza di queste conchiglie è dovuta a qualche criminale che getta da anni, da centinaia di anni, rifiuti di pesce...... ma la cosa mi sembra abbastanza strana, data la mole dei reperti che si possono facilmente trovare facendosi una passeggiata da queste parti.
Tutti qui a Montegiordano conoscono la Vecchia Chiesetta della Madonna del Carmine. Il sito che vi sto descrivendo si trova proprio dietro questa chiesa diroccata.
Beh... che altro dirvi... se vi interessa la cosa contattatemi, che vi proto a fare un giro dietro casa mia.
Ciao
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Francesco D'Amore
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mercoledì 22 ottobre 2008
Una foto globale
Ecco una foto globale..... tutto il territorio Montegiordanese visto dal mare. Paese e Marina si uniscono solo se visti da lontano, su una barca a qualche miglia di distanza dalla costa. Questa foto mi piace troppo e ringrazio chi me l'ha data.
Uno dei problemi maggiori della nostra comunità è proprio il campanilismo, siamo pochi ma non per questo uniti. Fra Paese e Marina si scatenano inutili guerre di quartiere che fanno veramente ridere.
Beh.... guardate sta foto, siamo insieme, uno sopra e l'altro sotto, sullo stesso territorio che , se non ci diamo una calmata, finirà per morire. Il nostro è un bel territorio, manca l'acqua è vero ma con un po di buona volontà è ancora possibile fare un'agricoltura di qualità.
La nostra terra è bella, il turismo potrebbe farla rinascere.
Ma questo è possibile solo se lo facciamo tutti insieme. Se non ci scanniamo come moderni capponi di Renzo, continuando questa inutile e ridicola guerra tra poveri.
Il territorio è attraversato da tante stradelle inter poderali, che lo collegano tutto. Con lo spopolamento delle campagne queste stradelle sono state abbandonate perché gli unici che provvedevano alla loro manutenzione erano proprio i contadini che le utilizzavano.
Ricostruiamo queste strade per poter ridare al nostro territorio unità e vigore..... anche i turisti sarebbero interessati a trascorrere giorni, ma anche notti, nelle nostre belle campagne.
Io sono cresciuto in una di queste campagne, e vi assicuro che qualsiasi persona stressata da una vita passata in una metropolitana pagherebbe un occhio della sua testa per poter rilassarsi all'ombra di un ulivo.
Ciao.
P.S.
Clikkate sulla foto per ingrandirla.
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Francesco D'Amore
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lunedì 20 ottobre 2008
Un Programma ancora attuale.
Come richiesto da alcuni lettori, vi riporto per intero il programma della lista Progetto Per Montegiordano, presentatasi alle scorse elezioni amministrative con Capolista Gian Battista Solano.
Buona Lettura e..... buona discussione.
PROGRAMMA LISTA N°2 “PROGETTO PER MONTEGIORDANO” .
CONSULTAZIONI ELETTORALI AMMINISTRATIVE GIUGNO 2004
Montegiordano vive un momento particolarmente difficile in un degrado-socio-economico preoccupante.
Le attività commerciali chiudono e quelle che sopravvivono sono fortemente preoccupate per il loro futuro. L’artigianato, che è stato la nostra prima risorsa, è quasi del tutto abbandonato perché manca l’elemento primario: l’acqua che è vitale per un moderno sviluppo agricolo. Pochissimi gli agricoltori rimasti ai quali vanno il nostro pensiero, il nostro plauso perché con i loro sacrifici, con la loro vita difficile, conservano il territorio e ne rallentano il degrado. Il turismo, che doveva essere il nostro fiore all’occhiello, la nostra speranza, il nostro riscatto, il nostro futuro, nonostante le grandi potenzialità che questo territorio offre, è rimasto bloccato o per una colpevole indifferenza, o per un’altrettanta colpevole superficialità, o per incapacità ad avviare quel processo di sviluppo che negli anni 80 temprava una splendida realtà. Il paese si svuota, la nascita quasi si azzera, le scuole sono mai delle pluriclassi e si teme per la loro sopravvivenza.
Partono i giovani, rimangono gli anziani che vivono di ricordi in una disperata solitudine. L’economia è fatta prevalentemente di pensioni. La nostra è una società improduttiva.
Questa è la nostra realtà, frutto della miopia di una classe dirigente che nel fare (anche discretamente) ordinaria amministrazione, si è distratta e non si è accorta che il nostro paese si sta esaurendo. Per arginare questa difficile situazione occorre un forte impegno, un grande amore per il proprio ambiente e un nuovo modo di amministrare. Questa considerazione ha consentito l’elaborazione delle linee programmatiche che la lista “Progetto per Montegiordano” intende realizzare per ridare a questa collettività la voglia di andare avanti.
Il programma si articola su grandi temi, elaborati nelle linee principali. Per ognuno di questi settori sarà attivato un corretto assessorato, composto di un assessore, un consigliere, un funzionario comunale, rappresentante di categoria, tecnici esperti nel settore. L’assessorato, oltre a divenire un vero e proprio strumento operativo, non è una struttura chiusa ma si apre alla cittadinanza in un rapporto di dialogo propositivo. Gli assessorati opereranno in maniera collegiale e per obiettivi, formulando progetti e programmi realizzabili a breve-medio e lungo termine. L’annoso problema della disoccupazione è visto in un’ottica completamente nuova. La valorizzazione dell’individuo nelle sue capacità e potenzialità è l’unico strumento di crescita della società. Auto sostenersi significa civiltà, progresso e prospettive per il futuro dei giovani e per la popolazione tutta, sradicando le logiche clientelari e d’assistenza che hanno da sempre oppresso i cittadini in uno stato di bisogno permanente. In linea di principio il Progetto per Monte giordano punta a stimolare ed agevolare la produzione in ogni settore.
Se non si produce, no c’è crescita.
AGRICOLTURA PESCA E CACCIA
- Strutture di base: acqua, strade, illuminazione pubblica.
- Ufficio tecnico e di consulenza.
- Assistenza per la richiesta di eventuali contributi (Regionali, Statali, C.E.E.)
- Produzione e trasformazione di prodotti tipici.
- Realizzazione di un marchio DOC quale garanzia della bontà e genuinità dei prodotti.
- Pesca: difesa della pesca sottocosta.
- Caccia: organizzazione di aziende faunistiche e venatorie.
- Obiettivo: economico, occupazionale, paesaggistico e conservazione del territorio.
ARTIGIANATO:
- Recupero delle tradizioni antiche, (argilla, ferro battuto, vimini ecc.)
- Costruzione e recupero degli oggetti della civiltà contadina per approntarne il “Museo”.
- Studio di fattibilità sulla ginestra (la plastica ecologica del futuro).
- Coinvolgimento degli anziani sia a livello manuale che culturale.
TURISMO:
- STRUTTURE DI BASE: ricettività: recupero centro storico.
- Progetto “Villaggio conico” utilizzando tutte le case disponibili.
- Realizzazione di depliant all’organizzazione di manifestazioni culturali, fotografie, filmati relativi al nostro territorio, relazione sugli usi e costumi e tradizioni del nostro ambiente.
- La nostra cucina i nostri prodotti tipici.
- Pacchetto turistico da presentare nelle fiere e presso le agenzie specializzate.
- Turismo per diversamente abili, per anziani, per i paesi dell’Est.
- Camping comunale in paese.
- Darsena per attracco alla marina.
- Gemellaggi: importante veicolo di promozione turistica.
OBIETTIVO ECONOMICO-OCCUPAZIONALE.COMMERCIO.
- E' necessario creare le basi per uno sviluppo del settore commercio, prospettando agli operatori la necessità di costituirsi in associazioni.
- Verrà attentamente rivalutato il discorso del commercio ambulante e il riordino dei mercatini settimanali e mensili.
- I commercianti verranno stimolati ad essere più presenti nella vita amministrativa, all’organizzazione di manifestazioni culturali e di una fiera dei prodotti tipici e dell’artigianato di richiamo zonale, da svolgersi nel nostro comune.
STATO SOCIALE.
- Casa accoglienza per anziani.
- Assistenza domiciliare.
- Incontri, dibattiti sui problemi degli anziani.
IL DIFENSORE CIVICO:
- Curerà i rapporti tra amministratori e cittadini.
- Obiettivo: tutela dei diritti dei cittadini.
UNITA’ TERRITORIALE DELL’ALTO JONIO
- Fermo restando all’indipendenza politica amministrativa, si tenterà di unire i comuni dell’Alto Jonio sotto l’aspetto socio economico e culturale.
CONCLUSIONE:
Progetto per Montegiordano si propone in una veste amministrativa innovativa e completamente scelta agli schemi già sperimentali: l’obiettivo principale è quello di creare sinergie tra le forze interne all’amministrazione e la cittadinanza in un armonico rapporto di rinnovamento d’idee e di uomini. Il cittadino deve essere coinvolto nei fatti amministrativi non soltanto durante le campagne elettorali, ma deve diventare parte attiva nelle vicende del comune con proposte e consigli.
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mercoledì 15 ottobre 2008
Il Castello.
La Dottoressa Teresa Loprete ci da notizie del nostro splendido castello, notizie che riporto qui e che ricopierò su wikipedia alla voce Montegiordano, sulla quale sto lavorando. Sfortunatamente, inserire immagini li non è tanto semplice per via delle licenze. Speri di risolvere il problema. Per ora..... la storia del castello di Montegiordano.
A Piano delle Rose (località Castello), che si trova sopra la Marina di Montegiordano, sorge uno splendido castello seicentesco, costruito dai Pignone del Carretto, come residenza invernale e di caccia. Il castello è dotato di vasti locali, una volta adibiti a stalle e magazzini, disposti attorno ad un bel cortile pavimentato a massicciata, con pozzo centrale. Una scala ed un ampio arco a tutto sesto, danno accesso al piano superiore. Poco più a valle del castello, sorge quella che una volta era la cappella gentilizia dedicata alla Madonna del Carmine. Questa cappella, abbandonata perché fatiscente, risale al principio del secolo scorso, e fu ricostruita in seguito allo sbancamento di un’altra precedente, la quale ne sostituiva ancora un’altra. Le diverse riedificazioni, dovute ai continui smottamenti del terreno, hanno portato ad un trapianto topografico radicale per cui l’attuale Cappella del Carmine è stata posta molto più a nord del castello. Nella località Piano delle Rose, alcuni studiosi, propongono di identificare il monastero di S. Anania e il castello di Petra Ceci, nominati in una carta del 1015 relativa ai possessi della chiesa di S. Pietro di Brahalla, presso Oriolo: in tale documento Nicone, monaco e il figlio Ursulo, turmarca di Oriolo, donano a Luca, egumeno di S. Anania, il suddetto castello, perché, in caso di incursioni degli Infedeli (incursioni saracene 916-1048), i monaci ed il popolo vi si possano ritirare. Se così fosse, sul Piano delle Rose, già all’inizio dell’XI secolo, ci sarebbe stato un abitato accentrato attorno ad un castello e a un monastero greco. L’attuale castello seicentesco, quindi, sarebbe stato ricostruito sui resti di quello più antico. Nella sua Cronaca (scritta nel 1695), Giorgio Toscano, ricorda che in questa località, vi era “un castello forte e munito di cui oggi non si riconoscono altre vestigia in fuori di alcune mura dirute”. In un altro passo, egli sostiene che il Castello della Marina, dove i Pignone solevano risiedere in alcuni mesi dell’anno per deliziarsi nelle bellissime cacce di fiere selvatiche “era quasi del tutto diruto, ma poi rifatto e ristaurato dai suoi Posteri”. Purtroppo, il Toscano non dà datazioni, ma, da quel che scrive si evince chiaramente che il castello, esistente all’epoca sua, era stato ricostruito dai Pignone sui ruderi di uno precedente.
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sabato 11 ottobre 2008
Un Giardino Nuovo
Ogni tanto una buona notizia, in Marina sta venendo fuori una nuova Villetta comunale. Bisogna criticare l'amministrazione quando serve, ma anche essere felici per una nuova infrastruttura a servizio della comunità. La nuova villetta sorgerà in fondo al lungomare di Montegiordano, lato sud. Quel posto veniva già usato da noi quando eravamo ragazzini e giocavamo nel boschetto adiacente. Mi ricordo che avevamo creato una vera e propria pista per i nostri scooter e la usavamo la domenica per gareggiare.
Ora verrà fuori qualcosa di simile alla già presente villa comunale e sinceramente non posso che essere felice di avere un giardino in più nel nostro paesello.
Pubblico queste foto anche per rendere partecipe i tanti Montegiordanesi che stanno lontano e che troveranno, al loro rientro, una villetta in più!!! Questa ragazzi è anche più vicina al canale......... e ho detto tutto!!!! :-D
Comunque, a parte gli scherzi, è lodevole che si sia finalmente aggiustata una parte del lungomare che necessitava di una messa in regola, ora, se si fa anche una bella rotonda, siamo a posto e si può iniziare a pensare a sistemare il lato nord del lungomare Giorgio Liguori.
Beh... fin qua le cose positive, ora un pizzico di critica... un po ci vuole sempre, altrimenti si abbassa la guardia. Provate a leggere sull'ultima foto che ho allegato quando dovevano essere ultimati i lavori........ 18/08/2008!!! Siamo al 11/10/2008 e lo stato dell'arte è quello che vedete in foto...... e va beh....... non si può avere tutto. Ma forse per la prossima estate avremo la villetta nuova e con un briciolo di fortuna anche le gallerie.
Ciao ciao e buona villetta a tutti.
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mercoledì 8 ottobre 2008
Archeologia
Un' anteprima di quello che fra un po pubblicherò su Wikipedia per la voce Montegiordano.......
L'Autrice è la Dottoressa Teresa Loprete che, gentilemnte, ha lavorato per noi e per il suo paesello....
Per la voce Archeologia:
In località Menzinara (m. 99 s.l.m.), che sorge sulla cima di una collina isolata ai lati da corsi d’acqua e domina un ampio tratto del litorale ionico, negli anni 1980/81 si è effettuato un vero e proprio scavo archeologico che ha portato alla luce una fattoria lucana utilizzata per tutta la seconda metà del IV secolo a.C. L’edificio scavato aveva forma quadrata di m. 22 per lato, con sette grandi vani di varia ampiezza disposti attorno ad un cortile centrale scoperto collegato con l’esterno mediante un largo corridoio ad L; l’ingresso era nell’angolo sud-ovest. L’edificio è costruito con ciottoli di fiume uniti a secco, che compongono lo zoccolo delle pareti; l’alzato era in mattoni crudi; la copertura era di tegole piane e coppi. Sul lato occidentale del cortile le tegole di gronda erano decorate con teste di leone. Sul lato sud-ovest, probabilmente, si elevava un piano rialzato, al quale si accedeva mediante una scala di legno. Per quanto riguarda la destinazione degli ambienti si può individuare, sul lato orientale, una cantina o vano destinato alla lavorazione e conservazione delle derrate alimentari; vi sono stati ritrovati, infatti, una pressa quadrangolare in arenaria, frammenti di pithoi fittili e di anfore ad impasto. Sul lato settentrionale era identificabile, nel vano centrale affiancato da due vani minori, la cucina. E’, infatti, evidente la presenza di un focolare nell’angolo sud-ovest, oltre ad un’alta percentuale di frammenti di vasellame da mensa ad impasto e a vernice nera, ad utensili in ferro quali alari di camino e lame di coltelli vari. Pesi da telaio (circa 85) e un louterion fittile con sostegno completavano l’arredo. Nel vano nord-ovest, anch’esso comunicante con la cucina e fornito di focolare, sono state rinvenute, oltre al vasellame alcune statuette fittili (figure femminili in trono). Il vano di forma rettangolare, sul lato sud-ovest, doveva essere un ambiente di “rappresentanza”; era, infatti, rivestito di intonaco biancastro e, al suo interno, sono stati ritrovati due louteria fittili su sostegno decorati ad impressione, frammenti di un cratere a figure rosse, una grande quantità di ceramica a vernice nera (piatti, coppette e skyphoi) e recipienti ad impasto (teglie e bacili). Abbandonato nel cortile, in prossimità della cucina, è stato ritrovato un piccolo ripostiglio monetale composto da 12 pezzi (3 argenti di Crotone ed Eraclea e 9 bronzi di Metaponto).All’esterno, inoltre, erano presenti fornaci per la cottura di recipienti ceramici. Sembra evidente che la struttura fosse abitata da una famiglia di agricoltori dediti alla pastorizia e alla filatura (vedi pesi da telaio), la cui appartenenza all’ethnos lucano è dimostrata dal nome osco (NOVIOS OPSIOS) graffito in lettere greche sul fondo esterno di due brocche.
Nei primi decenni del III secolo a.C., il sito fu bruscamente e definitivamente abbandonato, presumibilmente, perché si trovava sulla direttrice di marcia delle truppe romane, che, muovendo da Thuri, si scontrarono ad Eraclea con Pirro, alleato dei Lucani (Battaglia di Heraclea 280 a.C.).
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giovedì 2 ottobre 2008
Ancora Graffiti
Vorrei ancora pubblicare alcune foto dei graffiti che stanno abbellendo i muri del nostro paesello. Sebbene alcuni concittadini sono critici sulla comparsa di questi disegni, io credo che i graffiti sui muri di Montegiordano Paese rappresentino una novità eccezionale. Sono bellissimi, mai volgari, pieni di significato e fatti sicuramente da mani esperte che sanno quello che fanno. Non ci sono solo i disegni di Franco Lateana, che ormai da anni ci ha abituato alle sue performance artistiche. Anche altri pittori provetti si stanno cimentando sui muri del paese. Una specie di reinvenzione del graffittaro classico di città. Noi abbiamo i pittori di paese!!!!
Naturalmente l'animo criticone Montegiordanese non ha mancato di farsi vivo anche questa volta, e ci sono parecchie persone che magari in una città vedono di buon occhio i graffiti metropolitani, ma nel nostro paese storcono il naso davanti ad un bel paesaggio disegnato da Lateana e company..... misteri dell'animo umano. E la maggior parte di questi novelli critici d'arte vive proprio in Paese, dove i disegni sui muri hanno dato una rinfrescata necessaria ad un posto che ormai culturalmente è fermo da anni.
Ai Montegirdanesi la cultura spaventa, non so per quale motivo. La Biblioteca Roberto Farina con i suoi libri sono fermi a Roseto. Il sito archeologico di Menzinara è ormai dimenticato ed è ancora sotto l'influenza di un latifondista che non vuole mollare l'osso. Il Sito del comune è fermo al 2005 (come mi dice Piovra, è credo proprio che sia così).................. la pittura è una forma d'arte, di innovazione e lotta. E l'innovazione ai Montegiordanesi fa paura.
Io a questi pittori dico di continuare così, anzi..... fatevi un giro anche in marina, ci sono anche qui muri brutti da abbellire che vi aspettano.
Ciao.
Pubblicato da
Francesco D'Amore
a
16.21
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