domenica 14 ottobre 2007

L'incubo della banda larga.

Siamo nel 2007. Le telecomunicazioni sono la vera rivoluzione del nostro tempo. Internet è uno strumento così potente da fare paura ai potenti. Alcuni fenomeni come quello del blog di Beppe Grillo sono la prova dell'importanza sempre crescente della rete, sia in ambito prettamente lavorativo che in un contesto sociale più ampio. Si arriverà al punto tale che se una cosa non esiste in rete, allora non esiste e basta!!!!! Anzi, credo che a ben vedere questo punto lo abbiamo superato già da un pezzo. Questo stato di cose può non piacere a qualche regressita patetico ma è un problema con il quale dobbiamo confrontarci.
Stare in rete al gionro d'oggi è condizione necessaria per esistere. Per stare in rete occorre la banda larga, altrimenti è impossibile utilizzare i servizi a valore aggiunto offerti da internet. La diffuaione della banda larga nel nostro paese è per cosi dire a macchia di leopardo. Questo problema è alla base del digital divide, cioè quel fenomeno che crea cittadini di serie A (quelli che hanno accesso alla banda larga) e cittadini di serie B (quelli che non hanno accesso alla banda larga). Al momento in tal senso noi siamo cittadini di serie B, e visto l'ammontare di tutti gli altri problemi che affliggono l'alto jonio cosentino, ci va bene se quest'anno riusciamo a giocare in prima categoria!!!!!!!

La strada maestra per l'accesso alla banda larga è convincere i padroni della telecom che il nostro paesello, seppur piccolino, ha bisogno anche lui di stare al mondo! Quindi dovremmo convincere i cattivoni che hanno in mano le telecomunicazioni in Italia di spendere qualche migliaio di euro anche nelle nostre centrali telefoniche in maniera tale da permetterci di stare al mondo. Questo non è stato possibile.
Qualche tempo fa avevo fatto una raccolta di firme che , in collaborazione con il municipio, è stata inviata alla Telecom. Siamo piccoli è vero ma quattrocento persone che firmano una petizione sono sempre 400 potenziali clienti. NIENTE!!! Nessuna risposta!

Naturalmente non mi sono fermato qui e, anche grazie alla collaborazione del nostro Sindaco (diamo a Ciccio quel che è di Ciccio) ho conattato un'azienda privata che offre un servizio Wireless alternativo alla Telecom. La Calu S.p.A. Tutto sembrava andare bene, tanto che sul loro sito è espressamente detto che "Montegiordano naviga veloce"!!!! Controllate qui!! Fino ad ora però non conosco nessun concittadino che naviga veloce, anzi...... a volte ho problemi anche con la connessione a 56K. Ho chiamato più volte i responsabili della Calu e sembra che per la connessione in Marina Jonica ci siano non precisati problemi tecnici. A Montegiordano Paese invece mi dicono che il segnale è già presente.
Nonostante tutto non conosco nessun utilizzatore del servizio. Vi invito a segnalarmi qualcuno se lo conoscete.

Ammesso che la Calù faccia partire il suo servizio Wireless sul territorio, vorrei avvertirvi sulla maniera di lavorare degli operatori privati che forniscono servizi Wireless. Questi sono appunto operatori privati, quindi contrattate il prezzo del servizio. E' vero che per ora sono praticamente dei monopolisti sul territorio, visto che la telecom non è presente, ma hanno bisogno comunque di clienti. Quindi ripeto, contrattate il prezzo dei servizi, allo stesso modo di come fà qualcuno quando deve comprare un paio di occhiali da un Vù Cumprà!!! State inoltre attenti a firmare finanziare sull'acquisto degli Hardware necessari. La maniera corretta di agire sarebbe a mio avviso quella di dare l'Hardware in noleggio ai clienti e fargli pagare solo il noleggio. Cosa diavolo me ne faccio io di un aggeggio da 350 euro!!!! I gestori di servizi wireless però vendono questi aggeggi ai clienti invece di darli in noleggio e, in alternativa, gli propongono una finanziaria di tre anni per pagarli poco alla volta. Questa è una maniera di fidelizzare i clienti che ha me non piace per niente!!!! Quindi ripeto, state attenti a quello che firmate e chiedete di noleggiare l'hardware necessario per il funzionamento di servizi e non di comprarlo.

Volevo far notare inoltre che da un po di tempo a questa parte pare che Tiscali stia fornendo un suo servizio di banda larga sul territorio, anche a Montegiordano. Io sono un po scettico per un semplice motivo: la centrale è una sola, se Tiscali può dare banda larga dovrebbe poter farlo alle stesse condizioni anche Telecom. Se telecom non lo fa c'è sotto qualcosa che i cattivoni delle telecomunicazioni italiane dovrebbero spiegarci.


Credo infine che, a prescidere dai servizi Wireless che possono dare un certo valore aggiunto alla diffusione delle rete, l'unica strada seria percorribile sia quella di convincere in quelche modo la Telecom ad abilitare le centrali per l'ADSL.
Per questo però occorre ancora tempo. Come al solito occorre tempo...........


Ciao Ragazzi e alla prossima.

4 commenti :

Anonimo ha detto...

ti devo dire grazie perchè oggi ho sostenuto l'esame ecdl del patentino europeo del computer e grazie a questo post sono riuscito a risp a una domanda sulla banda larga..sono passato a pelo
me no male che seguo il tuo blog perchè lo trovo molto interessante e saresti tu la miglior proposta per diventare sindaco secondo me..
cmq grazie ancora ciaoo

Francesco ha detto...

Ringrazio te perchè mi segui e della fiducia che mi dai. Sono felicissimo che tu abbia passato l'esame della ecdl.

Se mi chiedevi consiglio però sulla fantomatica Patente europea del Computer ti avrei detto che è una cosa inventata da potenti lobbi informatiche per controllare il mercato software.

Va be..... nonn sto qui a sparlare di filosofia legata al software... se vuoi ti scrivo in privato. O meglio, ne farò un post un giorno o l'altro.

Ciao.

Anonimo ha detto...

Ma poi che fine ha fatto la Calù, Tiscali e la banda larga?

Francesco ha detto...

Non c'è più bisogno della Calù che comunque ala fine si è rivelata un flop.

Ora Montegiordano è servita dalla ADSL.

Mi piace pensare che è servita a qualcosa anche la raccolta di firme che abbiamo fatto per cercare di sensibilizzare il problema.