sabato 10 aprile 2010

Montegiordano: Zona Lausberg



Molte volte ci siamo trovati su questo blog a parlare di dialetti, di appartenenza del nostro territorio che sta ai confini di due regioni differenti. La lingua è importante perché la lingua caratterizza la gente che la parla. La nostra è una lingua che sta un po a cavallo fra le regioni amministrative italiane, ma che, come vi ho già accennato parecchie volte discutendo dell'argomento su questo blog, rappresenta un intera popolo che vive inerpicato sul pollino e sulle sponde dei due mari che gli fanno da cornice. Gente che vive un po in Basilicata e un po in Calabria. Avevo già parlato delle assonanze nella lingua della gente che vive nell'Alto Tirreno Calabrese, rispondendo a chi vorrebbe Montegiordano in Basilicata che il nostra particolare modo di parare rappresenta una zona a cavallo fra due regioni amministrative e non è interamente contenuta in una. Mi ero reso conto di queste particolarità nei miei giretti fra i paeselli simili al nostro che si affacciano sul Tirreno Cosentino, ma non sapevo che un vero studioso di Linguistica aveva formalizzato il tutto. Noi facciamo parte dell'Area Lausemberg , dal linguista che ha studiato l'area, un'area che conta 200.000 persone con la nostra stessa costruzione fonetica, particolare inflessioni dei diletti meridionali. Nella foto allegata c'è la divisione dei dialetti Meridionali e in grigio l'area alla quale apparteniamo noi.

Domenico Donaddio parte dalla lingua per unire in una associazione culturale tutta questa gente, un processo ambizioso.... ma quando si sogna perché non farlo in grande????? E perché non farlo partendo proprio da Montegiordano???

La proposta del Centro Culturale Lausemberg mi sembra una cosa davvero intelligente e ben fatta, un'idea ambiziosa alla quale sono lieti di dare spazio e visibilità. Ecco di seguito la proposta di Domenico.

PROGETTO ASSOCIAZIONE
Centro Culturale Lausberg


Il Centro Culturale Lausberg ha come obiettivo una nuova concezione di ‘radicazione attiva’ al territorio di Montegiordano in vista di una (ri)edificazione di una spiccata identità collettiva/territoriale.
La riscoperta della storia e dell’unicità del posto in cui viviamo (la ‘zona Lausberg’, sub regione coincidente con l’antica Lucania caratterizzata da un linguaggio fortemente conservativo, ‘arcaico’, quindi di grande interesse etnografico) mira a provocare una presa di coscienza che si tramuti nell’impegno diretto di ciascuno per una rivalutazione del territorio geografico, archeologico e umano.
Queste dinamiche hanno raggiunto consapevolezza negli ultimi anni soprattutto grazie al ‘taranta revival’, alla riscoperta della musica folk che ha saputo convogliare l’interesse e l’impegno di tanti ragazzi non solo dal punto di vista dell’ascolto, ma anche rispetto alla composizione originale di musica e alla creazione artigianale di strumenti tradizionali.
Per non disperdere queste energie creative occorre un catalizzatore, un centro di diffusione in grado di convogliare e moltiplicare le ‘forze in campo’, le idee e le possibilità di realizzazione: il Centro Culturale Lausberg vuole imporsi concretamente in qualità di organizzatore di eventi e manifestazioni capaci di riplasmare l’identità di Montegiordano a partire dall’estate 2010.
L’azione del CCL comincerà a svilupparsi secondo quattro direttrici iniziali:

1. Promozione e organizzazione di eventi di musica folk, non limitandosi al momento del concerto serale ma proponendo percorsi didattico-ludici capaci di spaziare dalla storia della nostra tradizione musicale, ai laboratori artigianali degli strumenti, alla danza, etc.

2. Uno sguardo diverso al territorio (intendendo qui non solo Montegiordano, ma cercando di inglobare anche altre realtà della zona Lausberg) attraverso fotografie e video che facciano uscire il nostro paese dalla pressoché assoluta ‘invisibilità’ mediatico-informazionale.

3. Una serie di studi linguistici con lo scopo di conservare e riadoperare il nostro tesoro verbale, le nostre perifrasi, i nostri modi di dire: per un impiego del dialetto consapevole.

4. Gestione e implementazione di una biblioteca pubblica cittadina

Ci stiamo attivando per la redazione dello Statuto e dell’Atto di costituzione: chiediamo al Comune la disponibilità, per motivi logistici, di due sedi complementari, una in paese e una in marina.

Con la giunta comunale abbiamo avuto un confronto molto positivo che ha raggiunto il risultato (che comunicheremo nel dettaglio non appena avremo l’ufficialità della decisione) della disponibilità di una sede in marina; per quanto riguarda la sede in paese ci è stato chiesto di attendere la rivalutazione di alcune case che il Comune sta ristrutturando nel centro storico.

Invitiamo tutta la popolazione montegiordanese a inviarci proposte, pareri, consigli, critiche e quant’altro all’indirizzo mail centroculturalelausberg@hotmail.it abbiamo veramente bisogno di tutti, sosteneteci!!!
SOS siamo in cerca di idee per il simbolo del nostro Centro Culturale, inviateci immagini files proposte varie… cerchiamo un simbolo della creatività montegiordanese!!!
Domenico Donaddio


Il progetto è interessante...... spero di parlarne ancora in futuro....

Alla prossima.........

20 commenti :

Jetpac ha detto...

Ho digitato la tesi di Roberta Ruscelli sull'argomento.. erano gli anni '90, su un 286 e programmando le lettere accentate su una stampante ad aghi.. che ricordi formidabili!

Anonimo ha detto...

LA COSIDETTA "AREA LAUSBERG" COINCIDE CON IL CONFINE MERIDIONALE DELLA LUCANIA STORICA.
IL POPOLO CHE VI ABITA(CIOE'ANCHE NOI MONTEGIORDANESI) E CHE PARLA QUESTO DIALETTO ,FA PARTE INTEGRANTE DEL POPOLO LUCANO,NON DI QUELLO CALABRESE A CUI E' STATO ANNESSO.
BEN VENGA IL CENTRO CULTURALE SE HA LO SCOPO DI RIVALUTARE LA NOSTRA VERA STORIA, LA NOSTRA IDENTITA',LA NOSTRA CULTURA E LE NOSTRE RADICI.CON TUTTO IL RISPETTO PER IL POPOLO CALABRESE,NOI SIAMO LUCANI E FAREMO DI TUTTO PER RIUNIRCI AL NOSTRO POPOLO.
PS:COMPLIMENTI A DOMENICO DONADDIO,ECCELLENTE INIZIATIVA.

Anonimo ha detto...

PER CORTESIA NON PARLATE USANDO "NOI"
NON CREDO SIANO TUTTI D'ACCORDO ALLA RIUNIONE CON LA LUCANIA

carmelo ha detto...

Credo in una ITALIA unita per cui lucani o calabresi credo sia importante sentirsi italiani. Che mi significa sta cosa di essere popolo calabrese o popolo lucano??? Sicuramente siamo più lucani che calabresi ma non è che la nostra faccia cambia o rsolviamo qualche problema se ce lo diciamo. Cmq, un paio di serate d'estate ho sentito cantare in paese delle canzioni assolutamente montegiordanesi che erano di una bellezza disarmante. Erano canzoni d'amore se non ricordo male e le cantava, sempre se ricordo bene, joston e al buon'anima di Emilio Oriolo. Sarebbe bello che all'interno di una associazione come quella che i ragazzi vogliono mettere su riuscire a recuperare un po' di questi testi (che ovviamente vanno trascritti da chi li sa a memoria!) e la musica (quindi farsele cantare) perchè sono veramente di una bellezza... altro che festival di San Remo!!!!

Anonimo ha detto...

commento fuori dal seminato........
ma è vero che il trullo cambia gestione???????

Francesco D'Amore ha detto...

Se guardi bene la mappa, ti rendi conto che i dialetti Lucani arrivano fino a Rossano e toccano Cosenza...... Che facciamo......facciamo entrare tutti i paesi nord calabresi in Basilicata? Tieni presente che i Bruzi (il popolo che ha fondato Cosenza) erano pastori dei lucani prima di ribellarsi al loro dominio. Ecco perché la lingua di tipo osco che si parlava li era la stessa di quella lucana. Ma questo vale per tutto il nord Calabria.

Io sono Calabrese e sarò Calabrese. L'Area Lauseberg comprende zone calabresi e lucane, e noi siamo prorpio al centro di quest'area.

Ciao.

Domenico Acciardi ha detto...

Un augurio sincero e spassionato, per un successo dell'iniziativa che, a mio modesto parere è positiva ed utile a tutta la collettività di Montegiordano.

Anonimo ha detto...

ragazzi ma avete mai pensato ad una regione Bruzia? potrebbe comprendere il territorio della provincia di cosenza ed essere un vero miracolo italiano. a presto. un bruzio

Francesco D'Amore ha detto...

Non so chi sei ma sono PIENAMENTE d'accordo con te!!!! E' un sogno..... irrealizzabile ma è un sogno.

Parlerò del grande popolo dei Ribelli Bruzi più in la........da pastori e schiavi dei lucani a impero meridionale.

Nella cartina prenderebbe praticamente le terre della Zona Lausemberg e della zona Lucana Calabrese la Vd e la Ve in pratica...o solo la Provincia di Cosenza. (O devo chiamarla Consentia?????)


Non sarebbe male.......ma per ora teniamoci la Calabria.


Un altro Bruzio.

Anonimo ha detto...

francè credo sia più facile creare la regione bruzia che accorpare alcuni comuni alla basilicata. rendiamo un sogno realtà e liberiamoci da pensieri, idee, "abitudini culturali, sociali ed economiche" che non sono nostri e che ci penalizzano fortemente. siamo già molto penalizzati in quanto la regione è costantemente distante da noi e tante occasioni non possono essere colte e sfruttate. non mi dilungo sui motivi. :D creaiamo una nuova e virtuosa regione.
un bruzio
ps: perchè non proponi un sondaggio?

Anonimo ha detto...

ops dimenticavo, il territorio è solo la proviancia di cosenza.
un bruzio

Francesco D'Amore ha detto...

Il sondaggio non lo propongo perché i miei concittadini Montegiordanesi conoscono poco il bruzio.

Prima dovrebbero sapere cos'è e perché ne fanno parte.

Piano piano

Anonimo ha detto...

heheheh quando il gioco si fa duro i polli scappano...calabria regnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...by un calabrese

Anonimo ha detto...

per fortuna son polli e amano stare infilzati alla spiedo!!!
non dovrebbero scappare ma iniziare a muoversi.
un bruzio

Francesco D'Amore ha detto...

A parte gli scherzi.... orgoglioso di essere Calabrese..... ma il Bruzio è sempre il Bruzio.....

Francesco D'Amore ha detto...

Le ultime due non le ho capite.....

Anonimo ha detto...

ma che bruzi e bruzi, noi siamo lucani, lo siamo sempre stati ed è ora di ritornare alla nostra madre patria, diamoci una mossa facciamo una raccolta di firme cambiamo finalmente vita.

Francesco D'Amore ha detto...

Dai...inizia a farla......lodevole iniziativa....vediamo cosa ne pensa la gente.

Naturalmente io sono contrario e non firmerò mai. però mi interesserebbe sapere cosa ne pensano i Montegiordanesi. In bocca al lupo.

Anonimo ha detto...

Da secoli e fino a pochi anni fa, Montegiordano,Rocca,Canna,Nocara,Oriolo..(in pratica L'Alto Jonio) facevano parte della Diocesi di Tursi(Lucania) non di Cassano(Calabria).Ricordarsi che la Chiesa conosce bene ,e da secoli, il territorio e i popoli che vi abitano.
Saremo lieti di mettere a disposizione di Domenico Donaddio il materiale storico di cui siamo in possesso,a supporto,ove ce ne fosse bisogno,di quanto lui stesso afferma e cioe' che la"ZONA LAUSBERG" ALTRO NON E' CHE UNA"SUB REGIONE DELL'ANTICA LUCANIA".
Riscopriamo,senza essere faziosi, le nostre radici,la nostra storia ,la nostra cultura,le nostre tradizioni.Ne sciremo sicuramente tutti piu' ricchi,anche chi" fa il tifo" per la Calabria,perche tutti noi amiamo il nostro meraviglioso
Montegiordano.

Domenico Donaddio ha detto...

caro anonimo delle 23.19, ti ringrazio per la disponibilità a fornire materiale al centro culturale: la nostra mail è centroculturalelausberg@hotmail.it , scrivici così conosceremo anche la tua identità...