sabato 29 dicembre 2007

Il Parco Eolico Montegiordanese

Mettetevi comodi, questo articolo è un po lunghetto...... forse anche troppo.
Oggi voglio parlarvi infatti di un affare poco chiaro del quale sto cercando di capirci qualcosa.
Fino ad ora però tutti i miei sforzi sono stati inutili, sul Parco Eolico che dovrebbe essere costruito a Montegiordano ci sono solo ombre.
Un po' di tempo fa incontrai per caso a Cosenza l'assessore Nicola Corbino e mi fermai con lui a parlare del problema per cercare di capire quali erano le ragioni che lo portano ad una posizione nettamente contraria alla costruzione del Parco Eolico sul territorio comunale.
Devo dire che le sue ragioni sono tutt'altro che infondate: l'Eolico ha un impatto ambientale visivo non indifferente, basta dare un'occhiata alle foto che ho allegato a questo post che si riferiscono all'impianto eolico di Tarsia (CS).
Le foto sono state prese da un Blog a favore dell'Eolico, tanto per citare una fonte che la pensa in maniera diversa.
Inoltre, come argomentato anche da Corbino, l'Eolico sta diventando un affare a livello europeo e, prima di accettare l'espropriazione del territorio comunale, bisogna stare bene attenti a non imbattersi in affaristi senza scrupoli che pensano troppo al loro guadagno non preoccupandosi minimamente dell'impatto ambientale che pali alti centinaia di metri creano al territorio.
Perché non bisogna dimenticare che in un certo senso l'eolico inquina.
L'orizzonte visivo ne viene completamente stravolto e, per una regione come la nostra ricca di paesaggi e di memorie legate alle sue colline e al suo mare, pali alti che si ergono a violare la vista sono un danno notevole.
Corbino credo che sia contrario all'Eolico anche perché la sua segreteria di partito al livello Regione è contraria. Non penso che possa mettersi contro la linea dei dirigenti al livello Regionale di Rifondazione Comunista. Questo però è un altro discorso. Io non faccio il politico di professione e questi discorsi li lascio fare a chi è decisamente più bravo di me.
Ci sono anche altre associazioni in Calabria che si stanno battendo contro i Parchi Eolici. Fare Verde, ad esempio, non si lascia scappare un' occasione per manifestare il suo dissenso. Nonostante tutto la Regione Calabria ha varato una delibera per la regolamentazione della materia che ci mette al passo con le le altre regioni italiane.
Che solerzia!!!!!! Che Velocità!!!!! Non c'ero abituato..........
Il fatto è che l'eolico è un business non indifferente, il Parco di Tarsia è sotto sequestro per motivi ancora poco chiari.

E qui entriamo nel lato oscuro dell'affare eolico......
Ai comuni che offrono i propri territori per gestire l'eolico, viene offerto un sacco di soldi. A Montegiordano sono stati offerti circa trecentomila euro l'anno, una cifra che al nostro comune farebbe molto comodo.
Parlando con il sindaco La Manna però ci siamo trovati d' accordo sul fatto che, quando ci sono troppo soldi in giro, bisogna stare attenti a non cadere in tranelli che possano danneggiare la comunità. Quindi, da quel che ho capito, la linea del sindaco mi è sembrata tutta basata sulla cautela.
Non vorrei però che per troppa cautela Montegiordano perdesse un' occasione più unica che rara.
Infatti, è vero che l'eolico ha un impatto ambientale elevato ma i comuni nostri vicini hanno già fatto partire le pratiche necessarie con delibere comunali discusse in consiglio che danno il via all'iter per la costruzione dei sistemi eolici sui rispettivi territori.
La mia paura quindi e di trovarsi, come recita un antico adagio Montegiordanese, “ cu cul rutt e senza ciras” [letteralmente con il culo rotto ma senza ciliegie. n.d.t].
In pratica, per i non bilingue, di dover sopportare l'inquinamento visivo dei futuri parchi eolici di Roseto e Rocca Imperiale ma di non usufruire della compensazione in termini monetari del impatto ambientale causato dai pali eolici. Una vera furbata alla Montegiordanese!!!!!!!!!!

Per riassumere in breve tutto questo sproloquio..... è vero che l'eolico inquina il paesaggio ed è anche vero che sotto questo affare c'è forse una lobby europea per lo sfruttamento di fondi comunitari ma è pur vero che Montegiordano ha bisogno di sopravvivere. Non possiamo permetterci di perdere i soldi della gestione degli impianti eolici per poi dover sopportare la vista di quelli degli altri. Sarebbe una beffa così grande da nascondersi la testa sotto la sabbia.
Non dimentichiamoci inoltre che l'eolico è sempre una di quelle fondi rinnovabili di energia per le quali forze ambientaliste del nostro paese si battono da sempre.
Ora che vogliamo fare???? Facciamo dientrofront e ritorniamo a bruciare petrolio?
Io sinceramente una idea sul Parco Eolico Montegiordanese ancora non me la sono fatta. Invito per tanto gli amministratori a darmi una mano in tal senso e, soprattutto, a scegliere bene per il loro e per il nostro futuro.
Ciao.... e scusate per lo sproloquio............ vi prometto che non lo faccio più!!!!
(mento sapendo di mentire....).


N.B.
Data la complessità del problema questo articolo non è per niente esaustivo e forse pecca di imprecisione in alcuni suoi punti. Prego i lettori a non lesinare commenti e correzioni.

mercoledì 26 dicembre 2007

Informazioni Anas

Alessandro un po di tempo fa mi ha segnalato il sito dell' Anas. Qui è possibile prendere visione dei progetti che si stanno realizzando al livello nazionale al fine di modernizzare e integrare la rete stradale e autostradale.
Naturalmente, a noi interessa l'evoluzione dei lavori per la ss 106 Jonica. In questa sezione è possibile prendere visione dei lavori che interessano la nostra strada. Vi invito a fare un giretto su questo sito, ci sono cose molto interessanti.
Ad esempio, sembra che sia stato progettato una variante per Nova Siri, che ci permetterebbe di evitare gli odiati semafori nel centro abitato che, oltre a rallentare il flusso stradale, vengono usati dall'amministrazione comunale come mezzo per fare cassa a discapito degli automobilisti.
Per quanto riguarda Montegordano si parla naturalmente delle gallerie e altro ancora. Sembra comunque che i problemi dovuti al controllo delle gare siano stati risolti e i lavori di adeguamento per le gallerie Montgiordanesi partiranno a Gennaio.

Speriamo bene. Ciao.

lunedì 24 dicembre 2007

Viva il Sole!!Buon Solstizio di Inverno a tutti!!!


Oggi è il Dies Natalis Solis Invicti, il giorno in cui il sole rinasce e diventa più forte e ci promette ancora una volta la sua protezione dalle tenebre. In questo giorno il sole, che sembrava dovesse morire nel giorno più corto dell'anno invece rinasce, diventa più forte, ci illumina le menti, riscalda i corpi e riempie di speranza i nostri animi.

No, non sono diventato pazzo...... ho solo ripreso antiche tradizioni Romane e sto riscoprendo la spiritualità dei nostri avi.
Il Natale non è una festa cristiana, ma ha radici ben più antiche.
Il 21 Dicembre è il solstizio di Inverno. Se qualcuno di voi ha intenzione di svegliarsi all'alba, potrà notare come il sole in questo giorno resta fermo, non si muove attraversando il celo come fa di solito. Per questo motivo il giorno nel solstizio di inverno dura poco.
Da questo strano fenomeno nasce il nome di solstizio, letteralmente sole fermo.
Noi italiani, data la latitudine della nostra bella penisola, possiamo ammirare al meglio questo fenomeno solo alcuni giorni dopo il solstizio vero e proprio, diciamo il 24 o il 25 Dicembre.
Per i Romani (e per la maggior parte dei popoli sulla faccia della terra) questo giorno aveva un significato magico. Il Sole moriva perché non si muoveva, ma risorgeva il giorno dopo assumendo nuova forza e possenza, ritornando a illuminare e riscaldare gli uomini.
Per Roma questo giorno era un giorno di grandi celebrazioni, Il Natale del Sole, il sole era rinato. Questa festa era la più grande festa dell'impero.

Con Costantino e l'avvento del cristianesimo le cose cambiarono. Costantino era sia Imperatore che Pontefice Massimo (era Papa praticamente). Fece coincidere i festeggiamenti della nascita di Gesù con i festeggiamenti per il Natale del Sole. E ora noi festeggiamo il Natale, non sapendo che stiamo festeggiando da più di tremila anni la rinascita del Sole dopo il giorno più corto dell'anno.

E io, che non mi sento Cristiano, oggi festeggerò il Sole.
Viva il Sole, Buon Natale a tutti. Buon Dies Natalis Solis Invicti.


N.B.
Per quelli che non vogliono svegliarsi all'alba.... nella foto c'è l'alba Montegiordanese!!! Ciao.

venerdì 21 dicembre 2007

Un album di foto veramente bello.

Sul sito fatto da Achille ho trovato una cosa che mi è piaciuta moltissimo. Si tratta di un album di foto veramente bello che contiene istantanee del nostro paesello. In particolare mi sento di pubblicizzare questo album perché contiene foto di Montegiordano Paese, al quale io non ho ancora dato molto spazio nei miei articoli.
Anche il paese di Montegiordano è un posto veramente bello da visitare e da valorizzare.
Naturalmente io sono cresciuto in Marina, giocando sul lungomare e respirando sin da subito quel senso di libertà che solo chi è nato vicino al mare conosce e apprezza. Questo però non vuol dire che non mi sento di appartenere anche questo paesello di montagna a ben 650 metri sul livello del mare. In fondo è proprio questa una delle particolarità Montegiordanesi, abbiamo una doppia anima, il mare e la montagna.
A volte questa doppia personalità sfocia in banali quanto stupidi campanilismi, quando io credo che dovremmo sfruttare le diversità e le differenti risorse presenti nel nostro territorio.
Attualmente però le due comunità vivono un po isolate e distanti tra loro, come se non appartenessimo ad uno stesso paese. Questo stato di cose in realtà non è colpa dei singoli individui ma del sistema paese che si è andato costruendo negli anni.
Il Paese e la Marina Jonica distano fra loro ben 9 km di curve e tornanti. Le amministrazioni che si sono succedute non hanno fatto niente per unificare le due comunità, costruendo ad esempio una strada più agevole di collegamento.
Il risultato è che ci sentiamo come separati in casa!!!!! Come se fossimo due realtà diverse che sono costrette a vivere nello stesso luogo.
Spero che le cose possano cambiare in futuro, anzi sono sicuro che cambieranno.
Io forse sono un po fissato con le infrastrutture ma credo che l'unica maniera affinché le nostre due comunità Montegiordanesi possano finalmente fondersi in una sola grande famiglia e la costruzione di una strada di collegamento veloce fra paese e marina. In questo modo ognuna delle due comunità potrebbe veramente trarre giovamento dall'altra, evitando di stupidi comportamenti da fratelli che non fanno altro che litigare per qualche giocattolo nuovo.

Ciao.

giovedì 20 dicembre 2007

Il più bel Lungomare dell'Alto Jonio.


Qualcuno potrebbe dire che sono di parte..... ed è vero. Ma guardate che spettacolo!!!! credo davvero che sia il più bel lungomare dell'Alto Jonio cosentino. L'unico dove è possibile passeggiare tranquillamente su un largo viale senza avere l'impaccio di auto e moto che sfrecciano vicino. Un viale alberato con pini e palme. Sinceramente credo che sia il nostro fiore all'occhiello.
Da qualche anno la bellezza del lungomare è stata ulteriormente valorizzata dalla scogliera che, proteggendo il litorale, ha permesso un allargamento della spiaggia e di conseguenza un miglioramento dell'intero lungomare montegiordanese.
Naturalmente anche qui ci sono moooolti margini di miglioramento. Innanzitutto credo che la pavimentazione, dopo anni di onorato servizio, andrebbe un tantino rimessa in sesto. Per non parlare dell'asfalto stradale. La scogliera di cui parlavo prima è un opera secondo me incompiuta...... io ho visto tante scogliere e i materiali usati sono di gran lunga migliori di quelli usati a Montegiordano.
Non vorrei che fra qualche anno il mare ritorni a chiedere il conto per un'opera fatta a metà.

Inoltre, per rendere il lungomare un opera unica, occorrerebbero due cose importanti:
  • La darsena, che permetterebbe a Montegiordano di vivere finalmente il mare come una risorse tutto l'anno e non come un giochetto per turisti e vacanzieri.
  • Estensione del lungomare fino al primo casello nord della ferrovia.
Se si riuscissero a realizzare questi due obiettivi, il nostro lungomare sarebbe un capolavoro costiero, e non solo il più bel lungomare dell'Alto Jonio cosentino.

La foto l' ho presa dal sito del Comune di Montegiordano

Ciao.

mercoledì 19 dicembre 2007

Campa cavallo......

Altre informazioni dal nostro amico Alessandro Alfano che io amo definire Il Travaglio Montegiordanese. Questa volta parla delle gallerie mi scrive in una mail:

Mi riferisco ai lavori delle gallerie di Montegiordano il cui titolo esatto è:"SS106 Jonica-Lavori di impiantistica tecnologica stradale a servizio delle gallerie e degli svincoli ricadenti nel 3°, 1° e 2° stralcio-Tratto compreso tra i Km.402+400 e 405+950 in provincia di Cosenza". Secondo l'ufficio stampa Anas di Roma (tale Leone Irene Anna) è dal 14 settembre scorso che la Commissione aggiudicatrice sta verificando l'anomalia delle offerte presentate dalle imprese che hanno partecipato all'appalto.Da questa data sarebbe dovuto trascorrere un tempo massimo di 60gg. abbodatemente scaduti.
Speriamo bene. Nel frattempo diciamo "campa cavallo che l'erba cresce".
Alessandro Alfano


Ragazzi ragazzi......... qui stiamo diventando troppo polemici però...... :-)
Naturalmente ho inoltrato la mail al nostro amico Alessandro in Lombardia (ma si chiamano tutti così?????)

Ciao.


domenica 16 dicembre 2007

Una tarantella lunga Mezzora

video


Salve ragazzi..... coma sa chi mi conosce io amo la musica popolare. L'otto dicembre sono stato ospite di alcuni amici a Mormanno, bellissimo paesello sul Pollino. Lì impazzava la festa del perciavutti, dove i visitatori sono guidati a visitare il centro storico del paese attraverso le cantine rionali. Ci sono quattro cantine, una per ognuno dei quartieri importanti di Mormanno e si passa la serata cantando, bevendo e mangiando prodotti tipici locali.
L'atmosfera è veramente simpatica e accogliente e vi invito a visitare Mormanno il prossimo otto Dicembre. L'intero Pollino in realtà è un paradiso terrestre fatto di valli incantate e montagne grandiose, dove lo sguardo non si stanca mai di cogliere un particolare o ammirare una sfumatura. Anche a me, amante instancabile del mare, questa montagna fa un certo effetto.
Per chi ne volesse sapere di più su Mormanno e sul Pollino, può visitare il Blog di Salvatore

Il video che vi propongo è stato girato nel bar centrale di Mormanno (ogni paese Calabrese che si rispetti ha il suo bar centrale!!!! Un scriverò qualcosa su quello di Montegiordano). Beh... ci siamo messi a suonare una tarantella che è durata mezzora e più..... un record!

P.S.
Per chi non mi consce, nel video io sono quel pazzo pelato con il tamburello....

Ciao.

sabato 15 dicembre 2007

IL Blog serve a qualcosa....

Ciao.
Oggi mi è arrivata una mail particolarmente gradita. Scrive Alessandro, un ragazzo Lombardo che ha visitato il mio blog e mi ha contattato. Vi riporto il testo della mail:

ciao
volevo farti i complimenti per il sito e per l'importante iniziativa che hai
avuto nel pubblicizzare il tuo paese in questo modo.
ti spiego velocemente.
io sono un ragazzo della Lombardia ma originario della Calabria (provincia
di Crotone) e ogni anno percorro la statale 106 e passo a montegiordano
(complimenti per il paese).
da alcuni anni mi è venuta la passione per le infrastrutture stradali e
quindi seguo molto questo argomento, e in particolar modo seguo
l'ammodernamento della statale 106.
a montegiordano è da molti anni che è stata completata la variante anche se
non è stata aperta al traffico, e da come ho letto da alcuni tuoi post il
problema principale è quello della mancanza di sicurezza delle gallerie.
da ultime informazioni ANAS so che è stato fatto l'appalto sia per il
completamento della variante sia per la costruzione dell'ultimo tratto a
nord di montegiordano.
volevo sapere se volevi collaborare con me, magari con notizie, dato che tu
lì ci abiti, o magari se hai foto delle opere (piccole dimensioni però
perché non ho l'adsl) sarei immensamente grato.
ti ringrazio per il disturbo
ciao
Alessandro.

Beh.... che dire..... gli ho risposto subito dicendogli che gli avrei dato tutto il materiale possibile. Ringrazio fin da ora Alessandro per l'interessamento a questo nostro piccolo paesello Calabrese e spero che di lettori come lui ce ne siano tanti. Per questo motivo ho messo su questo blog e per questo motivo credo nella forza di Internet.

Ciao a tutti e continuate a leggere questo spazio.... a qualcosa inizia a servire.
Stay Tuned.

P.S.
Le gallerie nella foto sono situate in Alto Adige. La foto è stata presa qui.... ciao.

sabato 8 dicembre 2007

E' fatta!!!!! Sto viaggiando con l'ADSL!!!

Bhe... dopo tanto penare possiamo dire che è fatta.
Sto navigando tranquillo con il mio pc linux, comodamente sdraiato sul lettuccio di casa mia a Montegiordano godendomi finalmente tutte le comodità della banda larga Telecom. Il modem WiFi è istallato in un'altra stanza è compie egregiamente il proprio dovere. In una parola, possiamo dire che almeno il digital devide in questo paesello nord Calabrese è stato battuto!!!!!
Ora abbiamo sia mamma Telecom che un servizio Wireless di un'azienda privata, la Calu.
Ai cittadini la scelta...... io preferisco la Telecom, anche se forse con la Calù si potrebbe risparmiare qualcosa. La la tecnologia Wireless di questa azienda è comunque, a mio avviso, da preferire per le nuove installazioni, qualora non si volessero fare sull'edificio particolari impianti per il cablaggio dell'appartamento.
Sono contento che, dopo le raccolte di firme, tante telefonate, l'impegno del comune, le discussioni e quant'altro, finalmente abbiamo vinto questa battaglia e possiamo usufruire di un servizio essenziale per vivere il nostro tempo.

E' simpatico inoltre registrare il fatto che, seppure questo blog parli di Montegiordano, è il primo post che effettivamente viene scritto e inviato direttamente da Montegiordano!!!!

Godetevi una foto di Simone Cimminelli e buona navigazione a tutti.......

mercoledì 5 dicembre 2007

Lo Jonio e il Tirreno

Scrivo questo post mentre sono in conferenza su Skype con amici da Orsomarso, un paesello sul Pollino Tirrenico che un giorno o l'altro dovrò visitare. Per ora vi invito a visitare il sito del mio amico Stefano.
E' simpatico ascoltare il loro dialetto, visto che è praticamente come il nostro, salvo un lieve accento napoletano...... d'altro canto noi sullo Jonio abbiamo qualche influenza pugliese.....
Sarebbe interessante unire in qualche modo le comunità nord calabresi di Jonio e Tirreno.
Io penso sempre ad una sorta di strada che parta magari da Montegiordano per arrivare a San Nicola Arcella.
Credo che sono queste le cose che servono per un serio e duraturo sviluppo.
Occorrerebbe inoltre un'istituzione che ci unisca in qualche modo..... si parlava della provincia di Castrovillari opposta a quella di Sibari.
Alla fine non si è fatta ne l'una ne l'altra..... Senza scomodare la provincia potremmo fare un unione dei comuni del nord Calabria che unisca le comunità che in un modo o nell'altro vivono nell'aria del Pollino.
A pensarci bene però basterebbe la strada!!!!! Meglio una infrastruttura che un ente pubblico!!!!


Va be, ritorno a cazzeggiare in conferenza con i miei amici.
Nel frattempo si è unito anche Serafino da Catanzaro.... è siamo in quattro. Che bello internet.....

N.B.
La foto me l'ha data Simone Cimminelli, grazie Simo...... e soprattutto grazie Montegiordano.

sabato 1 dicembre 2007

Tutto iniziò da li!!! Almeno per quanto mi riguarda!



Guardate che foto ho preso dal sito dell'agriturismo di Paola Favoino!!!!
Questa è la cappella di San Rocco, suggestiva chiesetta di Montegiordano Paese. La chiesetta è posta all'interno di un oliveto stupendo su un altopiano dal quale è possibile anche vedere il mare. Considerate che siamo a circa 650 metri sul livello del mare, quindi l'atmosfera è particolarmente suggestiva. Nell'agriturismo vicino alla cappella ogni tanto ci riuniamo con Paola e altri amici per serate in compagnia di organetti e tamburelli e tanto vino. Naturalmente non mancano occasioni per ascoltare del buon jazz dal vivo, specialmente nelle serate estive. Il motivo del post però non è quello di fare pubblicità a Paola, non ne ha bisogno. In realtà, per quanto mi riguarda, tutto è iniziato da qui, dato che in questa cappella, ventinove anni fa, si sposarono i miei genitori!!! Per questo motivo sono particolarmente legato a questo posto e non potevo rinviare un articolo che lo riguardasse in questo mio spazio.
C'è anche una festa in devozione del santo che si celebra ogni anno a Montegiordano Paese, ma data la mia poca vocazione cristiana non ricordo assolutamente la data. Per motivi di lavoro sono sempre lontano da Montegiordano in queste occasioni.
Va be..... di questo magari ne parliamo un'altra volta.

Ciao a tutti.

martedì 27 novembre 2007

La Demografia

Salve ragazzi, o almeno salve a quelli che sono rimasti. Naturalmente non mi riferisco al Blog perché già sapevo che i miei lettori non sarebbero stati tanti e, quei pochi che leggono, si guardano bene da lasciarmi un loro contributo. In realtà noi Montegiordanesi siamo rimasti veramente in pochi, come il grafico sulla demografia preso da Wikipedia dimostra in maniera spietata. Nel dopo guerra la situazione generale Italiana andava migliorando, e anche Montegiordano non ha fatto eccezione. Successivamente c'è stato un certo calo demografico dovuto a situazioni strutturali del nostro meridione. Quello però che risulta veramente preoccupante è lo scalino che si nota nel grafico tra il 1991 e il 2001!!! Negli ultimi dieci anni la demografia del nostro paese ha subito un arretramento particolarmente accelerato e preoccupante, fenomeno che andrebbe studiato in maniera particolare, dato che siamo ritornati di colpo al 1901! Le mie personali conclusioni sono che, sebbene un certo calo nella popolazione del paese è dovuta a fenomeni nazionali alle quali noi non possiamo certo far fronte da soli, il particolare decremento della popolazione negli ultimi dieci anni sembra dovuto a concause da ricercare nelle politiche e nei sistemi di amministrazione locali. In poche parole, d'accordo che il sud si sta spopolando e che l'emigrazione in realtà non è mai finita, ma ritornare di colpo a 1900 mi sembra eccessivo.
Meditiamo gente, meditiamo.....


Ciao.

giovedì 15 novembre 2007

Sei italiano... allora non puoi partecipare.

In questi giorni stiamo assistendo ad un fenomeno che mette in luce chiaramente i problemi che ha il nostro paese. Vi espongo velocemente il fatto: la Google ha indetto un concorso per 10 milioni di dollari a coloro i quali svilupperanno i migliori sistemi per il suo emergente framework: ANDROID .
Ora so che non è il caso di parlare qui di problematiche tecnologiche, e infatti non ho voglia di tediarvi con argomentazioni di natura informatica. Il fatto è che l'Italia e le sue aziende sono state escluse dal concorso insieme a Cuba , Iran, e altri paesi che fanno
parte della lista nera USA.
In realtà per Quebec e Italia le motivazioni dell'esclusione sono di natura burocratica, come indicato in questo articolo del Corriere della Sera.
Morale della favola: la Google ha escluso Italia e Quebec perché in questi paesi per l' eccesso di burocrazia e una legislazione fatta di legacci atti a difendere caste improponibili (vedi notai) impedisce di fatto questo tipo di concorsi. Ora, voi direte.... che diavolo c'entra questo
con Marina Jonica e Montegiordano..... e va be ragà!!!! Io lavoro nell'Informatica.... a qualcuno dovevo pure dirlo! E infatti l'ho scritto qui e ho segnalato a Beppe Grillo il problema. Spero che il caro Beppe prenda a cuore la cosa e ci dia una mano.

Ormai possiamo contare solo su di lui.

Ciao.

lunedì 12 novembre 2007

Ora il cementificio è un pericoloso parco giochi....




Ma come viene usato il cementificio oggi??? In realtà non so cosa ne facciano oggi di quel mostro di lamiera e mattoni, però quando ero bambino era il nostro parco giochi preferito!!!
sistematicamente noi passavamo i nostri pomeriggi dentro la pancia del mostro a giocare a nascondino o a fare prove di coraggio. Avevamo rimesso in piedi una delle vecchie rotaie ed un carrello che veniva usato per trasportare pietra o cemento e giocavamo a fare i piccoli Indiana I nostri genitori ci ammonivano sempre di non andare in quel posto pericoloso, quindiJones.
Giocare a nascondino in quel labirinto tridimensionale era un vero spasso.
Una sola partita poteva durare anche tutto il pomeriggio, con buona pace del malcapitato che doveva cercarci. Naturalmente c'erano stanze molto pericolose. Un giorno, avventurandomi con alcuni amici in un atrio sotto alcuni uffici, trovo una scala e cominciammo a scendere per vedere dove andava a finire..... finiva in una zona completamente allagata. La scala, fradicia d'acqua iniziò a tremare sensibilmente. Tornammo indietro alla svelta.... se la scala crollava forse oggi non sarei qui a raccontare la storia.
La prova di coraggio più grande era comunque quella di salire sulla torretta, sfidando l'ultima scala di una quindicina di metri che separava l'ultimo piano dalla torre con le ciminiere. Sono salito lassù a tredici anni non so quante volte, ma se dovessi farlo oggi mi dovrebbero anestetizzare prima!!!!!!!
Passato il tempio dei giochi da bambino il cementificio è stato usato per uno scopo molto più nobile..... legna per falò sulla spiaggia. E per questo scopo sono sparite alcune scale che portavano ai piani superiori.
Spero che non succeda mai niente ai bambini di oggi che giocano in quel posto affascinante quando pericoloso, però spero che in futuro sia utilizzato per scopi migliori e decisamente più utili alla collettività. Se non si arriva ad una soluzione definitiva per quel mostro, tanto vale che venga abbattuto, una soluzione definitiva e spiacevole (ormai ci siamo affezionati a quel mostro) ma del tutto inevitabile quando in un posto regna l'incuria e l'indifferenza.

venerdì 9 novembre 2007

LA STORIA DEL CEMENTIFICIO



Pochissimi montegiordanesi conoscono la storia di questo opificio che vediamo ergersi a fianco della strada statale106 jonica, a ridosso, lato monte, di una pineta lussureggiante, che fortunatamente lo avvolge, in parte, nel suo intenso verde, quasi a volerlo nascondere. A ciò ha pensato, negli anni, fortunatamente il Consorzio di bonifica di Trebisacce.
Ridotto ad un ammasso di ferraglie e saccheggiato dai ladri del ferro e non solo, l’ex cementificio Zippitelli, è rimasto sempre lontano dall’attenzione di tutti, quasi a voler dimostrare che il problema non appartiene ai montegiordanesi ma ai canicattesi (per chi non lo sapesse sono gli abitanti di Canicattì). Succede questo quando si è miopi e lontano dalla realtà quotidiana.
La nascita del cementificio di Montegiordano è collegata all’abbondante presenza in loco della pietra marna, roccia calcarea contenente una sensibile quantità di argilla, utilizzata come miscela nella formazione del cemento Portland, previa cottura a circa 1500°C. La produzione giornaliera era di circa 600 quintali. Le cave da cui venivano estratte queste rocce cristalline erano ben conosciute dagli indistriali della vicina Puglia, tanto è vero che, sin dal 1914 le trasportavano presso i propri cementifici di bari e Taranto.
Da qui l’ascesa in campo dell’ingegnoso industriale di Bari, tale Michele Zippitelli, che nel 1927 avviò la costruzione del cementificio. Un complesso industriale di tutto rispetto costruito, alla marina di Montegiordano, poco distante dalle acque del mare jonio, su un’area di oltre 30/40mila metri quadri.
La scelta di quest’area per impiantare lo stabilimento è stata senz’altro condizionata dalla presenza di importanti vie di comunicazioni, quali la ferrovia Sibari- Metaponto e la strada statale 106 jonica, ma anche perché si poteva disporre di un buono quantitativo d’acqua proveniente dal canale Vittoria, attiguo allo stabilimento.
La pietra marna estratta dalle cave veniva prelevata e trasportata da una distanza di oltre tre chilometri mediante teleferica azionata da un motore termico.


Con l’avvento della seconda guerra mondiale il cementificio Zippitelli cessò di produrre e solamente nel 1947 riaprì i battenti. Come riferisce la dottoressa Antonella La Manna che ha studiato da vicino tutte le fasi evolutive di questo cementificio al punto da presentare la sua tesi di laurea in economia e commercio presso l’Università di Bari, anno accademico 1999/2000, dal titolo: L’Economia di Montegiordano e il suo movimento migratorio dagli anni ’50 alla metà degli anni ‘70”.

“ La sua riapertura diede un vero impulso non solo all’economia montegiordanese ma anche a quella di tutta la zona limitrofa offrendo occasione di lavoro soprattutto per quanti ritornati dalla guerra si trovarono ad essere senza un’occupazione. Tale industria aveva impiegato un numero molto elevato di operai ( oltre 120 ) diventando la fonte di reddito per molte famiglie montegiordanesi nonché per tanta altra gente residente nei paesi vicini. Inoltre, esso aveva dato impulso a diverse attività marginali che avevano cominciato a sorgere in Montegiordano marina. La pietra marna,infatti,veniva sottoposta ad un altro processo di lavorazione dal quale si ottenevano portali, balconi che venivano utilizzati nella costruzione di abitazioni. Se da un lato,quindi, il cementificio contribuiva più di ogni altra risorsa a risollevare le condizioni miserabili della popolazione montegiordanese, dall’altro l’esistenza di tale industria non modificava sostanzialmente quella che era la tradizioni agricola-artigianale del paese; tanto è vero che accanto al ”popolo dei minatori”, un’altra parte rilevante della popolazione montegiordanese si dedicava alle numerose attività artigianali nonché all’attività agricola. I montegiordanesi, infatti, hanno sempre dimostrato un vivo interesse per la terra e così come sono proprietari di case, che rappresentano il loro primo tipico investimento, sono stati anche proprietari terrieri e coltivatori della loro terra. Una volta ripresa la vita e il lavoro nelle campagne circostanti il paese, l’agricoltura divenne ben presto il settore principale dell’economia locale. Il tipo di agricoltura prevalente era l’agricoltura promiscua, dove la promiscuità era rappresentata dalla presenza contemporanea nelle più diverse colture, ad esempio, la coltivazione dell’ulivo, considerata la più importante per l’economia familiare, si alternava con alberi di fico, di melo, di pero e più frequentemente con spazi di seminato cui una buona parte era riservata al frumento. Un’economia dunque, insieme agricola e pastorale, molto povera e sufficiente appena al consumo familiare alla quale si affiancavano altre attività quali quelle artigianali”. In effetti, l’unica fonte di risorsa certa era il lavoro al cementificio.

La richiesta pressante della domanda di cemento proveniente da ogni dove, coincidente con la nascita della Cassa per il Mezzogiorno, impegnata nella ricostruzione di strutture vecchie danneggiate dalla guerra e di altre nuove, ha imposto al proprietario del cementificio la ristrutturazione e la sostituzione dei vecchi macchinari con altri nuovi.

Tutto ciò,ovviamente, richiedeva la riconversione dei macchinari alimentati da energia termica, ovvero combustibile, con altri da alimentare con energia elettrica che aveva meno incidenza sul costo del cemento.

Da qui la richiesta di una forte fornitura di energia elettrica più volte invocata e mai soddisfatta, al punto che il proprietario, nei primi mesi del 1955, chiude per sempre i battenti.

A nulla è valsa la delibera del Consiglio comunale di Montegiordano del 21 ottobre 1955 con la quale invitava lo Stato ad intervenire per non mettere sul lastrico oltre cento famiglie e per non disperdere le specializzazioni conseguite nel corso degli anni dagli addetti alla manovra di complicati macchinari. Ogni appello è stato disatteso.

Una vicenda assurda e sconcertante che determinò da subito miseria ed emigrazione. Infatti, da 3213 abitanti nel 1951, il massimo picco raggiunto nella storia di questo piccolo paese, si è passato a 2.200 abitanti ed oggi ancor di meno.

Tra gli atti parlamentari della Camera dei Deputati, troviamo due interpellanze presentate rispettivamente dall’onorevole Giacomo Mancini in data 13 dicembre 1955 e dall’onorevole Dario Antoniozzi in data 17 dicembre del 1955. Entrambe hanno stesso contenuto che può riassumersi come di seguito: Il sottoscritto chiede d’interrogare il ministro dell’industria e del commercio e il ministro presidente del Comitato dei ministri per la Cassa del Mezzogiorno, per sapere se sono informati sulle ragioni che hanno determinato la chiusura del cementificio Zippitelli di Montegiordano (Cosenza) e per sapere quali urgenti provvedimenti intendano adottare nei confronti della società erogatrice dell’energia elettrica responsabile principale della chiusura del cementificio; che, proprio nel momento in cui si parla di industrializzazione del Mezzogiorno, ha causato un ulteriore impoverimento del settore industriale calabrese e la conseguente dilatazione della disoccupazione. L’interrogante chiede la risposta scritta (17667)”.
Tutto qua la storia del cementificio di Montegiordano e la sua economia.
Pur nella loro autorevolezza, queste interpellanze non sortirono alcun effetto e così il proprietario Micelle Zippitelli, che per un certo verso aveva cambiato il volto di questo piccolo centro calabrese, iniziò a licenziare via via tutti gli operai ai quali toccò da subito l’emigrazione verso il nord Italia.

Alessandro Alfano

mercoledì 7 novembre 2007

Avevamo una fabbrica, il cementificio.

E da un po che non mi faccio sentire lo so. Ma questo è un periodo di transizione per me..... fine anno. E' come ogni fine anno mi scade il mio bel contratto. Occore cambiare qualcosa e guardarsi intorno. Beh questa vita lo scelta io e va bene così..... questo sarà un argomento del quale chiacchierare a gennaio non ora. Intanto inziamo a parlare di una cosetta che mi sta a cuore. E la lettera- denucnicia di Alessandro Alfano è perfetta, non si potrebbe fare di meglio per parlare del Cementificio.......


LA DENUNCIA - Alessandro Alfano

Sarà perché lo vedo più volte al giorno nella sua naturale stazza, sarà perché ha rappresentato un pezzo di storia della nostra marina jonica, sarà perché rimango colpito dall’indolenza e dall’indifferenza delle Istituzioni, da sempre fuori d’ogni limite, ma il cementificio Zippitelli, non può continuare a restare in piedi in quelle condizioni, tra l’altro a confine con la corsia nord dell’ammodernamento della 106 jonica i cui lavori risultano ultimati dal 2001 e non ancora aperta al traffico per via delle gallerie non a norma di legge.

Tante idee frullano nella mia testa per eliminare le condizioni di forte degrado in cui da troppi anni versa quest’area!!!!! Come ad esempio il ricorso ai fondi POR (Programma Operativo Regionale) oppure ai FERS (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

Date anche voi “lingua ai vostri pensieri” e chissà che da qualcuno di essi non ne nasca uno buono. Intanto, per darvi un’idea, vi invito a leggere un mio recente articolo pubblicato dal Quotidiano della Calabria.

Sotto accusa l’ex cementificio di Montegiordano Marina. Un “pachiderma” di vaste dimensioni fa bella mostra, da oltre cinquant’anni, proprio all’ingresso nord dell’abitato di Montegiordano Marina. Enormi ciminiere si ergono al punto da non sfuggire alla vista di chi percorre la strada 106 jonica. Come pure non possono sfuggire all’attenzione di chi percorre questa strada l’ammasso di lamiere e quant’altro era servito negli anni prima e dopo gli eventi bellici di quest’industria che tanto benessere ha dato ai montegiordanesi. Sicuramente,oggi, questo monumento, questo importante pezzo di storia montegiordanese, meriterebbe altra attenzione dal momento che la sua destinazione non può che rappresentare una testimonianza industriale, unica per il suo genere, in tutta la provincia cosentina e probabilmente non sola, bisognevole di un piano di bonifica a salvaguardia ambientale. Nessun programma politico ha mai previsto lo sfruttamento,il parziale recupero o l’abbattimento di questo “pachiderma” da tempo in putrefazione che, fuor di dubbio, disturba l’ambiente e ancor di più pericoloso perché privo di idonea recinzione. Neppure l’Anas, nel costruire l’ammodernamento della strada 106 jonica, si è curato di osservare una debita distanza di sicurezza, così, in caso di malaugurato crollo delle ciminiere, com’è del resto avvenuto per tre di esse, il “pachiderma” (Vds. Foto)altro non farebbe che invadere il sedime stradale lato nord con danni e altre conseguenze che non osiamo ipotizzare. Nessuno si è chiesto perché la corsia nord, oggi inibita al transito, sia stata costruita così vicina a queste torri di cemento che potrebbero crollare da un mento all’altro soprattutto quando verranno sicuramente sollecitati dai mezzi meccanici di passaggio.

Si è avveduto di tanto il presidente del WWF Calabria, dottor Alfredo Salzano, che alla fine di giugno scorso, ha inviato all’Assessorato Regionale all’Ambiente e all’Amministrazione comunale di Montegiordano la seguente segnalazione che, a tutt’oggi, com’era prevedibile, non ha prodotto alcun risultato.

“E’ pervenuta presso la nostra segreteria regionale una segnalazione riguardante la presenza di un vecchio cementificio, ormai dimesso dai primi anni ’50, nel territorio di Montegiordano Marina (CS), per una superficie di 50.000 metri quadrati.

Lo stesso imponente edificio sorge proprio all’ingresso del succitato comune, a circa 200 metri dal mare e, stando alla segnalazione ricevuta, conterrebbe al suo interno, del materiale inquinante, di natura non precisata.

Poiché si ritiene che la presenza del vecchio opificio possa costituire un pericolo e trattandosi di una struttura ormai abbandonata, con il rischio di crollo delle due torri, si ritiene opportuno trasmettere questa segnalazione agli uffici in indirizzo affinché venga valutata la possibilità di demolire il manufatto e procedere alla bonifica dei luoghi. In attesa di un cortese cenno di riscontro, si inviano distinti saluti. WWF Calabria- Il Presidente Alfredo Salzano”.

Il tema della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, oggi come non mai, sono di grande attualità sotto molteplici aspetti e spesso costituiscono argomento di programmi elettorali da parte di diverse componenti politiche. Stranamente questo non è mai avvenuto. Nessuno sa darsi una spiegazione. Sta di fatto che oggi una risposta va data non fosse altro per le ambizioni turistiche sempre anteposte ad ogni altro interesse dagli amministratori di Montegiordano.

Certamente non guasterebbe se una rivisitazione del Piano Regolatore Generale, non più rispondente alle attuali esigenze della nostra marna jonica, collocasse quest’area come “zona industriale” anziché, come già fatto, individuarla in un’area angusta attigua all’impianto fognario, “dispensario” di fetore insopportabile, pressappoco inutilizzabile e con le conseguenze che sono note a tutti.

mercoledì 24 ottobre 2007

Ci vogliono azzittire!!!!

Ora devo scrivere qualcosa che su Montegiordano non c'entra niente, ma questo è un blog e sembra che qualcuno in Italia mal digerisca questa maniera libera di comunicare. In un post precedente avevo già accennato al fatto che internet è uno strumento potente che fa paura ai potenti. Questo affermazione è tanto vera che i signori del governo stanno mettendo su una legge boia che mi costringerebbe ad: assumere un giornalista professionista, affidarmi ad un'agenzia editoriale e, dulcis in funco, iscrivermi al ROC, una cosa che sembra una parolaccia e invece dovrebbe essere un registro dell’Autorità delle Comunicazioni. Nemmeno in Cina si sarebbero inventati una cavolata del genere, eppure lì e da parecchio che bloccano la rete per paura dei liberi pensatori.
Ma mi ci vedete a me che assumo un giornalista!!!!!
La cosa più triste è che di questa boiata, la legge Prodi-Levi, i nostri mezzi di informazione "normali" non ci avevano dato nessuna avvisaglia. Serviva un comico, l'incommensurabile Beppe Grillo, ad avvisarci del pericolo dalle pagine del suo Blog. E solo dopo il putiferio scatenato da noi, popolo di navigatori virtuali, che qualcuno nei telegiornali e giornali della penisola si sta occupando del problema.

E' ridicolo inoltre leggere le dichiarazioni di alcuni ministri che hanno firmato la legge. Gente che, a parole, si è sempre battuta per la pluralità:
- “mi prendo la mia parte di responsabilità per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo...che autorizza interpretazioni estensive che potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog. Molto meglio lasciare le regole attuali...”
Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni
- “non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perché presentato come provvedimento di normale routine.”
Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture
- “dico subito che quel giorno, dopo aver tentato di migliorare il decreto sul welfare, sono dovuto correre al Quirinale per premiare i giovani impegnati sul cambiamento climatico e non ho potuto seguire la norma che sta allarmando la Rete. Rileggendola oggi, mi sembra decisamente restrittiva per chi gestisce un blog o una pagina web.”
Alfonso Pecoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente

Scrivo questo post perché faccio parte delle persone che vogliono continuare a pensare solo con la propria testa. Che trovano nella rete la maniera per farlo e si opporranno sempre alle pretese di chi vuole tapparci la bocca.

Ciao Guagliù!!!!

sabato 20 ottobre 2007

Arriva la Banda!!!!!

Forse qualcosa si muove sul fronte banda larga a Montegiordano. Ho chiamato il 187 per controllare la situazione e sembra che anche per noi sia possibile usare i servizi Alice..........................
Esultate gente!!!! Diffidate dalle imitazioni, mamma Telecom si è accorta di noi.
Non so se questo è dovuto anche al casino che abbiamo fatto in questo periodo, ma sembra che sul numero di casa mia l'ADSL sia vendibile fino a 20 Mb!!!!!!!!!!!!!!

E finalmente si Viaggia!

giovedì 18 ottobre 2007

La nostra Storia

Ciao ragazzi....
Ora un post un po più serio, altrimenti mi annoio.
In realtà vi propongo un articolo di Alessandro Alfano, e dico articolo non a sproposito. Per noi di Montegiordano, o meglio per noi di Marina Jonica, Alessandro è un po come il Marco Travaglio locale. Un giornalista che a volte dice cose scomode per alcuni ma che fa riflettere in molti. Qui ora si parla di Storia, la nostra Storia. Quindi leggete e riflettete...

Alessandro Alfano scrive:
Ciao Francesco, ho trovato il tuo blog lodevole come iniziativa e professionale come impostazione. Complimenti!!!!! Vai avanti così, sono certo conseguirai il successo che meriti. Attraverso questa nuova forma informatica di stare “virtualmente” insieme e di esprimere liberamente la propria opinione in completa autonomia, spazio e attenzione e riconoscimenti troveranno la giusta collocazione in chi ha cervello e voglia di andare avanti. Vengo al sodo e pongo all’attenzione dei visitatori del tuo blog, aspettando una risposta, un problema che riguarda il tuo ed il mio paese: Montegiordano che pur avendo una storia che lo inquadra, come insediamento abitativo intorno al 1400, non ha mai avuto riconoscimenti specifici né tanto meno un’adeguata divulgazione di quel poco che si conosce, dal punto archeologico. Così non sarebbe stato se, alla casuale scoperta nel settembre del 1980, di una testimonianza archeologica fatta risalire al IV secolo a.c., fosse stato dato il giusto valore e la giusta attenzione. Sullo splendido pianoro a picco sul mare di Menzinara, in territorio di Montegiordano Marina, venne rinvenuto un manufatto, un’antica villa, che gli esperti attribuirono alla residenza estiva del famoso matematico Pitagora dove soggiornava in occasione degli spostamenti da Crotone a Taranto. Da questo momento iniziano i sogni pindarici attorno a questo “giacimento culturale” scomodando l’ex presidente della biennale di Venezia, Paolo Portoghese, che presentò un progetto dal titolo “Centro della cultura e dell’arte di Montegiordano”. Il progetto prevedeva una grande piazza sulla quale si affacciava un teatro all’aperto, un auditorium, una biblioteca e un centro espositivo. Il progetto, in occasione della mostra delle “Piazze all’italiana”, dedicata ai progetti di Paolo Portoghesi è stato inserito e pubblicato nel catalogo edito da Gangemi Editore del 1988. I sogni, per quanto mi è dato sapere, s’infransero su una pratica espropriativa mal posta in essere che non consentì il proseguimento dei lavori. Chi ne sa di più o chi può dare un fattivo contributo alla ricerca della verità è pregato di farsi avanti, consapevole del fatto che la storia si scrive anche con l’archeologia e se vogliamo riscrivere la storia di Montegiordano dobbiamo dare più peso a questa ricerca di cui il nostro sottosuolo è sicuramente ricco. Con affetto.
Alessandro Alfano

domenica 14 ottobre 2007

Viva la mamma!!!

Devo assolutamente mettere in primo piano il saluto di una nostra cara amica fatto sul post A tinte fosce:



"CIAO!DAVVERO COMPLIMENTI FRANCESCO HAI FATTO UNA BELLA COSA ,MARINA JONICA SARA' UN SUCCESSONE!!! MAMMAMARTA E SUPER MARTA MANDANO UN BACIONE A CICCIO STEFANIA E"PEPPINO":-)RICORDANDO SIBARI E SOPRATTUTTO RINGRAZIAMO IL PRESIDENTE!
BELLA GENTE, GENTE DI CUORE E CHI COME TE FRANCESO AMA LA PRORIA TERRa!Vi apprezzo tanto e poi... CON LA MUSICA FANTASTICI!!!
CIAO CIAO A PRESTO!"


Grazie Mammamarta!!!!! E grazie sopratutto alla piccola Marta, anzi SuperMarta!!!!
Ciao.



Postato da mammamarta in Marina Jonica alle 14 ottobre 2007 18.14

L'incubo della banda larga.

Siamo nel 2007. Le telecomunicazioni sono la vera rivoluzione del nostro tempo. Internet è uno strumento così potente da fare paura ai potenti. Alcuni fenomeni come quello del blog di Beppe Grillo sono la prova dell'importanza sempre crescente della rete, sia in ambito prettamente lavorativo che in un contesto sociale più ampio. Si arriverà al punto tale che se una cosa non esiste in rete, allora non esiste e basta!!!!! Anzi, credo che a ben vedere questo punto lo abbiamo superato già da un pezzo. Questo stato di cose può non piacere a qualche regressita patetico ma è un problema con il quale dobbiamo confrontarci.
Stare in rete al gionro d'oggi è condizione necessaria per esistere. Per stare in rete occorre la banda larga, altrimenti è impossibile utilizzare i servizi a valore aggiunto offerti da internet. La diffuaione della banda larga nel nostro paese è per cosi dire a macchia di leopardo. Questo problema è alla base del digital divide, cioè quel fenomeno che crea cittadini di serie A (quelli che hanno accesso alla banda larga) e cittadini di serie B (quelli che non hanno accesso alla banda larga). Al momento in tal senso noi siamo cittadini di serie B, e visto l'ammontare di tutti gli altri problemi che affliggono l'alto jonio cosentino, ci va bene se quest'anno riusciamo a giocare in prima categoria!!!!!!!

La strada maestra per l'accesso alla banda larga è convincere i padroni della telecom che il nostro paesello, seppur piccolino, ha bisogno anche lui di stare al mondo! Quindi dovremmo convincere i cattivoni che hanno in mano le telecomunicazioni in Italia di spendere qualche migliaio di euro anche nelle nostre centrali telefoniche in maniera tale da permetterci di stare al mondo. Questo non è stato possibile.
Qualche tempo fa avevo fatto una raccolta di firme che , in collaborazione con il municipio, è stata inviata alla Telecom. Siamo piccoli è vero ma quattrocento persone che firmano una petizione sono sempre 400 potenziali clienti. NIENTE!!! Nessuna risposta!

Naturalmente non mi sono fermato qui e, anche grazie alla collaborazione del nostro Sindaco (diamo a Ciccio quel che è di Ciccio) ho conattato un'azienda privata che offre un servizio Wireless alternativo alla Telecom. La Calu S.p.A. Tutto sembrava andare bene, tanto che sul loro sito è espressamente detto che "Montegiordano naviga veloce"!!!! Controllate qui!! Fino ad ora però non conosco nessun concittadino che naviga veloce, anzi...... a volte ho problemi anche con la connessione a 56K. Ho chiamato più volte i responsabili della Calu e sembra che per la connessione in Marina Jonica ci siano non precisati problemi tecnici. A Montegiordano Paese invece mi dicono che il segnale è già presente.
Nonostante tutto non conosco nessun utilizzatore del servizio. Vi invito a segnalarmi qualcuno se lo conoscete.

Ammesso che la Calù faccia partire il suo servizio Wireless sul territorio, vorrei avvertirvi sulla maniera di lavorare degli operatori privati che forniscono servizi Wireless. Questi sono appunto operatori privati, quindi contrattate il prezzo del servizio. E' vero che per ora sono praticamente dei monopolisti sul territorio, visto che la telecom non è presente, ma hanno bisogno comunque di clienti. Quindi ripeto, contrattate il prezzo dei servizi, allo stesso modo di come fà qualcuno quando deve comprare un paio di occhiali da un Vù Cumprà!!! State inoltre attenti a firmare finanziare sull'acquisto degli Hardware necessari. La maniera corretta di agire sarebbe a mio avviso quella di dare l'Hardware in noleggio ai clienti e fargli pagare solo il noleggio. Cosa diavolo me ne faccio io di un aggeggio da 350 euro!!!! I gestori di servizi wireless però vendono questi aggeggi ai clienti invece di darli in noleggio e, in alternativa, gli propongono una finanziaria di tre anni per pagarli poco alla volta. Questa è una maniera di fidelizzare i clienti che ha me non piace per niente!!!! Quindi ripeto, state attenti a quello che firmate e chiedete di noleggiare l'hardware necessario per il funzionamento di servizi e non di comprarlo.

Volevo far notare inoltre che da un po di tempo a questa parte pare che Tiscali stia fornendo un suo servizio di banda larga sul territorio, anche a Montegiordano. Io sono un po scettico per un semplice motivo: la centrale è una sola, se Tiscali può dare banda larga dovrebbe poter farlo alle stesse condizioni anche Telecom. Se telecom non lo fa c'è sotto qualcosa che i cattivoni delle telecomunicazioni italiane dovrebbero spiegarci.


Credo infine che, a prescidere dai servizi Wireless che possono dare un certo valore aggiunto alla diffusione delle rete, l'unica strada seria percorribile sia quella di convincere in quelche modo la Telecom ad abilitare le centrali per l'ADSL.
Per questo però occorre ancora tempo. Come al solito occorre tempo...........


Ciao Ragazzi e alla prossima.

mercoledì 10 ottobre 2007

Segnalatemi i video che inserite su youtube

Ciao ragazzi.

Vi invito a segnalarmi tutti i video che mettete su youtube!!!!!!
Facendomi un giretto ho trovato cose vermante interessanti. Video che parlano di Marina Jonica messi da gente che nemmeno conosco.

Vi faccio un esempio:


Credo che questo l'abbia inserito Simona... ma non ne sono sicuro. Naturalmente chi ci conosce sa chi sono i Musicisti!!!!!! Vero?????
Oppure ci sono video come questo:



Questo video è stato fatto da gente venuta in vacanza.
L'appello è semplice..... segnalatemi i video che inserite su youtube che li inserisco immediatamente anche nel blog.


Ciao ciao.

lunedì 8 ottobre 2007

Il saluto di Mastro Ciccio Bombarola

Il grande Mastro Ciccio Bombarola, eccellentissimo liutaio nonchè coautore del blog, mi ha finalmente lasciato un messaggio sul post Ciao . Come già anticipato, questo blog è nato da una mega bevuta fatta a Sibari....... be lui era uno dei compagni di bevuta, quindi a tutti gli effetti coautore del blog.

Riporto il suo messaggio:
"Caro ciccio d'amore questo blog spacca il culo brindis fazz a ciccij d'amur! tanto per rimanere in tema di tarantelle è l'unica cosa che hai omesso, secondo me base principale di questo blog!e poi non dimenticare che sono anche il vicesindaco di marinajonica, inserisci filmati e foto nostre e dei cugini di calibrata se vuoi ti fornisco io! Monaco è bellissima, la birra tedesca pure, ma le tedesche sono ancora meglio!!!!!! ci vediamo a marinajonica saluti a tutti: il Presidente, Andrea u liutaio, Superciccio, SuperMarta, e tutti quelli che erano presenti all' alba delle muse..... ".


Comunque, se cercate fra i video linkati da you tube a destra, ci sono filmati delle nostre performance in Villetta Comunale, probabilmetne inserite da Simona. Io naturalmente all'organetto, Mastro Ciccio al tamburello e Luca che canta.

giovedì 4 ottobre 2007

La strada della morte

Beh ragazzi , sembra che questa volta anche al telegiornale nazionale si siano accorti di noi. Nientemeno che al tg1 hanno parlato delle gallerie per deviare la statale 106 che ora passa nel bel mezzo del paese. Avevo meno di tredici anni quando professori e amministratori ci portarono tutti sulla strada per manifestare contro il numero abnorme di morti provocati dalla famigerata 106. Fu una bellissima giornata. Bloccammo la strada e per noi ragazzini sembrava di essere in gita nel nostro stesso paese. Ci sentivamo eroi.

Ora ne ho quasi ventotto e poco o nulla è cambiato.
Ancora, quando attraverso la strada per tornare a casa, ho paura che un camion, lanciato a tutta velocità nel bel mezzo del centro abitato, mi investi. Da poco la strada è stata riasfaltata e risistemata, ma con il traffico di mezzi pesanti non credo che il nuovo manto possa durare ancora per molto. L'unica vera soluzione al problema è l'apertura delle gallerie. Il lieto evento dovrebbe verificarsi fra due anni, sperando che qualche altro evento politico non posticipi la cosa.
Basta che il nostro governo nazionale, già abbastanza in bilico, faccia una mossa sbagliata facendoci ritornare alle urne e il nuovo ministro dei lavori pubblici bloccherà i lavori "per vederci chiaro". E noi continueremo a rischiare di finire addosso ad un camion per altri due anni. Oltre alla sicurezza, le gallerie possono portare un indubbio valore aggiunto economico. Ci permetterebbero di considerare l'attuale strada statale come una strada interna, un centro commerciale. Non ci sarebbe più, è vero, chi si ferma per un panino al volo. Ma con i panini al volo, non si arriva da nessuna parte. Montegiordano non può essere un autogril fra Roseto e Rocca Imperiale. Se la mentalità di chi ha attività commerciali cambia, la nuova strada nazionale vista come strada interna, può diventare l'arteria commerciale principale della nostra Marina Jonica. E io sono sicuro che sarà cosi.

Ciao.

martedì 2 ottobre 2007

A tinte fosche.....


A tinte fosche..... come la bellezza di questo luogo. Marina Jonica è un'idea, il sogno di un posto bello dove vivere e lavorare. E come si vede dalla foto, in quanto a bellezza non ci manca niente. Per il lavoro...... beh... ci stiamo lavorando!!!!!!


Marina Jonica è uno scherzo, un gioco nato in una sera (o forse mattina...) abbastanza alcolica passata con alcuni amici in riva allo Jonio, a Sibari, vicino quella spiaggia magica sulla quale approdarono i Greci con loro la cultura. 

Poco più a nord, sulla stessa costa, si trova il paesello di Montegiordano.
E' proprio la marina di questo amato paesello che prendiamo come base per fondare la nuova comunità di Marina Jonica
Una comunità virtuale ma fatta di gente reale, persone che vivono fra passato e futuro dimenticandosi il presente. Un popolo al quale io appartengo e che si ostina a restare vivo nonostante le difficoltà di essere piccoli in un mondo di grandi.
E' proprio alla mia gente che mi rivolgo: rifondiamo Montegiordano, rifondiamo Marina Jonica. Facciamola vivere dandogli nuova linfa. Se serviva un miracolo il miracolo è questo: il Web.

Qui possiamo parlare senza il pericolo di essere zittiti da gente che si crede di sapere tutto senza sapere niente. Le idee qui se vorrete correranno veloci senza essere fermate da critiche inutili di persone che non fanno niente ma amano parlare.
L'unica politica accettata sarà quella del fare, l'unica religione, l'amore per la nostra terrà.

Beh... sto diventando troppo sdolcinato. Io continuerò a postare qualcosa, voi se vorrete potete commentare e aiutarmi a migliorare questo giocattolino....

Se volete contattarmi.... ci vediamo al bar!!!!

Ciao e a presto...... spero.

Ciao.

Ciao ragà!!!!


Sto provando come funziona sto sistema dei blog. Minchia è na palata.
C'è gente che crede che aprire un blog sia particolarmente complicato ma vi giuro che con due minuti e una discreta volgia di scoprire si possono fare cose eccezionali.


Va be..... ora dovrei anche far finta di lavorare, alla prossima.

lunedì 1 ottobre 2007

Si comincia

E ora si iniza.

Fra un po vi dirò a cosa serve questo blog.

Per ora ricordate una cosa: La Sila è grande ma lo Jonio è profondo.