mercoledì 25 giugno 2008

El Alamein

Il deserto infuocato oggi è ancora più arido, gli attacchi nemici si susseguono implacabili e le forze dell'asse Tedesco-Italiane sono arrivate allo stremo. Ripiegare è inevitabile.

Probabilmente questa è l'inizio della fine per le truppe Nazi-Fasciste ripiegate in Nord Africa, ad El Alamein in Egitto. Siamo nel Novembre del 1942.

Nelle trincee c'è aria di disfatta, anche se i generali cercano inutilmente di tenere alto il morale dei soldati ormai allo stremo, provati dal caldo e dalla fatica.

I Nostri soldati non pensano ne alla gloria ne alle loro tante ferite, ma vogliono solo tornare a casa, a quelle case lasciate li, dall'altra parte di un mare che ora sembra un oceano troppo grande per poterlo attraversare.

I Sodati sconfitti cercano conforto nei ricordi, nei ricordi dei loro paesi lontani, delle loro mogli e dei loro figli che forse ancora aspettano trepidanti il loro ritorno. Pensano ai campi di grano vicino al mare, alla carne di maiale nelle feste della mattanza, alla stigliola fumante nelle serate fredde di dicembre. Pensieri ormai inutili per molti, che saranno deportati dal vincitore arrogante. E meno importanti per tanti altri che nel deserto hanno trovato la morte.

Chi sa cosa pensava il nostro compaesano Formichella Vincenzo, figlio di Luigi e Lombardi Caterina la cui piastrina è stata trovata in quel deserto che oggi probabilmente ancora gli fa da tomba!!!!

La piastrina di Vincenzo, nato a Montegiordano nel 1920, è stata trovata in una spedizione archeologia alla ricerca di nuovi reperti storici della seconda guerra mondiale. Potete trovare più informazioni a riguardo su questo articolo del corriere

Non dimentichiamoci dei nostri soldati di tutte le guerre. Che abbiamo avuto ragione o torto sono Montegiordanesi che hanno combattuto.


P.S.
Ringrazio Luigi Martino che mi ha segnalato la notizia.

20 commenti :

nicola corbino ha detto...

oi ci , e va bene il ricordo dei soldati montegiordanesi. ma chiamare arrogante un esercito che ci liberava dal nazi-fascismo mi sembra troppo. e poi lo rivolgiamo un pensiero anche a quelle ragazze africane violentate e stuprate dai nostri militari forse anche montegiordanesi? ciao nicola corbino

Francesco D'Amore ha detto...

Mi sono espresso in maniera un po romanzesca e quindi non chiara, capisco quindi che alcune mie parole possono essere fraintese.

L'esercito arrogante si riferisce al fatto che per chi perde, il vincitore è sempre arrogante e cattivo, e io nel racconto mi sono messo nei panni del Montegiordanese Luigi Formichella.

Inoltre, per quanto riguarda gli stupri e il resto..... io ho fatto solo un articolo non un documentario. Non sono uno storico, volevo solo, in maniera romanzesca, sottolineare il ritrovamento di una piastrina di un soldato Montegiordanese.

Tutto qui.....

Se poi vuoi che ti dica che la guerra è brutta.... qui ci troviamo d'accordassimo e sfondi una porta apertissima.


Ciao.

Anonimo ha detto...

che tempi quelli...e noi ci lamentiamo.. anche mio nonno fu prigioniero ad addis abeba..in Etiopia..non conosco bene la storia di mio nonno..forse la sua storia non la conosce nemmeno mio padre..non c'è stato il tempo di poter avere i documenti adatti, e non ci sono stati i mezzi..appunto! erano i tempi del fascismo e del dopo guerra!! credo che noi italiani tutto sommato anche se figli di un sistema corrotto siamo fortunati ad appartenere cmq ad un paese che tutti ci invidiano..e siamo fortunati ad appartenere a tempi che messi a confronto a quelli dei nostri avi sembrano paradisiaci!! e se sono tali è grazie anche a loro " soldati, partigiani, rivoluzionari, scenziati" che oggi possiamo considerarci un paese "normale"

Palla

Francesco D'Amore ha detto...

Anche i miei nonni hanno partecipato a quella guerra.


Fortunatamente però sono tornati.


Dato il cognome ma anche il nome, forse Luigi Formichella è un antenato di mio cugino Luigi Formichella, appunto.

Gli chiederò qualcosa a proposito quando lo vedrò la prossima volta.


Ciao.

Anonimo ha detto...

PS:

soldati, partigiani, rivoluzionari, scenziati, tutti insieme hanno fatto la storia..nel bene e nel male..ma l'hanno fatta!!!

Anonimo ha detto...

Concordo con Nicola, aggiungendo che, almeno secondo quello che è il mio modo di vedere la guerra moderna, il pensiero non deve tanto andare ai soldati quanto ai popoli che subiscono la loro presenza e tutto ciò che ne consegue..Vorrei solo ricordare che ora la leva non è più obbligatoria in molti paesi civilizzati(quelli sul cui suolo non si combatte più), se sei un soldato è per scelta tua.
GM

Anonimo ha detto...

allora io penso che il commento di nicola sia comprensibile per quell'arrogante usato da francesco per definire il contingente alleato, e subito spiegato da lui stesso. ma ricordatevi che ci sono stati soldati italiani che furono seviziati e uccisi dagli inglesi e nemmeno i partigiani possono vantare pietà nell'aver trattato coi vinti. questo per dire che nella guerra non ci sono vincitori ne vinti ma solo vittime e che abbiamo come al nostro solito ideologizzato la discussione senza pensare all'essenziale.
l'essenziale è che a distanza di 50 anni una piastrina col nome di un nostro concittadino è stata ritrovata in africa.
diamogli memoria senza cadere in discussioni banali sulla guerra e sui vinti e vincitori. conoscendo francesco si sarà fatto prendere la mano nello scrivere.
ricordiamo chi è caduto in guerra, giusta o sbagliata che sia, loro erano li solo ed esclusivamente per rppresentare la nazione, loro malgrado.
ciao

Francesco D'Amore ha detto...

Fortunatamente c'è qualcuno abbastanza open mind.

Questa volta ragà mi avete deluso.

Cercate di andare oltre la lettura politica delle cose. Per un soldato l'esercito avversario è sempre arrogante e cattivo, a prescindere da cosa rappresenti. Io non voglio fare politica, ho solo sottolineato, come ha detto il lettore, il ritrovamente di un oggetto appartenente ad un nostro compaesano nato nel 1920.

Per fare questo ho romanzato la cosa. Se poi volete vederci strane e inutili letture politiche, questo non è un mio problema.

Cercate però di andare oltre....


Ciao.

Anonimo ha detto...

Il mio commento non era assolutamente politico, era una semplice puntualizzazione quasi necessaria: le vittime sono sempre prima di tutto i civili.
Resta il fatto che chi andava in guerra a quei tempi era figlio dell'ignoranza, spesso non sapeva a cosa andava incontro, sono morti pensando di fare bene...il mio disappunto ( se così si può chiamare) è per i militari moderni, ma questo è per il prossimo post...:P
Rimanendo a questo di post, ma questa mosttrina dove verrà portata?

Francesco D'Amore ha detto...

Non lo so. Credo in qualche museo. sarebbe bello che qualcuno la riportasse a Montegiordano, magari potremmo esporla in Comune.

nicola corbino ha detto...

niente politica la guerra è orrore. pensate che bello se il soldato Vincenzo Formichella potesse essere al bar in piazza che gioca il tresette con noi.invece è un giovane la cui vita non è mai stata vissuta. questo per colpa della guerra, non dell'esercito nemico.ciao nicola corbino. oi ci lo so che non sei un guerrafondaio,al massimo puoi sunà l'organett. e poi non è giusto che quando uno dice una cosa in poche righe venga accussato di ideologizzare il ragionamento. oggi nel nostro opulento Paese non è scontato dire che la guerra è brutta.

Anonimo ha detto...

non era riferito a te nico ma a all'anonimo che ha parlato dei soldaTI di oggi ecc, infatti io ho iniziato il mio commento dicendo che il tuo intervento era comprensibile.
ciao

Francesco D'Amore ha detto...

Sarebbe stato bello veramente se Vincenzo fosse ancora a giocare a tresette..... La prossima volta che romanzo qualcosa questa ce la metto.....

hihihihih


Comuqnue, a parte gli scherzi,
nicò vid i ricogli quella piastrina che sarebbe bello riconsegnarla ai parenti, se ancora ce ne sono rimasti.

Sarebbe un gesto carino. Che ne pensi???

Anonimo ha detto...

ma le scritte non si possono spostare da sopra il logo sarebbe piu carino no?

Anonimo ha detto...

mi piace questo termine OPEN MIND
"molto open mind...io mi sento open mind anche se non so che significa hihihi
hihihi

sei tu il n 1

cerchiamo di scherzare un po di piu su sto blog senza immergerci in queste discussioni che non ci portano da nessuna parte..


nicò concordo con quello che dici,
sei sempre il solito!!! ma sei coerente con i tuoi pensieri

la guerra è orribile per tutti

e solo in pochi forse sanno che specialmente le guerre di mussolini erano assurde..l'italia era un paese con le pezze al culo...e per sete di potere benito si è aggrappato a quel pazzo di hitler..insomma "quann è vist u munn mal apparat" si è aggrappato ad Adolf e alle SS...ma almeno loro ce l'avevano i carri armati...se benito si fosse fermato solo a bonificare i terreni e costruire ponti "cosa giusta per me"...insomma se s'everd fatt i cazz sui...a questora...a quest'ora il soldato formichella sarebbe morto lo stesso credo...ma sarebbe morto con il sorriso sulle labbra..

ragazzi l'importante è essere open mind!!



quanto mi piace st'open mind

lo scriverei in continuazione

open mind
open mind
open mind
open mind

"scusate se ci scherzo su"

Anonimo ha detto...

ps : sono palla..."open mind"

daniele ha detto...

giusè "mind your health" che in inglese significa pensa a salute:
hahahahahahahahahahahahahaahaaaha
ricordiamo il soldato Formichella.

Francesco D'Amore ha detto...

Hack tour mind... and open it!!!

Anonimo ha detto...

alla fine è stato scelto il logo... cmq non sarebbe meglio se la scritta fosse di fianco e non sopra???pura opinione cmq è bello anche così..

Francesco D'Amore ha detto...

Hai ragione ma non mi riesce di spostarlo.... ufff...... fra poco lo smonto